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Torino l’Età della Pietra  
     
Leggere il futuro sulle pietre di Torino e tour sotto le scarpe. C.A.U.S. - Centro Arti Umoristiche e Satiriche  

TORINO L'ETA' DELLA PIETRA

Comunicato Stampa

“Torino l’Età della Pietra” dice come preconizzare il futuro quando calpestiamo i calligrammi incisi sulle pietre dei marciapiedi di Torino: da un antichissimo oracolo risalente ai Taurini (insediamenti umani nell'area dell'attuale Torino al III secolo a.C.) e riadattato ad oggi. Alla ricerca del destino favorevole, una tradizione di gran lunga antecedente a quella di pestare i genitali del toro sul marciapiede di Piazza San Carlo.

“Torino l’Età della Pietra” è anche un nuovo percorso turistico: la città vista dai nostri piedi. Marciapiedi, cortili e manto stradale mostrano i loro splendidi mosaici, marmi, incisioni, decori e intarsi. Un volto inedito e bellissimo del capoluogo subalpino sotto le nostre scarpe.

Autore: Raffaele Palma

*Web tour con mappa, scaricabile gratuitamente:

http://www.caus.it/to

oracolo celtico:
http://caus-ufficiostampa.it.gg/rino-eta-pietra.shtml

*Video: http://www.youtube.com/watch?v=N9dua5rQVl ٠


Raffaele Palma


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Modalià e uso dell’Arcano

Molto prima dell’età romana nella pianura subalpina, nell'area ove adesso sorge Torino, una leggenda racconta che all’ inizio di ogni anno gli antichi abitanti taurini affidavano alla lettura delle pietre ciò che sarebbe stato il loro futuro. Queste popolazioni si rivolgevano a indovini che lasciavano cadere per terra alcuni sassolini, rametti e ossicini che poi interpretavano formulando presagi. Altri maghi invece erano in grado di fare previsioni dalle rune incise su sassi. Ancora oggi, ispirandoci a quella leggenda è possibile conoscere (con buona approssimazione e molto humor) l’orientamento del nostro destino nei prossimi 12 mesi del nuovo anno attraverso le pietre del capoluogo piemontese. Su molti lastricati che formano i marciapiedi torinesi troviamo incise singole lettere dell’alfabeto.

A passeggio per Torino

Con il tour sul capoluogo subalpino e lo studio delle sue pietre è piacevole trovare porzioni di marciapiede intarsiato, scoprire banchine mosaicate con tasselli marmorei di recupero, a volte posati al contrario. “Torino l’età della pietra” piccoli massi d’arte e leggiadri macigni di creatività. Sembra essere arte uscita dalla storia: prima quella dell’uomo preistorico che effigiava su roccia figure e segni per comunicare. Poi, con l’avvento della prima civiltà, i sassi utilizzati non solo come arma o utensile, ma anche per predire il futuro. Alcuni secoli più tardi, con i romani, pietre e marmi scultorei vengono usati per lastricare le strade che porteranno i legionari alla conquista di nuove terre. Ancora: nel medioevo si interpretano rune magiche ascritte su pietra per orientarsi nella propria esistenza. Poi arriva l’età barocca e neoclassica con decori pavimentali che proprio a Torino trovano grande applicazione nell’urbanistica e nell’architettura, restando godibilissimi ancora oggi.

Raffaele Palma

C.A.U.S. - Centro Arti Umoristiche e Satiriche
e-mail: info@caus.it
web: http://www.caus.it
www.caus.it
 
   
   
   
 

Raffaele Palma