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ASTRATTISMI PARALLELI  
     
CARLO D’ORTA E DANILO SUSI -sale Tosti e D’Annunzio EX-AURUM di PESCARA - Mercoledì 5 gennaio 2011, alle ore 17  

“ASTRATTISMI PARALLELI”

Mostra di fotografia astratta di
CARLO D’ORTA E DANILO SUSI

presso EX-AURUM di PESCARA
5-30 gennaio 2011


Mercoledì 5 gennaio 2011, alle ore 17, presso le sale Tosti e D’Annunzio dell’ex-Aurum di Pescara si inaugura la mostra ASTRATTISMI PARALLELI di Carlo D’Orta e Danilo Susi.

Sono Immagini astratte itineranti, già presentate nel 2010 in sedi istituzionali e gallerie private di Ancona, Parigi e Bologna, giunte alla loro quarte sede espositiva, Pescara, arricchite dall’intervento site specific LA CITTA’ PARALLELA di Albano Paolinelli.

Al vernissage interverranno l’Assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Elena Seller, i critici d’arte Antonio Zimarino e Giovanni Benedicenti, e il direttore dell’Editore Menabò, Gaetano Basti, che ha edito il catalogo.

La mostra resterà aperta fino al 30 gennaio 2011, secondo gli orari museali, e vedrà altre manifestazioni collaterali:
• il 15 gennaio 2011, alle ore 17, pomeriggio musicale con presentazione in anteprima nazionale del DVD “ITALIA150”, musiche del maestro di chitarra Andrea Castelfranato e immagini di Danilo Susi;
• il 30 gennaio 2011, finissage di beneficenza con presentazione del progetto “Cliniche mobili in Angola” della onlus “Marco Di Martino”.

Astrattismi Paralleli è un progetto fotografico espositivo congiunto di Carlo D’Orta e Danilo Susi. E’ il frutto di percorsi distinti ma convergenti dei due artisti, entrambi impegnati nella ricerca, basata sui riflessi, dell’elemento astratto, quale passaggio tra realtà e fantasia. La tecnica utilizzata è la fotografia digitale.
Il processo creativo di Carlo D’Orta nasce all’interno della città metropolitana, usando come medium riflettente i cristalli di grattacieli e vetrine. Le “vibrazioni” sono realizzate in base allo schema: assoluta fedeltà alle forme riflesse reperite nella realtà, manipolazione digitale dei colori per raggiungere risultati di fotografia “pittorica”.
Danilo Susi lega il proprio processo creativo alla natura, all’acqua, elemento primordiale tutt’uno col sacro femminino generatore di vita; nasce così “acquastratta” immagini fedeli alla realtà tanto nelle forme che nei colori, senza alcun intervento post-produzione.
La ricerca degli autori diventa un viaggio nei recessi dell’anima, attraverso la porta dell’astrazione, secondo la lezione di Wassily Kandisky, rendendo misteriosamente visibile l’invisibile. Gli autori corrono separatamente, ma parallelamente nella loro pura astrazione, per ri-congiungersi nella provocante ricerca del colore come corto-circuito emozionale; inconsciamente e paradossalmente la fotografia stessa si trasforma e da mezzo tecnico, il più realistico, diventa pura fantasia pittorica.
 
   
   
   
 

Ex Aurum