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DANZE IM-MORTALI  
     
Il sogno di Icaro tra sublime e fatale, sculture di Nadia Cera, Lecce, Castello Carlo V. 3 Aprile ore 19:00. Presentazione : Dores Sacquegna  
DANZE IM-MORTALI:Il sogno di Icaro tra sublime e fatale, sculture di Nadia Cera, Lecce, Castello Carlo V

Quando: 3 Aprile 2010 alle 19:00 a 15 Aprile 2010 alle 19:00
Luogo: Castello Carlo V
Organizzato da: Itinerario Rosa, Assessorato alla Cultura, Lecce

Descrizione evento:
Sede: Castello Carlo V
Indirizzo: Puglia - Lecce | Viale XXV Luglio
Artista: Nadia Cera
Presentazione di: Dores Sacquegna
Incursioni musicali di: Gianluca Milanese
Patrocinio: Assessorato alla Cultura, Itinerario Rosa
Accademia Di Belle Arti di Lecce
Tag: arte contemporanea (scultura)
Catalogo: (italiano)

Si inaugura sabato 03 aprile alle ore 19:00 la personale di scultura contemporanea
DANZE IM-MORTALI:Il sogno di Icaro tra sublime e fatale

Protagonista e autrice delle opere, Nadia Cera, artista pugliese, che propone in una delle sale del medioevale Castello Aragonese Carlo V, una sua installazione che omaggia il mito di Icaro e la danza im-mortale verso l’astro luminoso: il sole.
Dalla mitologia classica, l’artista attraverso una serie di sculture in vetro, rievoca il momento del volo di Icaro verso il cielo, verso il sole, in questo volo liberatorio, sinonimo di un andare oltre, di un osare, in una corsa acrobatica verso il mondo astrale e ci invita a riflettere sulla condizione umana. Lo scenario si apre ai nostri occhi con una fiaba senza tempo, icastica e astratta, concreta nell’interezza della sua visione. Le sue icone di bellezza rappresentano il limite e lo sconfinamento. Gli elementi che compongono questa scultura a frammenti, sono costituiti dal sole rovente, dalle piume delle ali di Icaro. Il linguaggio della Cera č poliedrico e in continua evoluzione, sempre ispirato al mito, in una originale e poetica interpretazione del quotidiano. L’artista, sviluppa un linguaggio metaforico caratterizzato da associazioni tra materiali diversi, mescolando sinonimi e contrari, per estendere significati, ricercando evocazioni di un tempo interiore percorso sul filo della memoria. Il suo lavoro si caratterizza per una vocazione scultorea e manuale, nel disegno, nell’analisi, nella lavorazione del vetro, nella costruzione di involucri-calchi in gesso, pezzi unici con volumi bidimensionali o tridimensionali, in un mix alchemico tra materiali e colori, mescolando passato e presente, memoria e narrazione, perfezione e distruzione.
 
   
   
   
 

Dores Sacquegna