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BIOGRAFILM FESTIVAL 2012  
     
I numeri di Biografilm Festival 2012 - OTTAVA EDIZIONE - Bologna 8 - 18 giugno  

I numeri di Biografilm Festival 2012

Biografilm Festival presenterà al pubblico in 11 giornate di festival oltre 123 film: 66 saranno in anteprima italiana, 26 in anteprima europea, 16 in anteprima internazionale e 13 in anteprima mondiale.

Gli stati da cui arrivano i film sono 40: gli USA fanno la parte del leone con 53 titoli ma l’Italia sarà rappresentata come non mai con 32 film. Seguono Francia e Germania con 14 opere a testa e, new entry assoluta, il Canada con 9 film.
Quest'anno Biografilm Festival è lieto di ospitare anche produzioni da Giappone, Sud Africa, Costa Rica, Nicaragua, Finlandia, Corea del Sud, Singapore, Australia, Cile e Iran.

I film della Selezione Ufficiale saranno in competizione per il Lancia Award | Biografilm Festival 2012 e il Best Life Award | Biografilm Festival 2012 – assegnati dalla Giuria del festival – e per l’Audience Award | Biografilm Official Selection 2012 - assegnato direttamente dal pubblico.
L’Audience Award | Biografilm Festival 2012 e l’Audience Award | Biografilm Italia 2012, sempre attribuiti dal pubblico, premieranno, in ordine, il miglior film fuori concorso e il miglior film della sezione Biografilm Italia. Ed è sempre il pubblico di Biografilm ad attribuire il Together Award 2012 in collaborazione con Lega Coop Bologna.
Si aggiunge al ventaglio dei premi 2012, anche quello attribuito dal Guerrilla Staff al miglior film del festival - Guerrilla Staff | Biografilm Award 2012 – e il Biografilm | Feltrinelli Real Cinema Award, premio attribuito dal pubblico di Biografilm al miglior documentario tra quelli dell’omonima collana nel corso dell’anno (Girl Model, Lennon NYC, Project Nim, Marina Abramovic: The Artisti s Present, Waste Land).



La giuria di Biografilm Festival 2012

Biografilm Festival è orgoglioso di presentare i membri che comporranno la giuria dell’ottava edizione del festival.
Una squadra di artisti eterogenea e composita, formata da critici cinematografici, produttori e registi, accomunati dalla stessa dominante passione per la cultura cinematografica e per l’arte di raccontare storie di vita.
I giurati di Biografilm saranno presenti per tutta la durata del festival, e ad essi spetterà il compito di sfogliare il ventaglio di pellicole della Selezione Ufficiale in lizza per il Lancia Award | Biografilm Festival 2012.
Oltre al Lancia Award, riservato al miglior lungometraggio in concorso a Biografilm Festival, la giuria assegnerà il Best Life Award|Biografilm Festival 2012, riconoscimento dedicato a chi ha saputo meglio tratteggiare l’agire umano e biografico di uno dei personaggi protagonisti nei film in concorso.

La giuria di Biografilm 2012 concorso è costituita da:

Presidente di Giuria

Leonard Maltin. Uno dei più riconosciuti e rispettati storici e critici cinematografici della storia contemporanea. Autore della bibbia del cinema per eccellenza, pubblicata ogni anno sin dal 1969 – Leonard Maltin’s Movie Guide – Maltin conduce da oltre 30 anni il noto show televisivo USA Entertainment Tonight, dedicato all’industria del cinema, in cui riesce ad amalgamare energicamente frizzanti interviste alle celebrità, analisi dei dati al box office americano e preziose digressioni sulla Storia del Cinema.

Paul Zaentz, è uno stimato e pluripremiato produttore. Nipote di Saul Zaentz, premio Oscar per Amadeus, Qualcuno Volò sul Nido del Cuculo, Il Paziente Inglese. Produttore di Il Talento di Mr. Ripley, Paul Zaentz collabora con Saul dal 1984 per la Saul Zaentz Company. Paul Zaentz ha inoltre prodotto Goya’s Ghost di Milos Forman e The Unbeareable Lightness of Being di Philip Kaufman.

John Scheinfeld. John Scheinfeld è un apprezzato scrittore, produttore e regista di documentari. Ha riversato la sua vasta conoscenza musicale e cinematografica in numerosi progetti, distribuiti in tutto il mondo. Nella sua filmografia troviamo grandi successi critici e commerciali, come The U.S. Vs. John Lennon e The Unknown Marx Brothers.

Marcello Paolillo, dopo un esordio a TELE+, è stato Acquisition & Production Manager per Eagle Pictures, Head of Acquisitions, Sales & Co-Productions per Mikado Films, Acquisition Consultant per Nexo e Vice President of Sales & Acquisitions at Kimmel International. Ha lavorato con autori del calibro di Martin Scorsese, Charlie Kaufman, Alfonso Cuaron, Alex De La Iglesia e Gabriele Salvatores.

Mike Freedman è uno scrittore e regista indipendente che vive a Londra. Freedman ha da poco completato il suo primo lungometraggio Critical Mass, che presenta in Anteprima mondiale a Biografilm Festival.




Biografilm Festival 2012
Selezione Ufficiale In Concorso e Fuori Concorso

Politici, musicisti, cineasti ma anche persone comuni che, con passione e determinazione, hanno cambiato il corso della storia, non solo la loro. Vite trasgressive, intense, impegnate, uniche e meravigliose, tutte accomunate dal desiderio di cambiare il proprio destino, sfidando tutte le convenzioni: Biografilm Festival porterà a Bologna 10 imperdibili anteprime, nazionali ed internazionali, frutto di un’attenta ricerca e selezione tra gli oltre 450 lungometraggi arrivati da 40 Paesi.

Joschka Fischer è stato il primo esponente del partito dei Verdi ad entrare nel Parlamento tedesco: la sua vita è la chiave con cui Pepe Danquart racconta la storia politica della Germania dal Dopoguerra in poi in Joschka and Mr. Fischer (anteprima italiana), ripercorrendo insieme all’ex Ministro degli Esteri tedesco e nome di spicco del panorama politico mondiale, le principali vicende che hanno segnato la storia, non solo tedesca ma anche europea. Cinema Odeon, sabato 9 giugno, ore 17.00.

Ad un’altra grande personalità legata alla recente storia politica, stavolta di casa nostra, è dedicato il documentario di Daniele Segre: Luciana Castellina, Comunista (anteprima mondiale). Luciana Castellina è una militante politica, giornalista e scrittrice italiana, co-fondatrice de Il Manifesto nel 1969; è stata deputata nazionale per tre legislature e deputata europea (1974-1994), ha inoltre ricoperto la carica di Presidente della Commissione Europea per la cultura, la gioventù, l'istruzione e i mezzi di informazione. Cinema Odeon, venerdì 15 giugno, ore 19.30.

Ancora la politica, stavolta a confronto con il mondo della cultura e del teatro in particolare, è al centro della vicenda umana e artistica di Judith Malina, la storica fondatrice del Living Theatre, protagonista di Love & Politics (anteprima internazionale) diretto da Azad Jafarian. Dopo la morte del marito e co-fondatore del Living Theatre Julian Beck e del secondo marito Hanon Reznikov, Judith si è ritrovata da sola a lavorare e a vivere con un gruppo di giovani attori. A 85 anni, con una salute precaria e problemi finanziari, Judith continua a portare avanti lucidamente il suo sogno di una “bellissima e non violenta rivoluzione anarchica”. Cinema Odeon, martedì 12 giugno, ore 20.30.

Auma Obama è nota per essere la sorella maggiore del primo Presidente nero degli Stati Uniti, ma non tutti conoscono la sua complessa figura di femminista cresciuta nell’era post coloniale. The Education of Auma Obama (anteprima italiana) di Branwen Okpako è il ritratto intimo e appassionato di una donna brillante, che portò il suo contributo alla nuova generazione di intellettuali e attivisti in grado di dare forma al neonato Kenya indipendente. Cinema Odeon, venerdì 8 giugno, ore 17.00.

In Jason Becker: Not Dead Yet (anteprima italiana) di Jesse Vile l’evento che scuote l’esistenza del chitarrista prodigio Jason Becker è un male incurabile: a 19 anni Jason viene colpito dalla SLA, una malattia degenerativa che ha paralizzato completamente il suo corpo ma non il suo straordinario genio. Vent’anni dopo, senza la facoltà di muoversi o parlare, Becker continua a comporre musica con gli occhi. Il film ricostruisce, attraverso materiali d’archivio inediti, la toccante vicenda umana e artistica del musicista e virtuoso della chitarra Jason Becker. Cinema Odeon, lunedì 11 giugno, ore 22.30.

Passione per la vita che travalica i confini della malattia: è un tema che ritroviamo anche in Sea of Butterfly (anteprima internazionale), dove due giovani disabili mentali, innamorati da sette anni, decidono di sposarsi accettando e, insieme, superando i rispettivi limiti. Cinema Odeon, venerdì 15 giugno, ore 17.30.

In Ricky on Leacock (anteprima europea) è la vita del leggendario documentarista Richard Leacock a essere narrata e descritta dalla sua allieva Jane Wiener, che l’ha filmato e seguito per oltre trent’anni osservando pedissequamente la regola numero uno per diventare un bravo filmmaker: go out and shoot. Attraverso incredibili materiali d’archivio, il film ripercorre la carriera del documentarista tra i pionieri del direct cinema (la versione americana del cinema veritè) accanto ad altri grandi nomi come Robert Drew e DA Pennebaker. Cinema Odeon, sabato 9 giugno, ore 17.00.

Dennis Hopper è il protagonista di Hopper: In His Own Words, in anteprima mondiale. Scritto e diretto da Cass Warner Sperling il film è un ritratto dell’attore e regista, anticonformista e irrequieto, messo al bando da Hollywood per dieci anni e risorto come un’araba fenice, sfidando i suoi demoni. Cinema Odeon, domenica 10 giugno, ore 22.30.

The Search for Michael Rockefeller (anteprima europea) di Frazer C. Heston, regista e produttore, figlio di Charlton Heston. In questo documentario, Heston racconta la figura tormentata e contraddittoria di Michael Rockefeller, nipote del famoso governatore di New York e appassionato antropologo, sparito nel nulla nel 1961 nelle acque della costa della Nuova Guinea (si dice ancora abitata da tribù che mangiano carne umana!), dove si era recato per una spedizione con altri compagni di viaggio. Attraverso il materiale girato da Milt Machlin, giornalista partito sulle tracce del giovane Rockefeller nel 1969, il film riporta alla luce uno dei più grandi misteri senza soluzione del Novecento. Cinema Odeon, mercoledì 13 giugno, ore 17.30.

Una grande e, inizialmente, ostacolata storia d’amore è quella raccontata da Chloè Barreau in La Colpa di Mio Padre (anteprima mondiale): una passione proibita che scandalizzò la Francia all’inizio degli anni’ 70, quella tra un prete – che abbandonò immediatamente la Chiesa - ed una giovane infermiera…i genitori della regista. Cinema Odeon, mercoledì 13 giugno, ore 20.00.


Biografilm Festival- Selezione Ufficiale Fuori Concorso

Nella Selezione Ufficiale Fuori Concorso, Biografilm Festival presenta quest’anno 3 film che esplorano tre vicende umane tra loro diverse, ma accomunate da un percorso che le rende uniche.

Un rivoluzionario per caso è il protagonista di Yemen’s reluctant revolutionary, diretto dal filmmaker inglese Sean McCallister, documentario che getta un nuovo sguardo sulla Primavera Araba. Attraverso gli occhi di Kais, guida turistica della capitale yemenita Sana’a, entriamo nel cuore dell’onda rivoluzionaria che ha scosso il paese. Kais è un commentatore disincantato, che esprime tutta la sua perplessità sull’efficacia della rivoluzione, schierandosi inizialmente dalla parte delle forze governative. Nel corso del documentario assistiamo al percorso di conversione di Kais alle ragioni del movimento di protesta, che dà vita a spunti di riflessione pungenti e insoliti sullo straordinario evento storico che ha sconvolto il mondo arabo. Sala Scorsese, lunedì 11 giugno, ore 20.30.

Documentario che segna il debutto dietro la macchina da presa di David Gelb, Jiro Dreams of Sushi è una profonda ed elegante riflessione sul lavoro, sulla famiglia e sull’arte della perfezione: il film racconta la vita di Jiro Ono, considerato da molti il più grande maestro di sushi del mondo e “patrimonio nazionale” del Giappone. L’uomo è proprietario di Sukiyabashi Jiro, l’unico sushi restaurant ad essere insignito delle tre prestigiose stelle Michelin. Al centro di questa incredibile storia c’è il rapporto fra Jiro e suo figlio maggiore Yoshikazu, degno erede del lavoro del padre: riuscirà l’allievo a superare il maestro? Sala Scorsese, giovedì 14 giugno, ore 20.30.

La vita può sempre intraprendere una strada insolita, anche quando crediamo di viaggiare su un binario prestabilito. E’ questa la parabola di Maximo Rojo, protagonista di El jardin imaginario, prima prova registica di Guillermo Garcia Peydrò. Il regista racconta la storia di Maximo Rojo, che, dopo una vita passata a lavorare i campi, decide di dedicare gli ultimi 20 anni della sua esistenza alla scultura. Alla sua morte viene trovato un giardino con 400 misteriose sculture, che in 21 capitoli riassumono la storia del mondo. Cinema Odeon, domenica 10 giugno, ore 20.30.



Biografilm Festival presenta la sezione
Contemporary Lives
Novità 2012

Biografilm Festival 2012, in partnership con Coop Adriatica, presenterà a Bologna una selezione di grandi anteprime italiane, documentari e film tra i più interessanti prodotti negli ultimi anni, che accompagneranno il pubblico del festival alla scoperta delle affascinanti biografie di personalità legate alla recente storia contemporanea.
Protagonista di molte opere è la musica, con la sua forza e la sua potenza espressiva: si parte con l’anteprima nazionale del documentario Marley di Kevin Mac Donald (L’ultimo re di Scozia), dedicato al più grande musicista reggae della storia, che attraverso rari filmati di repertorio e inedite testimonianze ripercorre la vita del popolare cantante prematuramente scomparso. Cinema Odeon, lunedì 11, ore 19.30.

Con Mama Africa di Mika Kaurismaki scopriamo Miriam Makeba, la “voce dell’Africa” e ambasciatrice nel mondo della libertà di pensiero e di espressione fino agli ultimi giorni della sua vita. Il film, attraverso materiali d’archivio e interviste, racconta in 90 minuti tutta la vita della Makeba. La sua voce e il suo carisma hanno incantato le platee di tutto il mondo e tantissimi artisti, come Harry Belafonte che della Makeba fu il mentore e a cui Susanne Rostock dedica Sing Your Song, primo documentario biografico sulla superstar della musica caraibica, attore e attivista per i diritti civili, che fin dagli inizi della sua carriera si è battuto per i giovani e contro la violenza e la segregazione razziale, accanto a Martin Luther King e Nelson Mandela. Mama Africa: Cinema Odeon, domenica 10 giugno, ore 20.15. Sing your Song: Cinema Odeon, sabato 9 giugno, ore 19.00.

Harry Nilsson, geniale musicista protagonista del documentario Who is Harry Nilsson? (And Why Is Everybody Talkin' About Him)? di John Scheinfeld (The U.S. vs John Lennon e membro della Giuria di Biografilm 2012), ha vissuto una popolarità fulminea, come molte star del suo tempo. Il musicista e cantautore americano scomparso nel ’94 - collaboratore tra gli altri di John Lennon e attivo soprattutto fra gli anni ’60 e ’70 - divenne famoso per due canzoni che, ironia della sorte, furono composte da altri: Everybody’s talkin’ (colonna sonora de Un uomo da marciapiede) e Without you, riproposta nel tempo da numerosi artisti. Il film dipinge un vivace e interessante ritratto, non solo di Nilsson ma anche di uno dei periodi più fecondi della storia del rock, il tutto accompagnato da un’intensa colonna sonora. Sala Mastroianni, sabato 9 giugno, ore 16.15.

Tra le “vite contemporanee” di Biografilm, il lavoro biografico di Shannah Laumeister su Bert Stern, carismatico fotografo delle star, lanciato da Vogue negli anni’ 60. Bert Stern: Original Madman è un ritratto non convenzionale che cattura l’essenza del grande artista, raccontato attraverso i suoi incontri più importanti – come quello con Stanley Kubrick, per il quale fotografò Sue Lyon in Lolita - fino ai celebri ritratti delle star come Liz Taylor, Brigitte Bardot e Marilyn Monroe. Biografilm rende omaggio a Marilyn dedicando il Manifesto 2012 a due scatti di Bert Stern, appartenenti all’ultima seduta fotografica della diva che, in queste immagini, mostra la sua sorprendente vitalità, consegnando per sempre il ritratto di una donna meravigliosa e fragile, dolce e tragica, segnata da una storia di vita piena e sofferta. Cinema Odeon, giovedì 14 giugno, ore 20.30.

Film di apertura di Biografilm 2012 Rebellion, diretto e interpretato da Mathieu Kassovitz, che torna con forza dietro la macchina da presa con un racconto emozionante e coinvolgente basato su fatti realmente accaduti, nel periodo delle elezioni nella Francia del 1988 che videro contrapporsi François Mitterand e Jacques Chirac. La proiezione di Rebellion sarà preceduta dal corto di Jeremiah Zagar Heart Stop Beating, in cui si racconta la storia di due medici visionari, protagonisti di un’importantissima scoperta: si può vivere anche senza il battito del proprio cuore. Cinema Odeon, venerdì 8 giugno, ore 19.30.

Chi è The Island President protagonista dell’omonimo film di John Shenk? E’ Mohamed Nasheed, primo presidente democratico delle Maldive (deposto da un colpo di stato all’inizio del 2012), l’uomo che ha dovuto affrontare la sfida più difficile per un politico, quella per la sopravvivenza del proprio paese: l’innalzamento di tre metri del livello del mare infatti rischia di sommergere le 1200 isole dell’arcipelago, rendendole inabitabili. Shenk racconta la storia straordinaria di un capo di Stato “diverso”, che con determinazione ha messo al centro dell’agenda politica mondiale le Maldive e la loro emergenza ambientale. Cinema Odeon, venerdì 15 giugno, ore 17.45.

Ci spostiamo a New York con Detachment - Il distacco, di Tony Kaye (American History X): un ritratto unico e non convenzionale del sistema di istruzione americano visto attraverso gli occhi del supplente Henry Barthes - il premio Oscar Adrien Brody - che cerca di tenere gli altri a distanza, ma il cui mondo viene lentamente alla luce attraverso i suoi incontri con gli altri insegnanti disillusi e gli studenti, giovani senza speranze per il futuro. Cinema Odeon, lunedì 18 giugno, ore 18.00.

Fraser Heston è la voce narrante del primo documentario su suo padre – il grande attore Charlton Heston - diretto da Laurent Bouzereau Charlton Heston & Ben Hur: a personal journey. Attraverso materiali d’archivio e filmati d’epoca, Fraser ripercorre la carriera del suo famoso padre raccontando la genesi di un film che ha segnato un’epoca. Cinema Odeon, domenica 17 giugno, ore 15.30.
L’Avana e la sua anima eclettica sono protagonisti di 7 days in Havana, film corale selezionato per Cannes 2012, che racconta, attraverso lo sguardo di sette registi - fra cui Benicio del Toro e Gaspar Noè - sette storie di vita quotidiane e straordinarie ambientate nella capitale cubana nello spazio di una settimana e interpretate da un cast d’eccezione, in cui figura anche Emir Kusturica. Cinema Odeon, giovedì 7 giugno, ore 21.00.

Dopo Cuba e i suoi colori, ecco la Cina contemporanea con il documentario di Alison Klayman, regista e giornalista, che per il suo debutto cinematografico ha scelto di ritrarre il più grande artista vivente cinese, Ai Weiwei. In Ai Weiwei: never sorry, Klayman racconta la figura irriverente dell’artista che ha osato sfidare la censura cinese, attraverso l’utilizzo dei social media per comunicare la sua arte. Cinema Odeon, venerdì 15 giugno, ore 22.15. Il film è in collaborazione con il MAMbo di Bologna. Uscirà in homevideo per Feltrinelli Real Cinema.

E’ il turno di un altro artista, anticonvenzionale almeno quanto l’altro: Jean Marc Calvet. Calvet, documentario diretto dal regista statunitense Dominic Allan, narra la vita e l’opera dell’artista di origine francese, ex-enfant terrible che iniziò a dipingere all’età di 38 anni dopo una vita “spericolata”.
Ora è uno dei più originali pittori contemporanei, tra i più quotati al mondo.
Cinema Odeon, martedì 12 giugno, ore 15.00.

Steve Jobs - The Lost Interview, ci porta agli albori della carriera del padre della mela più nota al mondo, Steve Jobs, scomparso lo scorso ottobre: il film riporta alla luce un’intervista del 1995, in cui Jobs racconta la nascita della rivoluzione targata Apple e ricorda i giorni in cui, “affamato e folle”, insieme al collega Steve Wozniak, ha ideato e assemblato il primo Mac, fondando la compagnia che oggi vale oltre 500 miliardi di dollari.
Cinema Odeon, mercoledì 13 giugno, ore 15.00. Uscirà in homevideo per Feltrinelli Real Cinema.

Big boys gone bananas di Fredrik Gertten è la storia di un film che non avremmo mai dovuto vedere: la vittoria di 12 raccoglitori di banane del Nicaragua, che avevano intentato una causa contro il colosso delle esportazioni Dole Food Company. Selezionato per il Los Angeles Film Festival nel 2009, fu quasi immediatamente rimosso dal programma a causa di un messaggio arrivato alla direzione artistica dalla multinazionale della frutta. Il documentario, raccontando la storia personale del regista, fa luce sul gioco di potere delle multinazionali, capaci persino di influire sulla libertà di espressione nella settima arte. Cinema Odeon, domenica 17 giugno, ore 20.00.

Letters from the Big Man di Cristopher Munch, è uno dei più originali film sulla leggenda di Big Foot e racconta la storia di Sarah, idrologa per conto del Governo, che dopo la dolorosa rottura di una relazione cerca nella natura selvaggia un modo per ritrovare se stessa, accettando di lavorare per il Forest Service nel Sud dell’Oregon. Dopo una serie di misteriosi accadimenti, Sarah intuisce di essere accompagnata da una strana presenza, che cerca un modo di comunicare con lei. Sarah verrà poco a poco a conoscenza di alcune sorprendenti rivelazioni sul Governo e sui Big Foot, le leggendarie creature abitanti dei boschi. Sala Scorsese, domenica 17 giugno, ore 15.00.

Il Dittatore, diretto da Larry Charles, segna il grande ritorno sugli schermi di Sacha Baron Cohen - scrittore, interprete, produttore e creatore di personaggi indimenticabili come Ali G, Borat e Brüno - con un nuovo esilarante personaggio: l’Ammiraglio Generale Haffaz Aladeen, il dittatore dello Stato nord-africano di Wadiya, impegnato ad assicurarsi che la democrazia non arrivi mai nel suo paese che opprime amorevolmente. Cinema Odeon, giovedì 14 giugno, ore 22.45.

Special Event di Contemporary Lives - America in Primetime

Per tutti gli appassionati di serie tv, Biografilm Festival presenta America in Primetime, diretto e prodotto da Lloyd Kramer, la serie di quattro film che esplora l’evoluzione della società americana attraverso i personaggi dei più celebri telefilm. Ognuno dei quattro documentari è dedicato a un personaggio-archetipo: la donna indipendente - protagonista di serial come Sex and The City e Desperate Housewives; l’uomo di casa - ruolo in continua evoluzione, da I Bradford ai Robinson fino ai Soprano; l’eroe moderno, complesso e terribilmente umano, sempre alle prese con le forze oscure, come Dexter e X-Files – l’outsider, personaggio una volta marginale e oggi sempre più al centro della scena, come il celebre Dr. House.
Grazie a più di cento interviste ai creatori, agli sceneggiatori e agli interpreti delle celebri serie tv, entriamo nel cuore dei personaggi più amati dagli spettatori di tutto il mondo.

America In Primetime: Independet Woman – Cinema Odeon, venerdì 8 giugno, ore 14.30. A seguire: America In Primetime: Man of the House.
America In Primetime: The Misfit – Cienma Odeon, venerdì 8 giugno, ore 16.45. A seguire: America in Primetime: The Crusader.



Biografilm Italia 2012 e
Biografilm Italia/Emilia Romagna

Un’ampia sezione dedicata alle storie made in Italy in collaboarzione con Gruppo Hera: l’ottava edizione del festival presenta 12 biografie italiane, tra film e documentari, che attraverso il ritratto di uomini e donne originali e fuori dal comune, raccontano la storia, passata e presente, del nostro Paese.

Terra dai mille volti, la Sicilia è protagonista di quattro documentari che ne raccontano la complessità, il rapporto con la memoria e con l’arte. Dopo Una voce nel vento (premio del pubblico a Biografilm 2006) dedicato a Mauro Rostagno, il regista Alberto Castiglione torna in Sicilia con Adieu, a vent’anni dalla strage di Capaci e di Via d’Amelio. Una riflessione sul destino della città di Palermo, sospesa nel sonno delle coscienze dei suoi abitanti, che, diceva Giovanni Falcone, “sembra, a volte, che stiano affacciati alla finestra a vedere come finisce la corrida”. Una città, secondo Castiglione, che vive la contraddizione fra impegno civile contro la mafia e perdita della speranza. Adieu è un invito a non dimenticare e a continuare a lottare per il cambiamento. A Letizia Battaglia, fotografa palermitana apprezzata in campo internazionale e a Vittorio Teresi, magistrato antimafia, è affidato il compito di interrogarsi sulle sorti di Palermo, mentre un killer di Cosa Nostra in fuga dalla città e un bambino fanno da filo conduttore alla storia. Sala Scorsese, domenica 10 giugno, ore 20.00.

Con Rabito, Vincenzo di Daniele Fabrizi e Giuliano La Franca ci spostiamo in provincia di Ragusa, per ripercorrere l’esistenza del contadino semianalfabeta Vincenzo Rabito, autore dello straordinario romanzo autobiografico “Terra Matta”, caso letterario siciliano e non solo, premiato al concorso dell’Archivio Nazionale dei Diari di Pieve Santo Stefano e parte di uno spettacolo teatrale diretto da Mario Perotta (Biografilm 2011). Il documentario è un ritratto della Sicilia che si confronta con la Storia del Novecento, raccontato dal punto di vista disincantato e ironico di Vincenzo, che, pur non essendo mai andato a scuola, inventa con l’aiuto di una macchina da scrivere un suo linguaggio e un suo modo di comunicare. Sala Scorsese, giovedì 14 giugno, ore 18.00.

E’ una Sicilia artisticamente fertile quella che Clarissa Cappellani racconta in Emma Dante Sud Costa Occidentale, viaggio nell’universo creativo di Emma Dante, drammaturga e regista palermitana DOC, che nel 1999 ha dato vita alla compagnia teatrale Sud Costa Occidentale. Il film ripercorre gli anni di lavoro e di successi dell’artista, dalle prime prove clandestine nell’ex carcere del centro storico di Palermo fino all’affermazione sui palchi internazionali. Cinema Odeon, lunedì 11 giugno, ore 17.30.

La fine che non ho fatto di Federico Savonitto e Ruben Monterosso, è un omaggio al grande talento dell’artista e drammaturgo Nino Gennaro, ingiustamente dimenticato. Gennaro possedeva tutte le caratteristiche per sfidare i pregiudizi dei suoi compaesani di Corleone: comunista, omosessuale, morto di Aids diciassette anni fa. Fra gli anni ’70 e ’80 è stato uno dei primi drammaturghi del teatro contemporaneo a portare in scena i suoi testi anticonvenzionali nelle piazze e nelle strade di Palermo e a dare nuova linfa alla mentalità siciliana. Sala Mastroianni, venerdì 8 giugno, ore 19.00.

Un viaggio reale, o metaforico nel passato è quello che vivremo attraverso le storie di vita raccontate in tre film. Con Hit The Road, nonna! di Duccio Chiarini, non aspettatevi un’amorevole nonnina sempre pronta a viziare i propri nipoti: la protagonista Delia Ubaldi, zia del regista, donna caparbia e passionale, è stata una delle prime donne imprenditrici del dopoguerra italiano, “il cui talento negli affari le ha procurato enormi ricchezze e il cui carattere gliele ha fatte perdere tutte”, racconta Chiarini. La novantenne Delia ripercorre con il nipote gli episodi e gli incontri che hanno segnato la sua esistenza, tracciando la storia di una donna in anticipo sui tempi. Sala Scorsese, martedì 12 giugno, ore 17.30.

Vittorio, Capitan Pistone... e Tutti gli altri di Mara Consoli racconta, tra denuncia e poesia, la storia di Vittorio, padre della regista, affetto dal morbo di Alzheimer, malattia che - come ha detto lo scrittore Elie Wiesel - è “come quando da un libro strappiamo una pagina...”. Tante sono le pagine strappate che Mara Consoli racconta e ricompone insieme a quella del padre, per non consegnarne la memoria all’oblio. Sala Scorsese, mercoledì 13 giugno, ore 18.00.

Dall’ incontro tra il regista albanese Erion Kadilli, già vincitore di Biografilm Festival 2011 con Sono stato Dio in Bosnia, e Gianni Vattimo, filosofo italiano fra i più noti, nasce La montagna di Nietzsche: in Viaggio con Gianni Vattimo. Il documentario, partendo dall’ultima lezione universitaria del teorico del Pensiero Debole, racconta il percorso di formazione e di amicizia fra il regista e il filosofo attraverso un viaggio in Montenegro. Cinema Odeon, domenica 10 giugno, ore 18.00. Il film è preceduto dalla proiezione di Amore Carne.

E’ un vero e proprio viaggio nel tempo quello di Freakbeat diretto da Luca Pastore che ci riporta negli anni ’60 italiani, vissuti nel mito della rivoluzione della Beat Generation. Il film racconta la storia di un viaggio on the road sulle tracce del “Sacro Graal” del Beat italiano - il nastro di una mitica session fra l’Equipe ’84 e Jimi Hendrix - che il protagonista Freak Antoni, ragazzo degli anni ’60, e la figlia Margherita inseguono a bordo di una vecchia Volkswagen. Cinema Odeon, sabato 16 giugno, ore 22.00.

Torniamo al teatro con Amore Carne di Pippo Delbono, già presente nella sezione Orizzonti della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, film-confessione di uno dei più grandi attori e registi del teatro contemporaneo italiano. Girato interamente con la telecamera di un telefonino, Amore Carne racconta Pippo Delbono, intellettuale e attore ligure alla sua terza prova cinematografica, che riflette sull’amore, sul rapporto con la madre, sull’amicizia, la solitudine e la creatività, unendo i ricordi personali alle parole di poeti, artisti e scrittori che l’hanno ispirato. Cinema Odeon, domenica 10 giugno, ore18.00.

Agostino Di Bartolomei non è stato solo lo storico capitano del secondo scudetto romanista, prematuramente scomparso nel 1994 dopo essersi sparato un colpo di pistola, ma è stato prima di tutto un uomo, infaticabile professionista, marito e padre: in 11 metri, il regista, Francesco Del Grosso, ne racconta la vicenda esistenziale prima che sportiva, attraverso i ricordi e gli aneddotti di chi gli fu vicino. Cinema Odeon, giovedì 14 giugno, ore 15.15.

La passione di Laura è l’omaggio del regista Paolo Petrucci a Laura Betti, artista insolita e contradditoria, che da Bologna sbarca a Roma giovanissima con il sogno del cinema e diventa musa di Pier Paolo Pasolini. Petrucci ne racconta la straordinaria figura attraverso materiale d’archivio e testimonianze degli artisti che hanno collaborato con lei, fra i quali Bernardo Bertolucci e Francesca Archibugi. Sala Scorsese, sabato 16 giugno, ore 15.00.

“Ho deciso di fare un film su Casagrande perché mi piacciono le storie di perdenti con un passato da vincenti” - dichiara il regista Walter Ciusa, che nel documentario Dante. Uomo di strada, l’erotico eretico, traccia un ritratto appassionato di Dante Casagrande, artista e uomo di strada, protagonista degli anni ’70 bolognesi, quelli del fermento culturale e delle case aperte. Casagrande nasce come mimo di strada, per poi diventare performer e artista astratto, autore di provocazioni come la celebre serie di sculture dedicate...alle mutande. Cinema Odeon, domenica 17 giugno, ore 22.00.

L’Emilia-Romagna si conferma anche quest’anno una fucina di talenti nel campo del cinema: durante le giornate del festival, verranno presentate tre interessanti opere dirette dai registi della regione.

La polvere di Morandi e Il colpo celebrano due fra le figure della città di Bologna. La polvere di Morandi, documentario di Mario Chemello, racconta la biografia del pittore e incisore Giorgio Morandi partendo dal ricordo d’infanzia di Laura Mattioli, studiosa dell’arte morandiana, che, frequentando la casa dell’artista da bambina, si incuriosiva per la polvere che ricopriva i celebri vasi del pittore. Il film è un emozionante viaggio nei luoghi canonici del pittore: la casa di Via Fondazza, quella di Grizzana con i suoi paesaggi, e i musei, che costituivano tutto il mondo dell’artista. Alle riflessioni del regista e agli aneddoti di alcuni critici, si affiancano le riprese degli oggetti e delle immagini che hanno ispirato Morandi, per tracciare uno straordinario ritratto d’artista.
E’ il 25 aprile 1895: un colpo di fucile sparato nella campagna bolognese saluta la nascita della trasmissione dei segnali radio a distanza. Con Il colpo, documentario diretto da Raffaele Manco, scopriamo la storia di una straordinaria intuizione, capace di traghettare il mondo verso la modernità: quella di Guglielmo Marconi, inventore della comunicazione senza fili. Fu proprio davanti alla sua casa nella campagna bolognese che il ventenne Marconi fece partire un impulso da un apparecchio di sua invenzione, che fu captato da un ricevitore e da una rudimentale antenna. Il Colpo: Sala Mastroianni, martedì 12 giugno, ore 20.00.
A Seguire: La Polvere di Morandi.

La memoria della Resistenza è al centro di Francesco Berti Arnoaldi Veli - Un amico in viaggio, documentario di Daniele Balboni che narra la storia del partigiano Francesco Berti Arnoaldi Veli, combattente nella brigata “Giustizia e Libertà” con il nome di battaglia di “Checco” e membro del CLN di Gaggio Montano fino alla Liberazione. Nel dopoguerra, Arnoaldi Veli diventa una figura fondamentale nella vita politico-culturale bolognese, ricoprendo fra le altre la carica di presidente dell’Istituto Parri. Il film-intervista, ripercorrendo la vicenda del partigiano bolognese, racconta un pezzo di storia del nostro Paese. Sala Mastroianni, martedì 12 giugno, ore 22.00.




Tutte le volte che il mondo è finito
The Last Day - The Days After

Biografilm Festival 2012 propone per la sua ottava edizione una ricognizione su un tema che è da sempre al centro di ogni civiltà e immaginario, la fine del mondo, intesa come cambiamento, fine di un ciclo e, quindi, rinnovamento. Con Tutte le volte che il mondo è finito, Biografilm quest’anno supera le tradizionali evocazioni di periodi storici definiti (come l’Italia del ’60 o il mondo globalizzato degli anni’80) presentando due opposti, ma complementari, punti di vista sulla fine del mondo e su una possibile ricostruzione: The Last Day proporrà al pubblico del festival, attraverso lo sguardo disincantato, a tratti pungente, di alcuni tra i più creativi registi contemporanei, 8 diversi punti di vista su quello che potrebbe accadere l’ultimo giorno sulla Terra: dall’apocalisse di Abel Ferrara e Lars Von Trier allo scenario post-apocalittico di Cuaron in cui si muove la bellissima Julianne Moore. The Days After, in collaborazione con Granarolo, presenterà altri 8 film che tenteranno di definire le linee guida e i comportamenti più efficaci per costruire un mondo più sostenibile, un futuro più equilibrato.

The Last Day
Patricio Guzman contrappone creazione e distruzione in Nostalgia for the Light, documentario presentato come evento speciale al 63. Festival di Cannes. Nel deserto cileno di Atacama, un astronomo si interroga sull’origine dell’uomo e del mondo guardando le stelle; nello stesso luogo, alcune donne scavano la terra per ritrovare le spoglie di chi hanno perduto nella dittatura, cercando nella morte, almeno la memoria. Cinema Odeon, mercoledì 13, ore 22.30.

L’opportunità, l’illusione e la città che li incarna - Las Vegas - fanno da sfondo a Vegas: based on a true story di Amir Naderi, storia di due ex giocatori d’azzardo che vivono, insieme al figlio, alla periferia della città del peccato. Quando uno sconosciuto si presenta alla loro porta, dichiarando di aver nascosto una valigia piena di soldi proprio nel giardino, la loro vita cambia improvvisamente, portando a galla l’ossessione che domina da sempre la loro esistenza. Sala Scorsese, giovedì 14 giugno, or 22.00.

Con I figli degli uomini, diretto dall’acclamato Alfonso Cuaron, ci spostiamo in una Londra del futuro dove imperversano guerre nazionalistiche e dove l’ultima possibilità di riproduzione è affidata a una giovane donna, che il protagonista Theo, disilluso burocrate interpretato da Clive Owen, avrà il compito di portare in salvo per evitare la scomparsa della specie umana. Cinema Odeon, venerdì 8 giugno, ore 21.30.

Il rapporto tra due sorelle (Kristen Dunst e Charlotte Gainsbourg) viene messo alla prova da un’imminente catastrofe: il pianeta Melancholia si sta avvicinando ed entrerà presto in collisione con la Terra. Il film di Lars Von Trier, presentato al 64. Festival di Cannes e premiato per l’interpretazione di Kirsten Dunst, racconta un’apocalisse reale e simbolica, fisica e mentale. Cinema Odeon, lunedì 11 giugno, ore 15.00.

In 4.44 Last Day on Earth di Abel Ferrara, presentato in concorso alla 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, le ultime 24 ore della Terra sono raccontate attraverso la dimensione intima di una coppia, formata da un attore di successo (William Dafoe) e da una pittrice decisa a creare fino all’ultimo momento di vita. Cinema Odeon, sabato 16 giugno, ore 19.30.

Come trascorrere le ultime sei ore prima della fine del mondo? E’ la domanda che si pongono i protagonisti di Last Night, prima prova registica di Don McKellar, combattuti fra la continuazione di una normale quotidianità e il desiderio di dare liberamente sfogo ai propri istinti. Cinema Odeon, mercoledì 13 giugno, ore 18.00.

In The Last Day, non poteva mancare uno sguardo ai classici del cinema italiano: ne Il giudizio universale di Vittorio de Sica, una voce annuncia dal cielo di Napoli l’imminente giudizio universale, mentre alcuni personaggi - simboli delle varie anime di Napoli e interpretati fra gli altri da Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Alberto Sordi - si interrogano sulla provenienza di quella strana voce e cominciano a fare i conti con la loro coscienza, per non farsi trovare impreparati di fronte al giudizio divino. Cinema Odeon, domenica 10 giugno, ore 15.45.

In L’ultimo terrestre, prima prova registica di Gian Alfonso Pacinotti, in arte Gipi- autore di graphic novel di culto- un annuncio del tg passato in sordina rivela l’arrivo di una civiltà extraterrestre sulla Terra: la gente, già stanca e disillusa dai tempi di crisi, reagisce rispolverando pregiudizi razzisti e bizzarre interpretazioni mistico-religiose. Il misterioso arrivo degli alieni si intreccia con la vicenda personale di Luca Bertacchi, un uomo con problemi di relazione, che grazie agli incontri ravvicinati scoprirà una nuova possibilità di vita e una speranza di felicità. Cinema Odeon, lunedì 11 giugno, ore 17.45.


Maratona The Last Day:
Neon Genesis Evangelion

Biografilm propone la più appassionante saga anime degli ultimi 20 anni in una maratona per cultori e per neofiti, realizzata in collaborazione con Dynit s.r.l. Un’occasione unica per rivivere o scoprire per la prima volta il grande capolavoro di animazione firmato da Hideaki Anno e Studio Gainax. Nelle giornate di domenica 17 e lunedì 18 giugno Biografilm proporrà tutti i 26 episodi della serie tv del 1995, per concludere con End of Evangelion, il film che sostituisce gli ultimi due episodi della serie e conclude la storia tra rivelazioni sconvolgenti e colpi di scena imprevedibili.

Anno 2015. Un gigantesco essere denominato Angelo attacca la città di Neo Tokyo-3. Sconosciuta la sua provenienza, sconosciute le sue intenzioni. Le armi convenzionali sembrano inutili, le armate internazionali sono in ginocchio. L’ultima speranza è rappresentata dal Progetto Eva
dell’Agenzia Speciale Nerv, volto allo sviluppo dell’arma definitiva, l’Unità Evangelion. Shinji Ikari, un ragazzino di quattordici anni mite e introverso, arriva a Neo Tokyo-3 per ordine di suo padre, che non vedeva da ben tre anni. Travolto dagli eventi e sopraffatto dalla figura del genitore, comandante supremo della Nerv, Shinji si ritroverà ai comandi del primo esemplare funzionante di Evangelion, scaraventato nella furia della battaglia. È l’inizio della più avvincente saga del terzo millennio, della serie che ha sconvolto il Giappone, della Nuova Genesi dell’animazione nipponica. Cinema Odeon, domenica 17 giugno, dalle ore 15.30.


The Days After
Alla luce di un crescente popolamento delle città, la necessità di ridisegnare gli spazi urbani si fa sempre più urgente: Gary Hurstwit con il suo Urbanized – terza parte della trilogia dedicata al design (Helvetica e Objectified i primi due capitoli) – mostra, attraverso interviste con urbanisti, designer, intellettuali e architetti (tra cui Oscar Niemeyer, Sir Norman Foster e Rem Koolhaas) riflessioni e possibili soluzioni su un tema ancora molto discusso: chi è davvero autorizzato a dare forma e funzione alle nostre città? Quali sono le sfide che le metropoli devono affrontare per adattarsi al presente e prepararsi al futuro? Cinema Odeon, venerdì 15 giugno, ore 15.45.

Osserviamo le conseguenze della sovra-popolazione anche da un altro punto di vista: quello di una mucca. LoveMEATender, documentario diretto dal belga Manu Coeman, racconta come la sovrabbondanza dei paesi sviluppati abbia favorito un crescente consumo di carne, diminuendo allo stesso tempo la consapevolezza rispetto a ciò che mangiamo. Attraverso grafiche accattivanti, esempi globali illuminanti e una colonna sonora d’autore, Coeman mostra le conseguenze, per noi e per gli animali, di quello che mettiamo a tavola. Cinema Odeon, sabato 9 giugno, ore 14.30.

Il rapporto cibo/globalizzazione viene esplorato in uno straordinario documentario diretto da Mark Hall Sushi: The Global Catch: come è accaduto che il sushi, da semplice ed elegante cibo giapponese, diventasse uno dei piatti più diffusi da quasi 30 anni? La crescente richiesta di sushi, da ogni parte del mondo, ha portato con sé gravi conseguenze – come la probabile estinzione del tonno pinna blu – e Hall, con il suo lavoro, propone una via d’uscita, nel tentativo di ricordare al mondo globalizzato che si può sopravvivere al progresso. Cinema Odeon, sabato 9 giugno, ore 16.00.

Non è della stessa opinione Mathieu Roy che, con Harold Crooks, dirige Surviving Progress, tratto dal best-seller di Ronald Wright e prodotto da Martin Scorsese. I più grandi intellettuali e scienziati al mondo (tra cui Stephen Hawking) si interrogano sugli effetti, non sempre positivi, che ha avuto il progresso sull’evoluzione dell’uomo, ricordando i pericoli che l’umanità corre se non inizia a ricordare a sé stessa che perfino la Terra ha dei limiti. Cinema Odeon, lunedì 11 giugno, ore 15.30.

I quattro cavalieri dell’apocalisse arriveranno, si tratta di capire quando e, casomai, come fare per evitarlo. L’unica differenza è che per Ross Ashcroft i suoi Four Horseman rappresentano piaghe molto attuali: il crollo dei mercati finanziari, il terrorismo, la povertà e il collasso del nostro ecosistema. 23 intellettuali (Noam Chomsky, tra gli altri) provano a trovare una soluzione, innanzitutto facendo quello che sanno fare meglio: argomentare. Cinema Odeon, venerdì 8 giugno, ore 19.00.

La riflessione, questa volta invece puramente filosofica, è la chiave per uscire dalla crisi e affrontare il day after: Astra Taylor con il suo Examined Life porta i filosofi fuori dalle accademie dando voce e spazio al pensiero di Slavoj Žižek che, all’interno di una discarica, riflette sull’atteggiamento dell’uomo nei confronti dell’ecologia oppure al filosofo Cornel West che illustra la simmetria tra filosofia e jazz. Sala Mastroianni, mercoledì 13 giugno, ore 22.30.

C’è chi combatte per una società che sia più rispettosa dell’ambiente e si autodefinisce “terrorista ecologico”: Confessions of an Eco-Terrorist dell’attivista americano Peter Jay Brown offre allo spettatore una prospettiva, spesso ironica, della vita a bordo della nave del capitano Paul Watson e della sua organizzazione, la Sea Shepherd Conservation Society, un’associazione di veri e propri ribelli del mare dediti alla salvaguardia della fauna marina. Cinema Odeon, mercoledì 13 giugno, ore 20.00.

Il tema dell’ambiente torna in Critical Mass e, per il regista Mike Freedman, la Terra è unicamente minacciata dal più potente e pericoloso dei suoi nemici: l’uomo. Freedman fa iniziare la sua riflessione dal celebre esperimento condotto dall'ecologista e psicologo John Calhoun che, nel 1968, studiò gli effetti comportamentali e sociali di una piccola cittadella sovraffollata di roditori. Il risultato di Calhoun fu una spietata similitudine sulle previsioni del costante e crescente sovraffollamento e globalizzazione tra gli esseri umani, un'analisi che, ancora oggi, ci deve spingere a riflettere non solo sui limiti della globalizzazione stessa ma soprattutto sulle conseguenze e sulle potenzialità che ogni essere umano possiede per migliorare il proprio ambiente e l'intero pianeta. Cinema Odeon, domenica 10 giugno, ore 15.30




Don't Say No: the films of Ron Mann
Prima retrospettiva in Italia dedicata
al regista, produttore e distributore canadese

Ron Mann, pluri-premiato documentarista indipendente canadese, attento esploratore dei fenomeni sociali e culturali, ha raccontato attraverso i suoi lavori più interessanti gli aspetti e le principali tendenze della cultura popolare americana: dalla musica – con i documentari sul free-jazz e sul twist – alla poesia contemporanea con Poetry in Motion del 1982 – considerato una delle migliori antologie cinematografiche dedicate alla poesia americana, in cui compaiono, tra gli oltre 70 poeti, anche Allen Ginsberg e un giovanissimo Tom Waits.
Nel 1988, Mann regala al grande pubblico Comic Book Confidential, un documentario che anticipa lo straordinario interesse verso il fumetto e le graphic-novel a cui il cinema americano attingerà, nel giro di pochi anni, a piene mani (solo per citarne alcuni: The Spirit, Sin City, Watchmen e il più recente The Avengers).
Grass esce nel ’99 e rappresenta uno dei migliori documentari sulla droga più discussa al mondo, la marijuana. Attraverso la voce di Woody Harrelson – che tornerà a lavorare con Mann per Go Further nel 2003 – e immagini di repertorio, Ron Mann realizza un film anticonformista e divertente, che sarà anche premiato al Toronto Film Festival.
Ispirato da John Cage – che oltre ad essere stato un grande musicista è stato anche un grande conoscitore e collezionista di funghi - Ron Mann scrive e dirige Know Your Mushrooms, 73 minuti di puro divertimento con le musiche originali dei Flaming Lips su tutto quello che c’è da sapere (o da non sapere) sul mondo dei funghi.
Come produttore, Mann ha contribuito alla creazione dell'esilarante Examined life di Astra Taylor, mentre come lungimirante distributore, ha portato in Canada molti documentari e film tra i quali Gomorra, Pranzo di Ferragosto e Marina Abramovic: The Artist is Present.
L'ultima fatica di Mann è contenuta in un cofanetto che contiene, come bonus track, un documento inedito che vede Jarmusch e Joe Strummer intenti a registrare la colonna sonora del film When Pigs Fly.

Ed è proprio con l’anteprima italiana di When Pigs Fly di Sara Driver che Biografilm inaugura la retrospettiva su Ron Mann: sabato 9 giugno alle 22.30 al Cinema Odeon e, a seguire, l’anteprima mondiale di Joe Strummer di Jim Jarmusch.



Omaggio a Rainer Werner Fassbinder
In collaborazione con Cineteca di Bologna

Quest’anno Biografilm Festival ha scelto di rendere omaggio alla vita e all’opera di Rainer Werner Fassbinder nel trentennale dalla sua morte, proponendo al pubblico una selezione di tre opere in collaborazione con la Cineteca di Bologna: Un Anno con 13 lune e Lili Marleen, diretti da Fassbinder, e My name is not Ali, diretto da Viola Shafik, toccante ritratto dell’attore-amante di Fassbinder, il marocchino El Hed, protagonista di uno dei maggiori successi del regista, La paura mangia l'anima. Considerato uno dei principali esponenti del “Nuovo Cinema Tedesco” fra gli anni ’70 e ’80, Fassbinder ha fatto del melò uno strumento per raccontare le dinamiche della passione e la storia presente e passata del suo Paese, la Germania.


Un Anno con 13 lune
(Germania/1978/124') di Rainer Werner Fassbinder
Proiezione: domenica 10 giugno ore 18.00 Sala Mastroianni

Tutto il pessimismo del regista tedesco in un film amaro girato di getto, in soli venticinque giorni. La storia tragica di Elvira, transessuale che abbandona la famiglia per inseguire l’uomo sbagliato e andare incontro a inesorabili umiliazioni, è ispirata dal dramma personale di Fassbinder e dalla morte del suo amante, avvenuta per suicidio nel 1978, l’anno con 13 lune.

My name is not Ali
(Germania, Egitto/2011/98') di Viola Shafik. Anteprima italiana.
Proiezione: domenica 10 giugno ore 20.30 Sala Mastroianni

Un modo per ricordare senza retorica e concessioni al mito i 30 anni della morte di Fassbinder è anche questo ritratto dell'attore-amante marocchino El Hed, il Mustafa, protagonista di "La paura mangia l'anima". La factory fassbinderiana rivive attraverso i racconti dei sopravvissuti tra leggendarie trasgressioni e una reinvenzione anche tragica (morì ancora giovane) dell' "altro", rappresentato da "Alì".

Lili Marleen
(Germania/1981/120') di Rainer Werner Fassbinder
Proiezione: domenica 10 giugno ore 22.00 Sala Mastroianni

Nel trentennale della morte l'omaggio del Festival ad uno dei più prolifici autori del '900. Per raccontare le semplificazioni stratificate del più sanguigno degli intellettuali, Biografilm presenta la "biografia" che gli ha conquistato il grande pubblico europeo facendone un maestro a soli 36 anni.



Werner Herzog Against the Death

Biografilm Festival presenta l’evento Against the Death, selezione di quattro titoli che l’acclamato regista Werner Herzog dedicato al tema della pena di morte negli Stati Uniti.

Into the Abyss non si chiede se questi uomini siano colpevoli o innocenti, ma prova a gettare uno sguardo negli abissi dell'animo umano.
Werner Herzog

Con Into the Abyss, Herzog entra nel braccio della morte del carcere di Huntsville in Texas per raccontare la storia di Michael Perry e Jason Burkett, condannati per triplice omicidio dopo che, nel tentativo di rubare una macchina, avevano compiuto il massacro. Mentre Perry si trova in carcere in attesa dell’esecuzione, Burkett è stato condannato all’ergastolo.


Into the Abyss
(USA, GB, Germania/2011/107’)
Proiezione: Venerdì 8 giugno ore 15.30, Sala Scorsese

Impietosa esplorazione, firmata Werner Herzog, nei meandri oscuri della mente umana, e dentro sinapsi e frammentazione di una civiltà che, ancora, permette e accetta la pena di morte. L’abisso del titolo è lo sguardo implacabile di Herzog che accompagna lo spettatore dentro l’anima dell’uomo, intervistando vittime e carnefici, pastori e testimoni. Sollevando quesiti e illuminando la verità.


Ciascuno dei quattro documentari di Death Row - scelti per la 62. del Festival di Berlino e presentati a Biografilm Festival in anteprima italiana - è dedicato alla storia personale di un condannato, che davanti alla macchina da presa si racconta. Quattro film incentrati sulla persona, senza riflessioni sul concetto di giustizia. Sono l’ultimo uomo che può dire agli americani come amministrare la giustizia penale - ha dichiarato Herzog, condensando in poche parole il significato del suo lavoro.
La sua posizione è chiara: non è il giudizio che gli interessa, ma un senso di solidarietà con i prigionieri, di cui vuole mostrare, al di là di ogni giudizio morale, l’umanità.


Death Row Portrait: Hank Skinner
(USA, UK, Austria/2012/52')
Proiezione: Lunedì 11 giugno ore 16.30, Sala Mastroianni

Il viaggio di Werner Herzog tra i detenuti americani rinchiusi nel braccio della morte. Protagonista di questo episodio è Hank Skinner, condannato per l'omicidio della compagna e dei suoi due figli. Si dichiara da sempre innocente e per ben due volte la Corte Suprema ha sospeso la sua esecuzione a causa di cavilli legali. Nel braccio della morte ha conosciuto la moglie, attivista per i diritti umani. E' in attesa dell’esecuzione.


Death Row Portrait: James Barnes
(USA, UK, Austria/2012/52')
Proiezione: Martedì 12 giugno ore 16.30, Sala Mastroianni

Il percorso di Herzog tra outsider ed eroi, disadattati e profeti lo porta qui ad esplorare il tema della pena di morte attraverso 4 punti di vista, 4 esseri umani inquadrati con onesta lucidità, in un necessario complemento al caso raccontato in Into the Abyss. In questo secondo episodio il regista tedesco incontra James Barnes, colpevole di due omicidi.


Death Row Portrait: Joseph Garcia and George Rivas
(USA, UK, Austria/2012/52')
Proiezione: Mercoledì 13 giugno ore 16.30, Sala Mastroianni

Il terzo episodio della serie prodotta e diretta da Werner Herzog vede come protagonisti Joseph Garcia e George Rivas, membri del gruppo Texas Seven. I due, rinchiusi nel braccio della morte, ripercorrono le tracce del loro passato, con interviste lucide e obiettive condotte dal regista tedesco, con la sua consueta maestria e abilità nel far emergere il lato umano anche nell’oscurità più marcata.

Death Row Portrait: Linda Carty
(USA, UK, Austria/2012/52')
Proiezione: Giovedì 14 giugno ore 16.30, Sala Mastroianni

Quarto episodio conclusivo nell’esplorazione condotta da Herzog tra disadattati e profeti raccontati qui con cocente quanto spietata lucidità. Protagonista del quarto straziante episodio è Linda Carty, in carcere per l’omicidio di una giovane madre e il rapimento del figlio neonato. L’unica donna della serie, sarà la prima cittadina britannica e di colore giustiziata negli Stati Uniti da oltre un secolo.



Storie di viaggi e di partecipazione:
il cinema di Andrea Segre

Biografilm 2012 celebrerà con una retrospettiva il talento di Andrea Segre, autore padovano tra i più impegnati nel panorama nazionale, che da oltre dieci anni cura la regia di importanti documentari per la televisione e per il cinema. Particolarmente attento al tema delle migrazioni e dell’integrazione sociale, Segre ha all’attivo numerose produzioni che saranno presentate durante l’ottava edizione di Biografilm Festival (Bologna, 8 – 18 giugno).
Tra le sue opere principali: Marghera canale Nord (presentato alla 50.Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia), La Mal’ombra (presentato al 25.Torino Film Festival) Come un uomo sulla terra (finalista David di Donatello), Magari le cose cambiano, Il sangue verde e Io sono Li (Premio Fedic, Premio Lina Mangiacapre e Premio Lanterna Magica alla 68.Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia).

Di seguito tutti i film che saranno presentati per la retrospettiva su Andrea Segre.

Io sono lì
(Italia/2011/100’) Di Andrea Segre

Due culture, così una diversa dall’altra, diventano vicine.
Shun Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana, per consentire al figlio di venire a vivere in Italia, quando viene trasferita a Chioggia, nella laguna veneta, per lavorare in un’osteria, frequentata da anni da Bepi, pescatore di origini slave. La forte amicizia che nasce tra i due personaggi turba però le rispettive comunità, che ostacolano questo viaggio tra due culture così differenti.

Proiezione: Venerdì 8 giugno, Cinema Odeon, sala A, ore 15.00.


Dio era un musicista
(Italia/2004/60’) Di Andrea Segre

Il film racconta le storie di ragazzi che vivono in quartieri poveri della città di Dakar, e che coraggiosamente portano un messaggio positivo di emancipazione ai giovani dei ghetti, parlando in musica del loro paese e delle loro culture. Tre italiani che si recano in Africa per documentare una realtà fatta di giovani che, attraverso la musica, tentano di combattere le piaghe della discriminazione e dello sfruttamento.

Proiezione: Domenica 10 giugno, Sala Scorsese, ore 22.00.


Marghera canale nord
(Italia/2003/62’) Di Andrea segre, Francesco Cressati

I protagonisti sono otto marinai egiziani e indonesiani della Motonave Kawkab, abbandonata per oltre due anni nel porto di Marghera, in attesa che la sezione lavoro del tribunale di Venezia riconosca loro il diritto a ricevere salari dei mesi arretrati. E’ la storia di un viaggio interrotto, di viaggiatori del mare ancorati a un destino sospeso, nella difficile sopravvivenza in condizioni umane difficili e precarie.

Proiezione: Giovedì 14 giugno, Sala Mastroianni, ore 20.30.


Il sangue verde
(Italia/2010/60’) Di Andrea Segre

2010. A Rosarno, in Calabria, immigrati denunciano con manifestazioni di rabbia le condizioni di degrado in cui sono costretti a vivere migliaia di braccianti africani, indegnamente sfruttati da un’economia influenzata dal potere dell’ndrangheta.
Il documentario dà voce alle storie dei protagonisti di questi scontri, per non dimenticare i giorni vissuti in un clima di inaudita violenza.

Proiezione: Giovedì 14 giugno, Sala Mastroianni, ore 22.30.


La mal’ombra
(Italia/2007/60’) Di Andrea Segre

E’ la storia di un paese, San Pietro di Rosà, in provincia di Vicenza, dove nel 2002 viene decisa la costruzione di una delle zincherie maggiori d’Italia.
Il regista vuole fare luce sulla difficile comunicazione tra politica e cittadini e sulle alleanze sporche presenti tra politica e poteri economici. Si tratta di un racconto-inchiesta, che si chiede come sia possibile conciliare la crescita economica con il rispetto della qualità della vita, senza calpestare la dignità degli individui.

Proiezione: Venerdì 15 giugno, Sala Scorsese, ore 20.00.


Magari le cose cambiano
(Italia/2009/63’) Di Andrea Segre

E’ un film sulla dignità di uomini e soprattutto donne che hanno ancora il coraggio di opporsi alle ingiustizie sociali cui sono sottoposti quotidianamente, non rassegnandosi di fronte a un degrado, dettato da scelte urbanistiche, che danneggia sempre più la qualità della vita dei cittadini. “Quando sono arrivata qui mi sono guardata intorno e ho pensato: io non ci sono venuta, mi hanno deportata. Intorno alle case dove ci hanno messo non c’era nulla di nulla. Solo campi e strisce di asfalto. Non c’erano nemmeno i nomi delle strade, non c’era un posto dove comprare il latte, non c’era una scuola, non c’era un autobus”.

Proiezione: Venerdì 15 giugno, Sala Scorsese, ore 22.00.



Come un uomo sulla Terra
(Italia/2008/60’) Di Andrea Segre

E’ la storia di Dag, studente di giurisprudenza ad Addis Abeba, che decide di emigrare a causa della forte repressione politica in Etiopia. Dag si reca in Libia dove però trova un mondo di sopraffazioni e violenze, attuate soprattutto dalla polizia locale, colpevole di deportazioni inumane e terribili soprusi. Il racconto di Segre è un viaggio attraverso l’inferno libico.
Nel film si dà voce alla memoria di sofferenze umane rispetto alle quali Italia e Europa hanno responsabilità gravissime.

Proiezione: Sabato 16 giugno, sala Scorsese, ore 17.15

A SEGUIRE:

A metà
(Italia/2001/41’) Di Andrea Segre

Di nuovo protagonista è la figura del migrante, a metà tra due desideri, sognare da una parte, fuggire dall’altra. In questo documentario viene esplorata a fondo la figura del migrante, tra due terre: l’Italia e l’Albania.
Segre diventa un vero e proprio reporter: macchina da presa e desiderio di conoscere. Tre tappe per la costruzione di un percorso, un diario del migrante che viene costruito sequenza dopo sequenza; “L’idea del documentario è che per farlo anche noi autori migriamo, o meglio affrontiamo l’avventura di una piccola migrazione.” Un documentario girato a metà, tra Padova e Valona.


Mare chiuso
(Italia/2012/62’)
Di Andrea Segre, Stefano Liberti

Anche il più recente documentario di Segre, vede come oggetto l’epopea di migranti africani, che attraversano il deserto libico. Mare chiuso racconta le violenze italiane durante i respingimenti dei migranti africani in Libia, ripercorrendo la storia di un gruppo di profughi respinti in mare aperto dall’esercito italiano e portati in Libia, secondo l'accordo firmato da Berlusconi e Gheddafi.
I protagonisti raccontano le loro esperienze attraverso interviste realizzate dagli autori, che non vogliono rappresentare un punto di vista, ma una narrazione di fatti, tragici, accaduti ai protagonisti.

Proiezione: Domenica 17 giugno, Sala Scorsese, ore 22.00.




Closing Event di Biografilm 2012:
The Price of Kings
2 anteprime italiane e una sneak preview mondiale

Biografilm Festival presenta, per l’evento di chiusura della manifestazione, tre documentari dedicati a figure politiche fra le più complesse e affascinanti, tre ritratti sul potere che rappresentano i primi capitoli della serie The Price of Kings.
The Price of Kings punta il rifelttore su contraddizioni e nervature che si nascondono nel significato stesso di potere.
I primi tre capitoli, tutti diretti da Richard Symons, raccontano la biografia di tre capi di Stato che hanno lasciato il segno nella storia politica mondiale: Yasser Arafat, Shimon Peres e Oscar Arias.

In The Price of Kings: Yasser Arafat, viene narrata la biografia del primo presidente palestinese, osannato come grande statista da alcuni, condannato come terrorista da altri e morto in circostanze misteriose nel 2004. Il documentario racconta la figura di Arafat, la sua passione politica e il suo rapporto con il potere, attraverso le testimonianze dei suoi sodali, dei suoi familiari - fra cui la vedova Suha Arafat - e attraverso i ricordi del suo storico avversario, il presidente israeliano Shimon Peres. E’ proprio Peres il protagonista del secondo episodio della serie, narrato da Helena Bonham Carter. Con The Price of Kings: Shimon Peres guardiamo al conflitto in Medio Oriente dal punto di vista di Israele, rappresentato da Shimon Peres, due volte Primo Ministro e premio Nobel per la Pace nel 1994 insieme a Yasser Arafat. Il documentario racconta le sfide che Peres ha dovuto affrontare per mantenere la pace, per proteggere la sua famiglia dalla costante minaccia di morte e per costruire una nazione.
Ci spostiamo in Costa Rica: The Price of Kings: Oscar Arìas porta sullo schermo la biografia di Oscar Arias, due volte presidente della Costa Rica e vincitore del premio Nobel per la Pace nel 1987, per avere favorito i negoziati pacifici tra Nicaragua, El Salvador, Guatemala e Honduras. Il documentario racconta la storia di un uomo a cui è stato affidato il difficile compito di riportare la democrazia nel proprio paese.

Tutte le proiezioni del Closing Event – The Price of Kings si terranno domenica 17 giugno dalle ore 18.00 in poi, Sala Scorsese.





Lancia Celebration of Lives | Biografilm Festival 2012
a Chiara Vigo
Ospite d’onore dell’ottava edizione

Con il Lancia Celebration of Lives | Biografilm Festival 2012, Biografilm Festival quest’anno rende omaggio a tre grandi personalità che, attraverso il cinema e l’arte, hanno lasciato un segno profondo nella storia contemporanea.

Biografilm è orgoglioso di annunciare che il terzo Lancia Celebration of Lives | Biografilm Festival 2012 sarà dedicato a Chiara Vigo, Maestro di bisso. Con la consegna del prestigioso premio, Biografilm intende celebrare la tradizione orale che, con la sua potenza, ha portato fino a noi una sapienza antichissima.
Una storia unica quella di Chiara Vigo, 57 anni, sarda dell'isola di Sant’Antioco, ultimo Maestro al mondo ancora in grado di tessere il Bisso, filamento prodotto dalla Pinna Nobilis, il più grande mollusco del Mediterraneo. Il Bisso ha una storia che si perde nella notte dei tempi: la Bibbia ne parla come tessuto del Re Salomone, della Regina Ecuba, così come pure Aristotele ne racconta.
“(…)Credo che Biografilm Festival possa essere un’importante occasione dal punto di vista sia della trasmissione di storie del mondo che di film del grande teatro del mondo (…)” ha dichiarato Chiara Vigo.

Chiara Vigo sarà presente a Biografilm per tutta la durata del festival per mostrare e far conoscere tutti i segreti della sua antichissima arte.
Da domenica 10 giugno, Chiara Vigo inoltre proporrà un laboratorio speciale di tessitura e filatura rivolto a tutti i bambini.

Nella serata di giovedì 14 giugno, presso il Cinema Odeon di Via Mascarella, Chiara Vigo racconterà al pubblico la sua storia e quella di una maestria millenaria di cui è l’unica custode, che nasce dal mito e diviene patrimonio di saggezza dell’umanità.

Inoltre, nello Spazio la Feltrinelli, il 16 giugno sarà presentato l’e-book “Dal buio alla luce - il bisso marino e Chiara Vigo” della giornalista Susanna Lavazza: per la prima volta al mondo una tradizione orale che si tramanda da 23 generazioni diventa una testimonianza scritta. La seta del mare, il preziosissimo filamento che arriva dalle profondità degli abissi e, una volta lavorato si trasforma quasi in oro è il protagonista di un e-book davvero speciale, corredato da un emozionante reportage fotografico e scritto da una giornalista che per due anni ha indagato sul mistero delle donne acqua, le uniche che un tempo potevano lavorarlo.






Con il secondo Lancia Celebration of Lives | Biografilm Festival 2012, Biografilm rende omaggio allo straordinario talento e inconfondibile intuito per le storie del produttore cinematografico Saul Zaentz, vincitore di tre Premi Oscar, e del nipote e socio Paul Zaentz, produttore esecutivo dei suoi film a partire dagli anni ’80. Paul Zaentz farà inoltre parte della Giuria di Biografilm 2012, presieduta dal critico e storico cinematografico Leonard Maltin.
Saul Zaentz, dopo l’esordio come produttore musicale negli anni ’50, fonda la Saul Zaentz Company, la casa di produzione cinematografica con la quale produce film di straordinario successo. L’escalation di successi comincia nel 1975 con Qualcuno volò sul nido del cuculo diretto da Milos Forman, tratto dal romanzo biografico di Ken Kesey e vincitore di ben 5 Premi Oscar, seguito nel 1984 da Amadeus, che ottiene 8 premi Oscar e segna l’inizio della fortunata collaborazione con il nipote Paul Zaentz. Arriveranno altri successi: nel 1997 Il Paziente Inglese di Anthony Minghella (9 premi Oscar) e nel 1999 Il Talento di Mr. Ripley, per il quale gli Zaentz ottengono svariate nomination agli Oscar.
Durante le giornate del festival, Biografilm celebrerà gli Zaentz con la proiezione di questi quattro capolavori con Celebration of Lives Award: Retrospettiva Saul e Paul Zaentz.

Il primo Lancia Celebration of Lives | Biografilm Festival 2012, è stato attribuito lo scorso marzo alla più grande performance artist contemporanea - Marina Abramovic- per aver saputo raccontare a tutto il mondo i confini della performance art, mettendo al centro della sua arte le sue stesse emozioni e il suo corpo.



Con il Lancia Celebration of Lives Award, Biografilm Festival rende omaggio ogni anno a grandi personalità che, attraverso le loro opere e la loro vita, hanno lasciato un segno indelebile nella storia contemporanea. Nel 2011 il premio è stato attribuito a Diane Disney Miller per il Walt Disney Family Museum e a Saverio Tutino per l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano mentre nel 2010 Biografilm ha celebrato lo sceneggiatore Premio Oscar Charlie Kaufman e il grande Clint Eastwood. I precedenti premi Lancia Celebration of Lives sono andati al giornalista e scrittore Gianni Minà (2007), allo scrittore ed editore Paul Collins (2008) e all’artista e scrittore Elliot Tiber (2009).




I Focus di Biografilm 2012

Anche quest’anno Biografilm racconta attraverso i Focus la vita di quattro personaggi che meritano di essere narrati e riscoperti: vite molto diverse fra loro, ma tutte affascinanti, che hanno segnato il mondo della cultura e del costume.
Partiremo dal trasgressivo e rivoluzionario Mario Mieli (venerdì 8 giugno), primo leader del movimento omosessuale italiano, animatore degli anni della contestazione e della liberazione sessuale, per arrivare ai “paesaggi immaginari” di John Cage (domenica 10 giugno), compositore e musicista, protagonista dell'avanguardia artistica e musicale del Novecento. Restiamo negli USA, più precisamente negli anni ’50, dove il giovane Ken Kesey (venerdì 15 giugno) lavorando a contatto con i pazienti etichettati come folli, scoprì che dietro alla malattia menta le si nasconde un mondo fatto di sfumature e poesia: l’esperienza diventò un libro e poi un film cult, Qualcuno volò sul nido del cuculo. Negli anni ’60, Kesey partì per un mitico viaggio on the road a bordo di un bus colorato sulle strade d’America, che segnò l’inizio di un’avventura, in bilico tra le urla della Beat Generation degli anni '50 e gli hippies degli anni '60”.
Con il focus Kurt Cobain (domenica 17 giugno), ci spostiamo a Seattle, dove è partita la rivoluzione grunge: frontman dei Nirvana, Cobain è stato l’ultimo personaggio tragicamente romantico della storia del rock. La sua fragilità e la sua morte prematura hanno segnato la fine di un mondo, quello in cui contava solo il talento musicale e non il gossip e il marketing.

Mario Mieli
Mario Mieli è stata una figura unica nel panorama della politica LGBT italiana.
Nato il 21 maggio 1952 in una ricca famiglia ebraica lombarda, è un tipico esponente di quegli anni ideologici, provocatori, corporei, che sono stati gli anni della contestazione al sistema e della liberazione sessuale, fioriti col Sessantotto e arrivati all’apice con il Settantasette. 
Il 5 aprile 1972 è a Sanremo alla prima manifestazione del FUORI (Fronte Unitario Omosessuali Rivoluzionari Italiani), fondato pochi mesi prima dal libraio Angelo Pezzana. Si presentò con un foulard in testa, “come usavano le lavandaie di una volta”, ricorda Pezzana, e arrivò direttamente da Londra, dove già militava nel “Gay Liberation Front”. Nel 1974 fonda il COM (Comitato Omosessuali Milanesi), una scissione “a sinistra” del movimento. L’intensa esperienza del COM si traduce nel 1976 nello spettacolo teatrale “La Traviata Norma ovvero: vaffanculo… ebbene sì!”. Ma il vero “coup de theatre” di Mario Mieli avviene nell’aprile 1977, quando un editore prestigioso come Einaudi pubblica la sua tesi di laurea in filosofia morale con il titolo Elementi di critica omosessuale. E’ il più brillante lavoro teorico nell’area della politica gay italiana, come afferma Gianni Rossi Barilli, giornalista e storico del movimento gay italiano. 
Mario Mieli diventa suo malgrado “personaggio”, apparendo pure in TV. Ma le sue teorizzazioni, che fondano marxismo e psicanalisi, teatralità e rigore teorico, azione e gusto della parola, non vengono seguite dal movimento gay, orientato all’integrazione con la società civile e alla “mercificazione”. 
Il 12 marzo 1983, nella sua casa a Milano, si toglie la vita. 
L’opera di Mario Mieli è tuttora un invito al superamento delle diversità, e delle intolleranze che ne conseguono, tra gli individui.

L'omaggio a Mario Mieli è un incontro appassionato e irriverente tra amici e studiosi, con dimenticati video in bianco e nero e ricordi vivissimi e colorati: saranno presenti Angelo Pezzana, fondatore del Fuori - primo movimento di liberazione omosessuale in Italia; Gianni Rossi Barilli, direttore di Pride e dell'edizione critica di Elementi, e Ivan Cattaneo artista poliedrico, cantautore, pittore e amico di Mieli.
A moderare l’incontro, il curatore del Focus Enrico Salvatori.
Sala Mastroianni, venerdì 8 giugno, ore 16.30.


John Cage (1912-1992) Paesaggi Immaginari
La natura dell’opera e del pensiero di John Cage stimola interventi e riflessioni provenienti da una molteplicità di soggetti, dall’arte al teatro, dalla scienza alla politica all’economia. Non-esclusività, pluralità di centri, strutturazione anti gerarchica, costruzione di futuri alternativi, sperimentazione sociale, modifica di sé. Sono questi i nodi del suo pensiero, questioni che a venti anni dalla sua morte non hanno perso significato, ma continuano a rimbalzare in ogni indagine sul presente, sulla condizione umana, sul nostro futuro.
“La cosa decisiva che penso influenzi il mio modo di agire più di ogni altra cosa è l’interesse sociale, e così cerco di non scrivere un pezzo a meno che non abbia una sua utilità in quanto esempio di una società.” (JC)
Spesso per il pubblico la sua opera ha rappresentato una sfida alla comprensione, ed è stata spesso considerata erroneamente come il gesto di un provocatore. Il nostro scopo è offrire attraverso i film e non solo una panoramica più vasta possibile del suo lavoro. La musica, naturalmente, ma anche il pensiero anarchico, il caos, Buckminster Fuller, gli scacchi, la pittura, i funghi, l’organizzazione sociale, la cucina, Marcel Duchamp, la morte, il tempo, il buddhismo zen, la danza, la poesia, il caso (e la necessità), Ananda K. Coomaraswamy, il silenzio, James Joyce, Merce Cunningham, l’indeterminazione, l’I Ching, l’happening, la musica sperimentale, i calcolatori, la matematica, l’etica, Marshall McLuhan, la pedagogia.

Quattro proiezioni e un happening musicale che coinvolge tutta la città: così Biografilm rende omaggio a John Cage.
Si parte alle 14.30, domenica 10 giugno, in Sala Mastroianni con Cage/Cunningham di Elliot Caplan: con 50 anni di collaborazione tra Cage e il coreografo Merce Cunningham. Nel tracciare la storia di un rapporto così fertile e duraturo Caplan esplora le relazioni artistiche e concettuali che i due artisti hanno avuto con un gran numero di importanti figure del mondo della danza, della pittura, della letteratura e della musica.
A seguire, il film The Revenge of the Dead Indians: In Memoriam John Cage di Henninger Lohner. Il regista che ha lavorato con Cage nei suoi ultimi anni, ne ripercorre la straordinaria carriera con filmati e interviste a musicisti, artisti e intellettuali fra cui Frank Zappa, Giorgio Strehler, Yoko Ono, Dennis Hopper e molti altri.
Con 9 Evenings: Variations VII by John Cage, diretto da John Cage, entriamo nel vivo della sua arte: Variation VII fa parte di una serie di opere indeterminate che Cage iniziò nel 1958 con un impiego sempre crescente di apparecchiature elettroniche. La proiezione è prevista per lunedì 11 giugno alle ore 18.00 in Sala Mastroianni. A seguire, John Cage: From Zero di Frank Scheffer e Andrew Culver. Documentario sull’opera di Cage, raccontata attraverso alcune delle sue più innovative performance, fra le quali un’esecuzione di Fourteen e una rielaborazione audio-video di un’intervista realizzata secondo modalità ispirate alla sua opera.
Musicircus è la performance con cui Biografilm omaggia il centenario della nascita di John Cage: un evento unico che ripropone in pieno l'approccio musicale dell'artista. Se “tutto quel che suona è musica”, ogni persona è musicista: con questo spirito, chiunque suoni – o non suoni – uno strumento, è invitato a partecipare al Musicircus.

Il Focus John Cage è curato da Marco Dal Pane ed è parte del progetto Cento Cage del Comune di Bologna. Alla realizzazione del Focus hanno collaborato anche MUSMA - Museo della Scultura Contemporanea Matera e Gender Bender - International & Contemporary Issues on Gender.


Ken Kesey
Negli anni '50 un giovane Ken Kesey si ritrovava a lavorare presso l'ospedale militare Menlo Park. Conosce e parla con una lunga serie di pazienti, etichettati come folli. Kesey comprende come quel puntare il dito sulla follia, reprimendola, fosse in realtà la punta di un iceberg, fatto di identità ricche di sfumature e poesia. Identità recluse dalla società, polvere da nascondere in fretta sotto il tappeto, lontano dagli occhi. L'esperienza lo segna a tal punto da diventare desiderio di raccontare un altro mondo, in un libro diventato poi cult e film, Qualcuno Volò Sul Nido del Cuculo. L'ascesa di Kesey diventa tutt'uno con la tradizione Beat Generation, che si mescola e si perde tra i fiumi dell'alcool, venature lisergiche e voglia di rivelare il lato nascosto e represso della società americana. Kesey attraversò gli Stati Uniti a bordo di un bus colorato, insieme ai Grateful Dead e Neal Cassidy, quel Cassidy amico e compagno di avventure di Jack Kerouac in On The Road. Quel viaggio è diventato storia, come racconta il premio Oscar Alex Gibney in Magic Trip, e ha ispirato tra i tanti anche Woody Harrelson che in Go Further compie il suo percorso attraverso la California per raccontare uno stile di vita più sano ed eticamente consapevole dell'impatto sull'ambiente.
Nel 1964, alla fine di quel mitico viaggio, Kesey arrivò a New York, dove incontrò Jack Kerouac. È l'inizio di un'amicizia e di un lungo percorso, da lui stesso definito in perenne bilico tra le urla della Beat Generation degli anni '50 e gli hippies degli anni '60.

L’omaggio a Kesey parte alle 15.45 in Sala Mastroianni venerdì 15 giugno: in Go Further di Ron Mann, Woody Harrelson, attore e attivista, ispirandosi al mitico viaggio di Ken Kesey del 1964, parte a bordo di un bus colorato e di una bicicletta in un tour degli States molto particolare, che ci porta alla scoperta di uno stile di vita sano e consapevole. A seguire, Love Always, Carolyn di Malin Korkeasalo e Maria Ramström: in questo toccante documentario, entriamo nel cuore della Beat Generation ripercorrendo la vita di Carolyn Cassidy, moglie dell’icona beat Neal Cassady e poi musa e amante di Jack Kerouac.
Anche The Substance - Albert Hofmann’s LSD – alle 19.30 in Sala Mastroianni - parla di viaggi, ma questa volta non on the road: il film racconta l'invenzione dell’ LSD attraverso un’appassionante intervista al suo creatore, lo scienziato Albert Hoffmann.
Un terzo viaggio, quello vissuto in prima persona da Kesey e a cui Go Further si ispira, è protagonista di Magic Trip, diretto da Alex Gibney e Alison Ellwood, alle 22.15 sempre in Sala Mastroianni. Nel 1964 Kesey attraversa il cuore degli States insieme a “The Merry Band of Pranksters”, Grateful Dead e Neal Cassady e documenta il tutto su pellicola 16 mm, perduta e ora finalmente recuperata in questo straordinario documentario.

Il Focus Ken Kesey è curato dalla direzione artistica di Biografilm Festival.

Kurt Cobain: in Utero
Il 5 aprile del 1994, a soli 27 anni, Kurt Cobain si toglie la vita con un colpo di fucile alla testa nella sua casa di Seattle. Il suo corpo senza vita viene ritrovato solo tre giorni dopo e da quel momento il cantante entra ufficialmente a far parte dell’Olimpo del Rock. Frontman dei Nirvana, una delle band più innovative della scena grunge, Cobain è stato l’ultimo personaggio tragicamente romantico della storia del rock. Dotato di uno straordinario talento musicale, il giovane Kurt non riesce ad affrontare il successo che gli arriva addosso tutto insieme. Troppo forti le luci dei riflettori per un ragazzo che voleva solo scrivere la sua musica e avere una vita normale. Difficile riuscirci con una moglie ingombrante e dei compagni di viaggio ben felici di diventare ricchi. Kurt Cobain è una figura di passaggio fondamentale nella storia della musica, perché ha segnato la fine di molti mondi. La sua morte è di fatto la fine del grunge, ma soprattutto la chiusura di un’epoca in cui erano ancora le note a essere importanti e non il marketing e il gossip. In Utero è il titolo del nostro focus, ma anche dell’ultimo disco dei Nirvana, ed entrambi vogliono raccontare il desiderio di Kurt di tornare alle origini della sua arte. Ci proveremo noi per lui, diciotto anni dopo la sua morte, riascoltando le sue canzoni, le sue parole, raccontandolo per immagini e incontrando persone che lo hanno conosciuto nei diversi momenti della sua vita, un’esistenza che ha sempre profumato di adolescenza e il cui tragico finale ha lasciato anche strascichi misteriosi su cui cercheremo di fare luce.

L’omaggio a Cobain, domenica 17 giugno, inizia alle 18.00 con la proiezione di Kurt Cobain: About a Son di AJ Schnack. Il film traccia un ritratto intimo del cantante, che si racconta in prima persona al giornalista Michael Azerrad, ricordando i luoghi della sua infanzia e suoi momenti felici. Il film è uno straordinario documento per ricordare la figura di Cobain, al di là di ogni mitizzazione. A seguire, Last Days di Gus Van Sant. Dopo la Palma D’oro per Elephant, Gus Van Sant ci regala un altro capolavoro. Il film coglie l’essenza del dolore di Cobain nei suoi ultimi giorni di vita e la porta sullo schermo con straziante realismo.

Il Focus Kurt Cobain è curato da Alessandro De Simone in collaborazione con John Vignola.




Biografilm Together

Torna anche quest’anno la sezione Together, in collaborazione con Legacoop Bologna, in cui Biografilm Festival racconterà al pubblico sei storie di cooperazione, crescita e sviluppo sostenibile, per lanciare un unico messaggio: in questo 2012, economicamente e socialmente difficile, i valori del volontariato e della democrazia condivisa possono diventare la chiave vincente per uscire dal disorientamento di questi anni.

Con Fambul Tok di Sara Terry, scopriamo l’organizzazione umanitaria omonima che in Sierra Leone opera per le vittime della “Guerra dei Diamanti”, promuovendo, attraverso il dialogo e il perdono, il reintegro nella vita comunitaria tanto delle vittime quanto dei carnefici. Giovedì 14 giugno, ore 16.00, Sala Scorsese.
Waste Land, film candidato agli Oscar 2011 come Miglior Documentario, ci porta a Rio de Janeiro al seguito del celebre fotografo e artista Vik Muniz, protagonista di un’impresa originale: nella più grande discarica al mondo, Jardim Gramacho, Muniz è riuscito a creare strabilianti ritratti di alcuni dei catadores della discarica trasformando la loro immagine di sé e le loro vite. Sabato 9 giugno, ore 14.30, Sala Mastroianni.
Con Minor Swing: Storie Sinte, di Mattia Pelli, presentato in anteprima mondiale a Biografilm, scopriamo la storia, la cultura e l’attualità dei Sinti, una popolazione nomade che a Rovereto ha vinto la sfida dell’integrazione, inserendosi nel tessuto sociale della città. Sabato 9 giugno, ore 15.00, Sala Scorsese.
A seguire:
Cooperanti - Il Seme della Solidarietà di Renato Giugliano. Toccante documentario prodotto da CEFA - l’Ong bolognese che sarà ospite di Biografilm al parco del Cavaticcio negli spazi dell’Italia Migliore – in cui si racconta la rinascita della città albanese di Elbasan attraverso la forza della cooperazione fra i suoi cittadini, che ha permesso di ricostruire tra le macerie di un paese devastato dalla dittatura.
In The World’s Most Fashionable Prison di Chun Kit Mak, il fashion designer Puey Quinones, enfant prodige del mondo della moda, è protagonista di una sfida fuori dal comune: come insegnante-mentore nel più grande carcere di massima sicurezza delle Filippine, decide di mettere alla prova una classe di detenuti nella costruzione di una collezione di moda, affrontando un percorso insieme nel quale Puey per primo avrà la possibilità di riscattare se stesso. Sabato 9 giugno, ore 18.15, Sala Mastroianni.
Chi è The Island President protagonista dell’omonimo film di John Shenk? E’ Mohamed Nasheed, primo presidente democratico delle Maldive (deposto da un colpo di stato all’inizio del 2012), l’uomo che ha dovuto affrontare la sfida più difficile per un politico, quella per la sopravvivenza del proprio paese: l’innalzamento di tre metri del livello del mare infatti rischia di sommergere le 1200 isole dell’arcipelago, rendendole inabitabili. Shenk racconta la storia straordinaria di un capo di Stato “diverso”, che con determinazione ha messo al centro dell’agenda politica mondiale le Maldive e la loro emergenza ambientale.
Martedì 12 giugno, ore 19.30, Sala Scorsese e Venerdì 15 giugno, ore 17.45, Cinema Odeon.




La Feltrinelli @ Biografilm Festival 2012

La Feltrinelli conferma la stretta collaborazione con Biografilm Festival –International Celebration of Lives, di cui è partner da sette anni. Come già nel 2011, Librerie Feltrinelli sarà presente nel cuore stesso della manifestazione, da venerdì 8 a lunedì 18 giugno. Il Biografilm Village allestito nel cortile della Cineteca, potrà contare infatti sullo Spazio la Feltrinelli con un ricco bookshop dedicato ai temi del festival e un cartellone di eventi e incontri coprodotto con Biografilm, con ospiti d’eccezione come Marco Travaglio e Isabella Ferrari che presenteranno qui il disco Anestesia Totale insieme al musicista Valentino Corvino, Andrea Segrè, Paola Maugeri, Emanuele Trevi con il romanzo candidato allo Strega e molti altri ancora.

La partnership continua in libreria con la mostra dedicata al regista Andrea Segre cui Biografilm dedica quest’anno la ricca retrospettiva Storie di viaggi e di partecipazione: il cinema di Andrea Segre. La mostra Una luce distante. Il cinema di Andrea Segre disegnato da Marco Lovisatti raccoglie tutti i manifesti disegnati dall’artista Marco Lovisatti per i film del regista. L’appuntamento è alla Feltrinelli di Piazza Ravegnana dal 6 giugno al 6 luglio.
Si conferma inoltre la convenzione Carta Più: ai titolari della tessera, la Feltrinelli e Biografilm riservano una riduzione speciale sull’acquisto della Biografilm Card Base (9 euro anziché 16) e Biografilm Card Plus (26 euro anziché 30), indispensabili per partecipare al festival, per vivere i numerosi eventi previsti ogni giorno e acquistare i biglietti per le proiezioni in sala.
Tutte le informazioni sulla promozione si trovano nella pagina Biografilm Card & Store del sito www.biografilm.it
SPAZIO la FELTRINELLI
Bio Books

Venerdì 8 giugno
ore 20.00
È un ritratto impietoso dell’Italia di oggi quello che Marco Travaglio e Valentino Corvino tracciano nell’album Anestesia totale (Promo Music), i cui proventi andranno alla comunità di Don Andrea Gallo. Tra gli interpreti dei brani Isabella Ferrari, che ha affiancato Travaglio nell’omonimo spettacolo e sarà presente stasera.

Sabato 9 giugno
ore 18.00
A trent'anni dalla morte di Philip K. Dick Francesco Matteuzzi presenta Philip K. Dick. La biografia a fumetti (BeccoGiallo).

ore 19.30
Chi è Banksy? Con Banksy. Il terrorista dell’arte (Castelvecchi) Sabina De Gregori traccia il ritratto di un artista di cui non si conosce la vera identità.

ore 21.30
Tra la Sicilia e Milano, un diario in pubblico che ripercorre quasi mezzo secolo di vicende italiane. Antonio Calabrò presenta Cuore di cactus (Sellerio)









Domenica 10 giugno
ore 20.00
Stefano Paolocci, Elena Invernizzi presentano Un orsacchiotto con le batterie (Round Robin), un romanzo-inchiesta sulla storia del depistaggio di via D'Amelio.


Lunedì 11 giugno
ore 18.00
Il romanzo di Ferrara è la storia della mia città in questo secolo, ma anche, seppure trasposta, la mia personale, dall’infanzia agli anni maturi. Giorgio Bassani
In occasione dei 50 anni del suo romanzo più famoso, Il giardino dei Finzi Contini, incontro-omaggio a Giorgio Bassani di cui Feltrinelli editore ripubblica nella storica collana Le Comete Il romanzo di Ferrara. Con Martino Gozzi e Magda Indiveri della Bottega dell’Elefante.

ore 19.30
Considerata la donna più sexy del mondo, mise la sua mente al servizio della scienza e contro il nazismo. Edoardo Segantini presenta Hedy Lamarr. La donna gatto (Rubbettino).

ore 21.30
Nei meandri dell'archivio Pier Paolo Pasolini, uno scrittore trentenne conosce la sua erede spirituale più controversa: l’attrice Laura Betti. Emanuele Trevi presenta Qualcosa di scritto (Ponte alle Grazie) romanzo, candidato al Premio Strega, che è ricostruzione di un’epoca, di un intellettuale e del suo libro postumo, Petrolio.

Martedì 12 giugno
ore 18.00
Dai racconti della nonna Teresina, sorella prediletta di Antonio Gramsci, Luca Paulesu apprende le vicende politiche della famiglia. Con un segno delicato e quasi melanconico, Paulesu reinventa un Gramsci che ha i tratti di un bambino. La biografia a fumetti Nino mi chiamo (Feltrinelli) ci conduce dentro la vita, il pensiero, l’eredità umana e politica di Antonio Gramsci. L’autore ne parla con Sandro Mezzadra.

ore 19.30
Con Mimmo Cuticchio a fare da voce narrante e una ricerca minuziosa sugli atti dei processi, Manfredi Giffone, Fabrizio Longo, Alessandro Parodi ricostruiscono la storia del pool antimafia. Con Un fatto umano (Einaudi), gli autori compiono un viaggio nella memoria e nella Storia, per lasciarci contagiare dal coraggio di chi ha combattuto dalla parte dello Stato. Manfredi Giffone ne parla con Daniele Barbieri.

Mercoledì 13 giugno
ore 17.00
Un’occasione di confronto sull’uso corretto delle parole in ambito giornalistico con i ragazzi di Occhio ai media di Cittadini del mondo Onlus. Il loro progetto di monitoraggio della stampa ha vinto il bando Anti-Racism Good Practice Collection per la valorizzazione delle buone pratiche contro il razzismo promosso dall’associazione Il razzismo è una brutta storia. Intervengono Mauro Sarti di Redattore Sociale e i rappresentanti di Articolo 3 - Osservatorio sulle discriminazioni di Mantova.

ore 19.30
Un libro tratto dall’omonimo spettacolo sul Dio pagano del momento: Facebook. Rosanna Sferrazza racconta Ma Dio è su facebook? (Promo Music).




ore 21.30
Quest’anno Johnny Cash avrebbe compiuto ottant’anni. Maurizio Zoja presenta Johnny Cash. L’autobiografia (Dalai Editore).


Giovedì 14 giugno
ore 17.30
Biodiversità significa vita. Con Il giardino della natura (Eugea) l’entomologo Gianumberto Accinelli ci educa alla salvaguardia della biodiversità, anche attraverso la semina e la coltivazione di fiori. Ne parla con i registi Michele Mellara e Alessandro Rossi, impegnati nelle riprese del documentario God save the green.

ore 19.00
Con il Last Minute Market ci hanno suggerito come trasformare lo spreco in risorsa. Con il Libro Blu dello Spreco in Italia, di prossima uscita con Edizione Ambiente, Andrea Segrè e Luca Falasconi raccontano gli sprechi dell’acqua in Italia. Nel suo libro più recente, Economia a colori (Einaudi), il professor Segrè ci spiega come uscire dalla crisi del capitalismo rimettendo al centro l’ecologia. Nell’ambito della sezione di Biografilm The days after, parliamo con gli autori di buone pratiche per il futuro.

Venerdì 15 giugno
ore 17.30
Eugenio Baroncelli ci racconta le minibiografie di Falene. 237 vite quasi perfette (Sellerio).

ore 18.30 Andrea Segre e Alberto Cattini presentano Io Sono Li,sceneggiatura originale, fotografie di scena e tanto altro su Andrea Segre.

ore 19.30
Da Giacomo Bendotti, autore di Scialla, una graphic novel edita dal BeccoGiallo che ricostruisce la vita di Giovanni Falcone, morto vent'anni fa per mano della mafia.

Sabato 16 giugno
ore 17.30
Un libro perfetto per i tempi che viviamo, che insegna a vivere con allegria la crisi trasformandola in un’opportunità. Con La mia vita a impatto zero (Mondadori) Paola Maugeri ci racconta la sua ricetta per vivere senza sprechi e rispettando se stessi e il pianeta, gli altri e gli animali, divertendosi anche moltissimo.

ore 19.30
È lo scrittore maledetto che racconta di liti coniugali, militari disadattati, sbronze e follia. Ma l’altra faccia di Charles Bukowsi è quella di un padre tenero e affettuoso, di un uomo confuso e frustrato, di un impiegato postale, di un brillante conferenziere che si diverte a spaventare i benpensanti. Con Goodbye Bukowski (Coconino) Flavio Montelli rilegge in forma di graphic novel il mito della controcultura underground.


ore 21.30
La giornalista Susanna Lavazza presenta l’ebook su Chiara Vigo, Maestro di Bisso Dal buio alla luce - il bisso marino e Chiara Vigo in cui per la prima volta al mondo una tradizione orale che si tramanda da 23 generazioni diventa una testimonianza scritta.




BIOGRAFILM | FELTRINELLI REAL CINEMA AWARD


Bologna, 31 maggio 2012 – Feltrinelli Real Cinema, la più prestigiosa collezione italiana di cinema documentario, è lieta di annunciare la nascita - in occasione dell’edizione 2012 di Biografilm Festival - International Celebration of Lives – del Biografilm / Feltrinelli Real Cinema Award.

Ogni anno il premio sarà attribuito dal pubblico del festival al miglior documentario, che per questa edizione propone cinque film dell’omonima collana, che saranno proiettati a Bologna: Waste Land di Lucy Walker (già disponibile in libreria) e i titoli di prossima pubblicazione Girl Model di David Redmond e Ashley Sabin (Premio EnelCuore allo scorso Festival di Roma), LennonNYC di Michael Epstein, Project Nim di James Marsh e Marina Abramovic: The Artist Is Present di Matthew Akers (quest’ultimo in uscita l’11 luglio, in collaborazione con GA&A).

Film che, come molti altri del catalogo Feltrinelli Real Cinema (citiamo tra i tanti Exit through the gift shop, presentato l’anno scorso proprio a Bologna, e la recente acquisizione Ai Weiwei: Never Sorry, in collaborazione con Biografilm e P.F.A. FIlms, che sarà distribuito in homevideo nel 2013), dimostrano la sintonia della collana con lo spirito del festival bolognese e con gli interessi dei suoi spettatori. Non stupisce dunque che il festival abbia deciso di istituire il Biografilm / Feltrinelli Real Cinema Award.




Per maggiori informazioni
Ufficio stampa Feltrinelli Real Cinema
Gabriele Barcaro
Cell: 340 5538425
Email: gabriele.barcaro@gmail.com






Feltrinelli Real Cinema è la più prestigiosa collezione italiana di cinema documentario. La collana distribuisce da anni in dvd il meglio dei documentari italiani e internazionali, abbinandoli a libri di approfondimento. In catalogo, tra gli altri titoli, i Premi Oscar Man on Wire, The Cove, Inside Job. Tra le ultime uscite, Exit Through the Gift Shop, Pina e Michel Petrucciani – Body and Soul. Prossimamente saranno pubblicati Marina Abramovic – The Artist Is Present, George Harrison – Living in a Material World e Project Nim. (www.realcinema.it)



Oltre lo schermo

L’ottava edizione di Biografilm Festival si presenta al suo pubblico con un calendario ricchissimo di appuntamenti, che non si esauriscono nell’ottima programmazione cinematografica. Il festival per vocazione abbraccia la città creando, valorizzando e connotando in modo inaspettato e originale spazi e realtà attive del territorio, confermando quella formula estesa inaugurata nel 2011.
Così sono nati e cresciuti luoghi di aggregazione e convivialità come il Biografilm Village, lo Spazio la Feltrinelli e il Bio Parco.
Dopo un primo assaggio durante la scorsa edizione, Biografilm 2012 inaugura un nuovo progetto nel cuore della città: la Biografilm Street.
Via Mascarella alta si veste del rosso Bio e per l’occasione viene pedonalizzata e ricoperta con un grande manto erboso, trasformandosi durante il festival nella Biografilm Street. Un luogo che, anche grazie alla collaborazione del Salotto del Jazz si anima dalle 19.30 dove, tra una proiezione e l’altra, si potrà gustare un buon cocktail, ascoltare musica di qualità e magari discutere con gli amici dell’ultimo film visto in Sala Bio. Tanti gli eventi e le sonorità previsti nella street di Biografilm, dalla tradizionale vocazione jazzistica a quella caraibica con Calypso Sounds Good - Harry Belafonte - Sing Your Song, fino all’irriverente opera del dirompente artista bolognese: Roberto Freak Antoni.

Il Bio Parco (Parco del Cavaticcio) arricchisce ulteriormente la sua programmazione con grandi eventi musicali - da non perdere il party inaugurale di Biografilm – con concerti, dj-set e aperitivi tematici ogni giorno dalle 19.00 in collaborazione con Ex Forno, Associazione PeacockLab e roBOt Festival. E se vorrete gustarvi una cena all’aria aperta, ci sarà un servizio di ordinazione “a parco” grazie alla collaborazione di Cosaordino.it e Piatto Caldo. Un luogo che si trasforma, pensato per tutti, che accoglie le eccezionali esperienze delle associazioni di volontariato nel Giardino l’Italia Migliore. Un progetto permanente che Biografilm ha costruito per valorizzare e raccontare le straordinarie storie di vita che le organizzazioni di volontariato riconoscono e raccolgono quotidianamente con la loro incessabile e preziosa attività. Il Bio Parco è anche uno spazio pensato per i bambini, grazie alla collaborazione con il Dipartimento educativo del MAMbo-Museo d’Arte Moderna di Bologna che quest’anno, per l’occasione, dedicherà la prima settimana di “Estate al MAMbo” alle vite degli artisti: da Morandi a Warhol, tra curiosità, suggestioni, laboratori e travestimenti, i bambini conosceranno l’immaginario che ha caratterizzato l’esperienza personale degli artisti contemporanei, ispirando il loro lavoro. E per i più piccoli sarà possibile visitare la città di Minipini, dove, grazie alla collaborazione di Leggere Strutture, potranno cogliere spunti, curiosità e informazioni sull'eco-responsabilità ambientale. Al Bio Parco potrete inoltre incontrare il Maestro di Bisso Chiara Vigo e farvi trasportare da eventi come il Musicircus, una performance inclusiva e pervasiva su partitura originale di Cage.

Dopo il successo del 2011 non poteva mancare l’area relax più cool dell’estate bolognese: la Biografilm Art Beach. Un vero e proprio “bagno” metropolitano, creato in collaborazione con il Bagno Donnarosa – Stile e semplicità e il Lido San Giuliano, dove potrete crogiolarvi al sole, leggere un buon libro sotto l’ombrellone o passare un pomeriggio in compagnia... per un’insolita prova costume!

Nel cuore del Biografilm Village, ritroverete invece il luogo dedicato alla letteratura e all’approfondimento: lo Spazio la Feltrinelli. Un ambiente accogliente con un ricchissimo programma di presentazioni di libri e incontri con i protagonisti del festival, dove trovare un’ampia scelta dei migliori titoli biografici, e non solo, selezionati da Biografilm e la Feltrinelli. E come da tradizione, ogni evento sarà seguito da un cocktail nel Refresh Corner.


Venerdì 8 giugno - Bologna-Berlin Kultural Nacht

Aperitivo Biografilm 2012: Bologna-Berlin Kultural Nacht
19.00 - Bio Parco
In collaborazione con: Ex Forno e Associazione PeacockLab

Warm up dell’ottava edizione della manifestazione che ogni anno inaugura l’estate bolognese. Si comincia con la Ressegna RICREAZIONE curata da PeacockLab con l’aperitivo musicale e il live dei Minigonna. Dalla world music all’acid jazz, passando per il funky fino alla sperimentazione elettronica, per proseguire con il dj-set di gAs!

Biografilm 2012: Bologna-Berlin Kultural Nacht
21.30 - Bio Parco
In collaborazione con: Lufthansa, COOP Adriatica, Ex Forno e Associazione PeacockLab

Per dare il benvenuto ai due film tedeschi che aprono il concorso internazionale (The Education of Auma Obama e Joschka and Mr. Fischer) Biografilm inaugura con un dj-set affidato alle sonorità d’avanguardia dell’underground berlinese, la dj e produttrice Simina Grigoriu, grande artista emergente che ha suonato anche alla premiazione di Berlin Calling, a Toronto, Miami, New York e in tutta Europa a fianco di alcuni dei maggiori dj al mondo come Paul Kalkbrenner, Sven Vath e Richie Hawtin.
Sulla griglia gli spettatori del festival arbitreranno una contesa tra wurstel e salsiccia. A mezzanotte, come da tradizione, arriveranno i bomboloni. Ma quest’anno si chiameranno krapfen!


Sabato 9 giugno e mercoledì 13 giugno
17.00 Bio Parco
La città di Minipini
In collaborazione con l’associazione Leggere Strutture

La "città di Minipini" è un progetto di carattere formativo che ha come obiettivo quello di fornire spunti, curiosità e informazioni sull'eco-responsabilità ambientale.
Il progetto interattivo prevede la realizzazione, con carta riciclata, di un modello di città eco-compatibile e sostenibile. La Minipini è la piccola guida che accompagna i bambini nella costruzione dell'eco-città virtuale; nata come protagonista del mondo illustrato di Maria Pia Santillo, si batte per affermare buone pratiche e comportamenti eco-responsabili. Intorno al suo personaggio ruota un universo di animali che la sostengono nella sua missione, spesso rimanendo impigliati nei suoi lunghi capelli.

Sabato 9 giugno
Calypso Sounds Good – Harry Belafonte - Sing Your Song
19.30 - Biografilm Street

In collaborazione con: Salotto del Jazz

Per festeggiare l'anteprima italiana di Sing Your Song, le sonorità caraibiche di Harry Belafonte invadono via Mascarella per omaggiare a suon di musica l'autore di Banana Boat: Vieni signor contabile, fai il conteggio delle mie banane, la luce del giorno sta per tramontare e noi vogliamo ballare! Per una sera la Biografilm Street diventerà una strada di La Habana e le sonorità caraibiche apriranno la vostra estate bolognese.


Concerto Minor Swing Quintet
21.30 - Biografilm Street
In collaborazione con: Salotto del Jazz

L'ispirazione per questi cinque musicisti bolognesi nasce da uno dei brani più celebri di Django Reinhardt, Minor Swing.
Spinti dall'amore per il gipsy jazz, ma desiderosi di creare un loro proprio sound ibrido, decidono di riprendere i brani della tradizione manouche provando a contestualizzarli nella loro Bologna degli anni 2000.
Il risultato è una miscela esplosiva della tradizione jazzistica e manouche, ma anche composizioni originali, dove si intuisce il desiderio di attualizzare la proposta musicale e di fondere tutte le conoscenze in gioco per plasmare una nuova idea musicale.


Domenica 10 giugno
Musicircus
17:00 Bio Parco
In collaborazione con CentoCage del Comune di Bologna e Marco Dal Pane

Biografilm omaggia il centenario della nascita di John Cage con un evento che ripropone l'approccio musicale dell'artista.
Sei un musicista? Chiunque tu sia per John Cage la risposta non potrà che essere SI. Se”tutto quel che suona è musica”, ogni persona è musicista.
Biografilm Festival invita ad una performance collettiva di tre ore, in cui i musicisti potranno esprimersi liberamente senza vincoli di genere o stile. Musicircus creerà un percorso dove ogni musicista sarà una nota di una partitura anarchica e orizzontale come quelle del grande musicista statunitense.


Domenica 10 giugno
20.00 Bio Parco
Birra Pedavena: biografia di una comunità e di una birra di qualità

A seguire degustazione
in collaborazione con Coop Adriatica e Birrificio Pedavena

Sono trascorsi 114 anni da quando la famiglia Luciani inaugurò l’azienda. Litri e litri (di birra) sono passati sotto i ponti del Piave in questi anni. Guerre, traversie, chiusure annunciate, salvataggi e prove d’orgoglio e di coraggio, eppure il “respiro” dei fondatori ancora vive in questi spazi insieme al senso di appartenenza ad una comunità di persone. Il Birrificio Pedavena e la sua storia non possono prescindere da uomini come Italo. Anche in questi anni difficili, egli è stato il collante nei momenti di sconforto, quando pareva che tutto un mondo fatto di dedizione alla causa della birra di qualità dovesse sparire. E all’inizio di una nuova storia Italo è ancora pronto, per un altro bicchiere, per un altro brindisi.


Lunedì 11 giugno
17.30 - Biografilm Village
Mercato della Terra
In collaborazione con il Mercato della Terra

Come ogni lunedì sera d’estate dalle 17.30 alle 21.30 il Mercato della Terra, il mercato contadino di Slow Food Bologna, nel Cortile della Cineteca, su via Azzo Gardino pedonale e nel giardino del Cavaticcio con 35 aziende del territorio che vendono direttamente al pubblico i loro prodotti stagionali a chilometro zero, a prezzi equi. In questa serata le birre artigianali di White Dog e Zimella, i vini di Denny Bini di Coviolo (RE) e la chitarra di Alberto Capelli con i balli del gruppo Alquimia Flamemca di Bologna Danza.


Zion Night
22:30 - Bolognetti Rocks
In collaborazione con Bolognetti Rocks

Per il tanto atteso Marley di Kevin Mac Donald Biografilm, in collaborazione con il Bolognetti Rocks, regala una serata legata al grande musicista jamaicano Bob Marley. Al suono della musica reggae potrete urlare “Every little thing is gonna be al right”!

Il pubblico di Biografilm potrà usufruire della riduzione di 1€ sulle consumazioni al bar.


Martedì 12 giugno
C’è dell’erba in via Mascarella!
19:30 - Biografilm Street
In collaborazione con Salotto del Jazz

Biografilm Festival celebra, con la prima retrospettiva italiana, un grande del cinema canadese. Il mitico regista e produttore Ron Mann arriva al Biografilm Festival per presentare 30 minuti inediti di Joe Strummer e alcuni dei più grandi successi della sua filmografia: da Know Your Mushroom a Comic Book Confidential. La serata inizia sul manto erboso di via Mascarella con il saluto e cocktail di benvenuto a Ron Mann e prosegue al Cinema Odeon dalle 22:30 con la proiezione dello stupefacente Grass.


Dino Rubino trio "Zenzi" omaggio a Miriam Makeba
21.30 - Biografilm Street
In collaborazione con il Salotto del Jazz

Dino Rubino, geniale polistrumentista siciliano, presenta il suo album Zenzi, prodotto da un musicista del calibro di Fresu. L’album vuole essere il personale omaggio alla cantante e attivista sudafricana, di cui valorizza il patrimonio melodico e ritmico in un ritratto a più facce in chiave jazz: la Makeba cantante di world music, jazzista, cantastorie, cantante folk.
Nell’edizione che ospita lo straordinario film Mama Africa, non poteva mancare un evento musicale che omaggiasse la grande Miriam Makeba!


Mercoledì 13 giugno
roBOt.ini @ Biografilm
19.00 - Bio Parco
In collaborazione con: roBOt Festival e Ex Forno

Evento speciale nato dalla collaborazione tra roBOt e Biografilm festival, caratterizzato dalla speciale performance di Hay Banda Kitchen Toolbox, trio di artisti/cuochi che alle prese con utensili domestici - convertiti in strumenti musicali - danno vita a un divertente spettacolo di live cookin' misto al sonoro. A supportare musicalmente la serata il quartetto - doppio duo di dj - ideatore del roBOt Festival, Anderedo e UNZIP Project. La serata è targata roBOt.ini: serie di appuntamenti della rassegna musicale a cura di Shape, atti a promuovere il festival, la cui quinta edizione sara' il 25 settembre e dal 10 al 13 ottobre 2012, tra Teatro Comunale, Palazzo Re Enzo e Link.


Giovedì 14 giugno
ROCK AROUND THE SQUARE! THE MIDNIGHT KINGS live a seguire djset a cura di BUDDY MORROW
21:30 - Piazza Verdi Estate
Powered By Piazza Verdi Estate

Mettete nel pentolone Doctor Feelgood, Sonics, Inmates, Pretty Things, Fleshtones e tutto ciò che è torrido e carnale, e otterrete il suono dei Midnight Kings, portabandiera nostrani del frat-rock più passionale e danzereccio. Metius e la sua band dal vivo fanno ballare anche chi non può o non vuole. A seguire Buddy Morrow che vi farà ballare con i suoi 45 giri a ritmo di Rock and Roll, Rockabilly, Rhythm and Blues e tutto quello che gli piace pescare tra gli anni 50 e gli anni 60!

Il pubblico di Biografilm potrà usufruire di riduzioni sulle consumazioni al bar.


America y su Ritmo del Caribe" Remembering "Harry Belafonte great calypso Night"
21.30 Biografilm Street
In collaborazione con: Salotto del Jazz

America Virginia Quesada nasce all’Avana, città simbolo della cultura musicale dell’America Latina.
Interprete e autrice di canzoni del repertorio della musica caraibica, propone con questa formazione un repertorio alla scoperta dei ritmi del centro-america dal Son tradizionale, al Bolero, al Chacha e al Calipso con una dedica rivolta a uno dei maestri di questa musica e protagonista di una delle grandi storie del festival: l’autore di Banana Boat, Harry Belafonte, per vivere una serata al "Ritmo del Caribe".


Venerdì 15 giugno
Biografia di prodotto: …dai, è solo mortadella…
19.00 - Bio Parco
In collaborazione con COOP Adriatica, Gruppo Cevico e Salumi Negrini
A seguire degustazione


Col cavolo. La mortadella Classica Bonfatti (Presidio Slow Food) è l’esempio di cosa si intenda per “normalità straordinaria”. L’azienda Negrini viene da Renazzo di Cento e sarà ancora il lavoro a far rinascere un “mondo finito”. Non poteva mancare il Pignoletto spumante del Gruppo Cevico, medaglia d’oro allo scorso Vinitaly.


Magic Trip - Viaggia con noi
19:00 - Bio Parco
In collaborazione con: Ex Forno e PeacockLab

Nella giornata dedicata al padre dell'On the Road Ken Kesey Biografilm presenta tre straordinarie anteprime italiane: Magic Trip realizzato dal regista premio Oscar Alex Gibney. Il film è un miracoloso montaggio realizzato partendo dai filmati originali del mitico viaggio che l'autore di Qualcuno volò sul nido del cuculo fece attraversò le strade americane, cambiando una generazione e il suo modo di vedere il mondo. Love, Always Carolyn: film intervista sulla ordinaria vita di Caroline Cassidy, moglie di Neil e amante e musa di Jack Kerouac. The Substance - Albert Hofmann's LSD, il ritratto psicotropo di un uomo allucinante. Per l’occasione la rassegna RICREAZIONE proporrà una serata Pop/rock di stampo britannico e influenze dall’America indipendente degli anni più recenti, il tutto raccolto con coerenza e da un songwriting di altissimo livello, da consumare preferibilmente ad alto volume con i The Vickers. A seguire Jules Not Jude electro pop rock band bresciana che, dopo gli ottimi risultati riscossi con il primo album All apples are red, porta a Bologna il nuovo EP Tuesday, preludio all’album in uscita nel 2013.


Sabato 16 giugno
Aperitivo Freakbeat
19:30 - Biografilm Street
In collaborazione con: Salotto del Jazz

Nella giornata di consegna dei Biografilm Award la giuria e gli ospiti del festival scopriranno la vera storia del più dirompente artista bolognese di tutti i tempi: Roberto Freak Antoni. Fino all'altro ieri leader, cantante, paroliere e animatore del gruppo rock demenziale Skiantos, Freak Antoni è noto alle moltitudini per successi indimenticabili quali: Ti rullo di cartoni e Eptadone. Molto si è detto della sua arte e della sua vita, Biografilm è orgoglioso di presentarne la sua versione (cinematografica) dei fatti: Freak Beat. E per l’occasione Freak Antoni, duetterà, di fronte al pubblico di Biografilm con un’altra colonna degli Skiantos: Stefano Cavedoni!


Cavalli Benassi Blue Jazz Trio
21:30 - Biografilm Street
In collaborazione con: Salotto del Jazz

Il trio, attivo da molti anni, cavalca quel filo sottile che collega il blues al jazz, vivendo questo incontro magico con lo spirito di avventura che caratterizza il jazz ma con la sonorità tipicamente blues data dall'incontro di due chitarre acustiche e di un contrabbasso. Per il Biografilm il trio andrà ad esplorare la musica di Miles Davis un grande del jazz che ha avuto durante tutta la sua carriera un occhio attento e una grande passione verso le proprie radici che affondavano nel blues.


21.30 Biografilm Village
Phormaline
Un progetto di Francesca Ozino (MadDocktress), Matteo Vannini (Mimus), Silvio Tempesti (PatientPainter) e Museo di Decadenza (Music)

Una performance poliedrica nelle discipline e negli argomenti nata da una ricerca minuziosa di informazioni ricavate dai mezzi di comunicazione di massa animanti poi una figura proiettata su di una tela e impressa con smalti acrilici. Una cornice mimica corporea e pulsante per immagini che si susseguono in una sequenza quasi casuale, intrecciando più storie di chi non ha voce nel limbo dei dimenticati.
Concetti quasi ancestrali, forse per la prima volta affrontati da Erasmo da Rotterdam, e rielaborati in chiave moderna per affrontare la tematica di chi giudica o di chi stabilisce le rigidità delle unità di misura. Phormaline è una tragedia muta, raccontata con allegorie e metafore appartenente forse ad un passato non molto remoto, ma estremamente attuale.


22.00 Spazio sì
KINO

In collaborazione con il collettivo Unterbahn

KINO è un’occasione di incontro tra artisti che operano in campi diversi, quali la fotografia, la musica e l’arte contemporanea, all’interno di un contesto concettualmente coerente legato alla tematica dell’immagine in movimento, quindi del cinema. Per questa ragione l’evento è stato denominato KINO: ossia movimento, ma anche cinema in tedesco – con un rimando alle avanguardie tedesche degli anni venti, che celebravano appunto la bellezza delle forme astratte nello spazio, animate da un accompagnamento musicale.
Sarà esposta una selezione di opere del fotografo emergente Federico Forlani, unitamente ad un’istallazione videografica ad opera delle artiste Costanza Candeloro e Sophie Vitelli. Una seconda istallazione sarà realizzata da Doriana Russo e Gianluigi Dragoni, mentre Fabrizio Rivola e David Tucci abbineranno l’elettronica minimal alla proiezione di immagini vintage tratte da pellicole 8mm. UNISON DETUNE eseguiranno una performance live, intervallata dalla proiezione di frammenti d’archivio ad opera dall’Associazione Culturale Unterbahn.

Ingresso consentito con tessera Unterbahn, costo 5€. Il pubblico di Biografilm avrà diritto ad una consumazione omaggio.


Domenica 17 giugno
Tour "Fuori i Secondi"
20.30 - Bio Parco
In collaborazione con: Granarolo e CEFA Onlus per Africa Milk Project

Nella cornice d’eccezione dell’anfiteatro del Parco del Cavaticcio, una performance live con la straordinaria partecipazione musicale di Cisco, ex voce dei Modena City Ramblers. Cisco insieme con il suo gruppo presenterà il suo nuovo album “Fuori i secondi”, storie di vite diverse al Festival della Vita.


Lunedì 18 giugno
Biografilm Festival Closing Party - il riposo del guerrilla
22.30 - Bolognetti Rocks
In collaborazione con il Bolognetti Rocks

Reduci da undici giorni di film, notti troppo brevi e grandi sudate, gli infaticabili Guerrilla di Bio dopo la partita dell'Italia staccano la spina e si abbandonano alle accoglienti cure degli amici del Bolognetti Rocks. Wild Party dei lavoratori di Biografilm, degli accreditati e dei Guerrilla Staff (gli stoici volontari di Bio) per celebrare tutti assieme di essere sopravvissuti ad un'altra pantagruelica edizione del festival.
Reduci da undici giorni di film, notti troppo brevi e grandi sudate, gli infaticabili Guerrilla dopo la partita dell'Italia staccano la spina e si abbandonano alle amorevoli cure degli amici del Bolognetti Rocks. Nel corso della serata consegna dei premi del pubblico, del Best Guerrilla Film e Best Guerrilla guest.

Il pubblico di Biografilm potrà usufruire della riduzione di 1€ sulle consumazioni al bar


Dal 12 Maggio al 16 Giugno
Lun – mart: su appuntamento
Da mer - sab: 14.30 - 18.30 Galleria MOdenArte

Fabio Govoni – bioPICS
In collaborazione con Galleria MOdenArte

Non sempre ciò che si vede corrisponde alla realtà e talvolta l'inganno è così forte da indurci in errore.
Personaggi che hanno segnato il corso della storia, personaggi che hanno cambiato la cultura della musica, personaggi che hanno impersonato divi del cinema rivivono nelle tele di Fabio Govoni attraverso grandi attori che li hanno interpretati in pellicole diventate dei veri e propri cult.
Eppure ciò che l'artista ci propone nelle sue opere è il ritratto di chi ha interpretato il personaggio: si tratta dunque di inganno o di altra realtà? A ciascun osservatore spetta dare la risposta, la propria risposta, la propria verità!

Per informazioni e prenotazioni www.modenarte.com


Biografilm Festival torna in Provincia
con Biografilm District

6 - 17 giugno 2012
Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena e Pieve di Cento

Fin dall'edizione 2010 la partecipazione di un comune del territorio provinciale, Pieve di Cento, con una sua specifica programmazione al Biografilm Festival aprì al territorio questa manifestazione -di portata internazionale, ma fino ad allora squisitamente bolognese- inaugurando una nuova tendenza: l'anno successivo l'adesione fu ampliata fino a comprendere anche S. Giovanni in Persiceto e Minerbio, portando il festival in un ambito territoriale più vasto e inaugurando il Biografilm District diventato ormai, all'interno del programma generale, una sezione specifica. In quest'ottava edizione il convinto sostegno che la Provincia di Bologna ha accordato al Festival fin dalla sua nascita si conferma anche nella programmazione del Biografilm District in tre dei sette distretti in cui abbiamo di recente riorganizzato le attività culturali dell'intero territorio provinciale e che realizzano il progetto di una nuova governance politica in cui credo profondamente e che viene perfettamente rappresentata dal Biografilm District: la programmazione studiata ad hoc per Casalecchio di Reno (6-10/6), Pieve di Cento (9-10 e 16-17 giugno) e San Lazzaro di Savena (15-16/6) è ricca di proiezioni imperdibili (3 anteprime mondiali e 3 anteprime italiane!) e di incontri con autori e interpreti, registi e protagonisti. Sottolineo questo aspetto perché oltre al richiamo di respiro internazionale che si lega all'immagine di una città che ha dimostrato negli ultimi decenni di riservare al cinema e ai media un'attenzione non consueta, si esprime anche un territorio vivace e attento a cogliere le opportunità per dare nuova linfa alla propria programmazione culturale attraverso la condivisione e compartecipazione dei progetti.

Giuliano Barigazzi
Assessore Sanità Servizi sociali, Volontariato, Cultura Provincia di Bologna


Da mercoledì 6 a domenica 17 giugno, grazie al sostegno della Provincia di Bologna, Servizio Cultura e Pari Opportunità e ai Comuni di Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena e Pieve di Cento, il festival internazionale delle biografie e dei racconti di vita presenterà la sua ricca programmazione ai tre comuni della provincia bolognese: dodici giorni di full immersion con i grandi protagonisti dell’ottava edizione di Biografilm.
Grandi anteprime e tanti ospiti, un’occasione imperdibile non solo per i comuni coinvolti ma anche per i turisti e i bolognesi “in gita fuori porta”.

Si parte mercoledì 6 da Casalecchio di Reno - dove il festival si fermerà fino al 10 giugno – per continuare a San Lazzaro di Savena il 15 e 16 giugno, con un passaggio il 9 e 10 giugno a Pieve di Cento, comune che ospiterà anche la programmazione delle date conclusive: 16 e 17 giugno.

 
   
   
   
 

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