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Miró! Sogno e colore  
     
Palazzo Chiablese, Torino - Prorogata fino al 4 febbraio la grande mostra  
Prorogata fino al 4 febbraio la grande mostra

Miró! Sogno e colore
Palazzo Chiablese, Torino


COMUNICATO STAMPA
La grande mostra Miró! Sogno e colore viene eccezionalmente prorogata fino al 4 febbraio: al Palazzo Chiablese di Torino continua il viaggio nell’appassionante mondo di Miró attraverso
130 opere, tutte provenienti dalla Fundació Pilar i Joan Miró a Maiorca, che conserva la maggior parte delle opere dell’artista catalano create nei 30 anni della sua vita sull’isola.
Tra i capolavori in mostra, Femme au clair de lune (1966), Oiseaux (1973), Femme dans la rue (1973).

Miró! Sogno e colore č una mostra organizzata dal Ministero dei Beni e delle Attivitŕ Culturali e del Turismo, Musei Reali di Torino e Gruppo Arthemisia, con il patrocinio e il supporto di Regione Piemonte e Cittŕ di Torino, in collaborazione con Fundació Pilar i Joan Miró a Maiorca e vede come curatore scientifico Pilar Baos Rodríguez.

La mostra presenta la produzione degli ultimi trent’anni della vita di Miró: un periodo indissolubilmente legato alla “sua” isola dove, negli anni Sessanta e Settanta, si dedica a temi prediletti come donne, uccelli e paesaggi monocromi. In mostra anche i lavori degli ultimi anni della sua produzione, quelli della pittura materica, fatti con le dita e dal colore steso con i pugni spalmando gli impasti su compensato, cartone e materiali di riciclo.
E ancora le sculture, frutto delle sperimentazioni che fece con diversi materiali, collage e “dipinti-oggetto”.
La mostra, in cinque sezioni, presenta opere ampiamente rappresentative della raccolta della Fundació Pilar i Joan Miró e realizzate durante l’ultimo ciclo creativo dell’artista, quello piů dinamico e innovativo seppur meno conosciuto.
Con un linguaggio artistico universale e una poetica irripetibile, nelle opere Miró č forte il senso di appartenenza e di fusione alla sua terra, Maiorca, dove concretizzň un grande desiderio, ovvero di poter creare in un ampio spazio tutto suo, uno studio dove lavorare protetto dal silenzio e dalla pace che solo la natura poteva offrirgli. Uno studio unico ricostruito scenograficamente all’interno degli spazi di Palazzo Chiablese con gli oggetti originali.

Proprio a Maiorca - dove egli stesso visse dal 1956 fino alla morte nel 1983 - la Fundació Pilar i Joan Miró custodisce una collezione donata dall’artista e da sua moglie che conta 5000 pezzi e che conserva ancora (nel bianco edificio inondato di luce sospeso nel verde che era il suo studio) pennelli, tavolozze e attrezzi del mestiere rimasti lě dal giorno in cui č morto, come lui li aveva lasciati.
L’opera di Joan Miró ha aperto la strada a una nuova concezione della pittura basata su un linguaggio visivo, fisico e materico, e su codici pittorici innovativi che portarono un importante cambiamento nella pratica artistica contemporanea, dando una direzione nuova all’arte del XXI secolo e influenzando le generazioni successive di pittori, scultori e incisori in tutto il mondo.
 
   
   
   
Ufficio Stampa Arthemisia