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Dis-orienteering  
     
il gioco dell’identità nella società del rischio. Studio Vetusta e underdogstudio Via Carteria 60 e 32 - Modena - 15 Gennaio 2011  
Spazio espositivo: Studio Vetusta e underdogstudio Via Carteria 60 e 32 - Modena

Titolo dell'evento: Dis-orienteering: il gioco dell’identità nella società del rischio

Data di vernissage: 15 Gennaio 2011

Data di chiusura: 31 Gennaio 2011

Abstract di presentazione: Sabato 15 Gennaio 2011, alle 18.00, presso lo Studio Vetusta e underdogstudio in via Carteria, 60 e 32 a Modena, inaugura la mostra Dis-orienteering: il gioco dell’identità nella società del rischio a cura di Raffaele Quattrone, uno dei vincitori della III edizione del “Concorso regionale per giovani curatori e critici d’arte A cura di…”, promosso e realizzato dall’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena in collaborazione con l'Ufficio Promozione giovani artisti del Comune di Bologna. Il progetto rientra nell’Accordo di Programma triennale GECO - Giovani Evoluti e Consapevoli, che vede come partner il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Assessorato Cultura, Sport e Progetto Giovani della Regione Emilia-Romagna e gli enti locali che collaborano all’interno dell’Associazione GA/ER.
Dis-orienteering: il gioco dell’iedentità nella società del rischio è tra i vincitori della terza edizione del concorso, la cui selezione è stata operata da una commissione composta da Valerio Dehò, critico d’arte, direttore di Kunst Merano Arte e docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e Luca Panaro, critico d’arte e docente dell’Accademia di Belle Arti Brera di Milano. Quattro i progetti vincitori di cui tre già realizzati a Rimini, Modena e Bologna.

Orari di apertura: mer 18.00-20.00; ven-sab 10.00-13.00 16.00-20.00 Gli altri giorni su appuntamento: Tel. 3316825625 (Matteo Serri)

Biglietto: ingresso libero

Orario del vernissage: Ore 18

Recapiti specifici dell'evento: Giovani d’Arte tel. 059 2032604 giovanidarte@comune.modena.it
www.comune.modena.it/gioarte

Patrocini: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, Dipartimento della Gioventù
REGIONE EMILIA-ROMAGNA, Assessorato Cultura, Sport e Progetto Giovani
GA/ER - ASSOCIAZIONE GIOVANI ARTISTI EMILIA-ROMAGNA
COMUNE DI MODENA, Giovani d'Arte

Ufficio Stampa: Giovani d’Arte tel. 059 2032604 giovanidarte@comune.modena.it
www.comune.modena.it/gioarte

Curatore: Raffaele Quattrone

Artisti: Marina Fulgeri, Armando Lulaj, Francesca Pizzo, Giulio Rimondi, Marco Scozzaro

TESTO DI PRESENTAZIONE/CRITICO: In un momento storico nel quale l’economia e la finanza sembrano aver perso peso come generatori di riferimenti culturali ed identitari un sociologo e cinque giovani artisti provano a riflettere su quella “fatica” tutta contemporanea di costruirsi un’identità non più intesa come ascritta o come risultato di un processo cumulativo e lineare quanto piuttosto come combinazione di frammenti composti, scomposti e ricomposti in modo ogni volta nuovo, magari contrapposto, a seconda delle esigenze del momento e del contesto.
Il termine dis-orientamento qui inteso come sport, facendo anche riferimento alla frammentazione della presentazione delle opere, non è utilizzato in un’accezione negativa (un inceppamento o un’anomalia del sistema) ma semplicemente per indicare la mancanza di punti di riferimento, cioè la nuova modalità di funzionamento del sistema: come trovare un punto fermo in un mondo in continuo movimento dove le istituzioni che prima indirizzavano la nostra vita (religione, partito, famiglia, lavoro, ecc.) sono ormai preda di evanescenti élite finanziare anch’esse ormai in crisi?
La mostra, pur nella sua semplicità, cerca di tener conto della complessità e delle differenze sull’argomento sforzandosi di non sovraporre la “voce narrante” del curatore a quella degli artisti invitati ma di lasciare che convivano piani di analisi e di ricerca sostanzialmente diversi.


PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, Dipartimento della Gioventù
REGIONE EMILIA-ROMAGNA, Assessorato Cultura, Sport e Progetto Giovani
GA/ER - ASSOCIAZIONE GIOVANI ARTISTI EMILIA-ROMAGNA
COMUNE DI MODENA, Giovani d'Arte

COMUNICATO STAMPA

A cura di... RAFFAELE QUATTRONE
Dis-orienteering: il gioco dell’identità nella società del rischio



Sabato 15 Gennaio 2011, alle 18.00, presso lo Studio Vetusta e underdogstudio in via Carteria, 60 e 32 a Modena,
inaugura la mostra Dis-orienteering: il gioco dell’identità nella società del rischio a cura di Raffaele Quattrone,
uno dei vincitori della III edizione del “Concorso regionale per giovani curatori e critici d’arte A cura di…”, promosso e
realizzato dall’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena in collaborazione con l'Ufficio Promozione giovani artisti del
Comune di Bologna. Il progetto rientra nell’Accordo di Programma triennale GECO - Giovani Evoluti e Consapevoli, che
vede come partner il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Assessorato Cultura,
Sport e Progetto Giovani della Regione Emilia-Romagna e gli enti locali che collaborano all’interno dell’Associazione
GA/ER.
Dis-orienteering: il gioco dell’iedentità nella società del rischio è tra i vincitori della terza edizione del concorso, la cui
selezione è stata operata da una commissione composta da Valerio Dehò, critico d’arte, direttore di Kunst Merano Arte
e docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e Luca Panaro, critico d’arte e docente dell’Accademia di Belle Arti
Brera di Milano. Quattro i progetti vincitori di cui tre già realizzati a Rimini, Modena e Bologna.


In un momento storico nel quale l’economia e la finanza sembrano aver perso peso come generatori di riferimenti
culturali ed identitari un sociologo e cinque giovani artisti provano a riflettere su quella “fatica” tutta contemporanea di
costruirsi un’identità non più intesa come ascritta o come risultato di un processo cumulativo e lineare quanto piuttosto
come combinazione di frammenti composti, scomposti e ricomposti in modo ogni volta nuovo, magari contrapposto, a
seconda delle esigenze del momento e del contesto.
Il termine dis-orientamento qui inteso come sport, facendo anche riferimento alla frammentazione della presentazione
delle opere, non è utilizzato in un’accezione negativa (un inceppamento o un’anomalia del sistema) ma semplicemente
per indicare la mancanza di punti di riferimento, cioè la nuova modalità di funzionamento del sistema: come trovare un
punto fermo in un mondo in continuo movimento dove le istituzioni che prima indirizzavano la nostra vita (religione,
partito, famiglia, lavoro, ecc.) sono ormai preda di evanescenti élite finanziare anch’esse ormai in crisi?
La mostra, pur nella sua semplicità, cerca di tener conto della complessità e delle differenze sull’argomento sforzandosi
di non sovraporre la “voce narrante” del curatore a quella degli artisti invitati ma di lasciare che convivano piani di analisi
e di ricerca sostanzialmente diversi.

RAFFAELE QUATTRONE (1974), vive e lavora a Bologna.
Laureatosi in Sociologia ad Urbino ha continuato i suoi studi presso l’Università degli Studi di Firenze dedicandosi con
particolare attenzione agli studi del sociologo francese Pierre Bourdieu ed alle dinamiche delle relazioni tra il campo
culturale (in particolare l’arte contemporanea) ed il potere nella società contemporanea. Tali studi e ricerche sono
confluite nel suo primo libro Modernità e campo dell’arte. Per una sociologia critica dell’arte contemporanea italiana
(edito per i tipi di Lampi di Stampa – Gruppo Messaggerie Italiane) e nella curatela della rubrica “Modernità e campo
dell’arte” sulla rivista internazionale di arte e cultura Equipèco. Presidente del Dipartimento Emilia Romagna
dell’Associazione Nazionale Sociologi è alla sua seconda esperienza curatoriale.

Gli artisti:

Marina Fulgeri (1978) vive e lavora a Bologna.
La ricerca e conoscenza di sé stessi, la formazione della propria identità ed individualità, il disorientamento della
condizione umana sono le tematiche privilegiate dalla ricerca di Marina Fulgeri che per la mostra in questione propone
una scultura che riflette sul concetto di differenza (culturale, sociale, di genere, ecc.), di annullamento dei ruoli sociali e
di superamento dei confini sociali e culturali. Tra le mostre personali: Voci al cubo (2010), Piccolo Museion – Cubo
Garutti, Bolzano; Marina Fulgeri (2009), Museo Casa Ariosto, Ferrara; Light Dislocation (2006), Galleria Continua, San
Gimignano (Si), Beijing, LeMoulin; Punto di Fuga (2002), CARE/OF, Milano. Tra le collettive: Contemporary Energy.
Italian attitudes, Utopia Igav – Supec (2010), Shangai; Art en Europe (2008), Domaine Pommery, Riems; Work-Show in
Progress (2007), Galleria Civica di Trento; Prague Biennale I (2003), Galleria Nazionale Veletrznì Palac, Praga; Oltre il
Giardino (2002), Progetti di arte ambientale, Parco di Rimini.

Armando Lulaj (1980) vive e lavora a Bologna.
Fondatore del Debatik Center of Centemporary Art ha focalizzato la sua ricerca “socio-artistica” sullo studio dei
meccanismi di potere nella società contemporanea. L’opera presente nella mostra indaga le conseguenze sull’identità
della polarizzazione dell’esistenza umana contemporanea tra forme di conformismo ed integrazione (Globalizzazione) e
forme di differenziazione e resistenza (Localismo).Tra le mostre personali: Silent Sozial Corruption (2010), Lothringer13.
Städtische Kunsthalle München, Germania; Time Out of Joint (2007), Te Tuhi Center for the Arts, Nuova Zelanda;
Mainstream Dissent (2006), Artra Gallery, Milano. Tra le collettive: 6th Berlin Biennale (2010), 8th Baltic Biennale of
Contemporary Art (2009), Szczecin, Polonia; 52ª Biennale di Venezia (2007); Laws of Relativity (2007), Fondazione
Sandretto Re Rebaudengo, Torino; 4th Gothenburg Biennale, Svezia; Mini Tirana Biennal (2006), Apexart, New York.

Francesca Pizzo (1981) vive e lavora a Bologna.
La sua ricerca artistica si è concentrata negli anni sullo studio di quelle forme di coercizione esercitate silenziosamente
ed attraverso modalità che non sono ritenute affatto pericolose ma che determinano risultati del tutto uguali alle
modalità che utilizzano la forza. Nell’installazione Erasing Amyloo (2010) l’artista indaga l’identità femminile all’interno
della visione androcentrica del mondo e della società che “naturalizza” le differenze sociali e culturali. Tra le mostre
personali: Francesca Pizzo (2008), Galleria 42, Modena; Girotondobianco (2008), Galleria Studio Legale, Roma. Tra le
collettive: Italian Classic (2010), KaBe Contemporary, Miami; In Bianco (2010), Sant' Apollonia, Salerno; Camping 42
(2009), Galleria 42, Modena; Una Forza del Passato (2009), Hangar 7, Salisburgo; II Biennale d’Arte dei Giovani
(2008), Proposte Urbane, Accademia di Belle Arti, Bologna; Shaping Air (2007), Neon Gallery, Bologna.

Giulio Rimondi (1984) vive e lavora tra Bologna e Beirut.
Viaggiando in tutti e cinque i continenti, tra racconti ed emozioni, speranze ed illusioni differenti Rimondi ha sicuramente
maturato quella che Shiller e Basch definiscono un’identità fluida transnazionale dove i confini culturali tra Oriente ed
Occidente sfumano in un unico patrimonio identitario comune. Per la mostra in questione l’artista presenta alcune foto
tratte dalla serie Les Solitaires (2010) il cui leitmotiv è la solitudine. Nel 2009 vince il Premio Iceberg nella categoria
reportage ed il premio Special per la fotografia fine art. Le sue fotografie fanno parte della “Collezione di Fotografia
Italiana Contemporanea” della C.R.MO. Al momento sta curando il suo primo libro “Beirut Nocturne” (Edizioni Charta)
con testi del poeta arabo Christian Ghazi. Il volume, che ha ottenuto il patrocinio dell'Istituto Italiano di Cultura in Libano,
sarà promosso con una serie di mostre da Parigi a Milano (Galèrie Lucie Weill & Seligmann / Mc2 Gallery), da New
York (Leica Gallery) a Beirut (Espace Kettaneh Kunigk), a Monaco (Galerie Tanit).

Marco Scozzaro (1979) vive e lavora tra New York e Modena.
La sua ricerca artistica ruota attorno allo studio degli aspetti alienanti della società contemporanea (appiattimento
sociale, irresponsabilità, superficialità, ecc.) cogliendoli nella loro quotidianità grazie alla tecnica fotografica. Nel ritratto
bucolico presentato in questa occasione riflette sulle contraddizioni dell’uomo moderno: civilizzazione e primitivismo,
evoluzione e degrado, ecc. Tra le mostre personali: Défricher/Déchiffrer (2008), Galerie Villa Des Tourelles, Nanterre,
Parigi; Io mi annoio (2008), Omnis Grace_temporary gallery, Festivalfilosofia 2008, Modena; Ti cerco (2008), Area
Progetto, Galleria Civica, Modena; …and you? (2007), ProjectroomXS, Arteteca, Modena. Tra le collettive: Dittici.
Narrazioni fotografiche (2008), Galleria Marconi, Cupra Marittima (AP); XIV Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del
mediterraneo (2009), Galleria Nazionale Mala Stanica, Skopje (MK); Del plumbeo (2009), Galleria Melepere, Verona;
In/Comunicazione (2009), Scalinata Borghese, Genova.



Dis-orienteering: il gioco dell’identità nella società del rischio
15 Gennaio 2011 – 31 Gennaio 2011
A cura di… Raffaele Quattrone
Studio Vetusta e underdogstudio - Via Carteria 60 e 32 - Modena
Vernissage: Sabato 15 Gennaio 2011 ore 18.00
Orari: mer 18.00-20.00; ven-sab 10.00-13.00 16.00-20.00
Gli altri giorni su appuntamento: Tel. 3316825625 (Matteo Serri)
Info: Giovani d’Arte tel. 059 2032604 giovanidarte@comune.modena.it
www.comune.modena.it/gioarte
 
   
   
   
 

Raffaele Quattrone