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e a r t h s i d e Viaggio al centro della terra  
     
Giorgio Palù - curatore Francesco Mutti - presso l’Istituto italiano di cultura di Stoccolma - dal 18 gennaio al 14 marzo 2018  
Giorgio Palù
presenta la mostra
e a r t h s i d e
Viaggio al centro della terra

curatore Francesco Mutti

presso l’Istituto italiano di cultura di Stoccolma
dal 18 gennaio al 14 marzo 2018

Gärdesgatan 14,
115 27 Stockholm

in collaborazione con
Galleri Duerr Stockholm
e
Arte Totale Morandi Tappeti

INGRESSO GRATUITO

Si inaugura con il vernissage di mercoledì 17 gennaio 2018 presso l'Istituto Italiano di Cultura a Stoccolma la grande personale Giorgio Palù - EARTHSIDE. Viaggio al centro della Terra a cura di Francesco Mutti, promossa dall'Ambasciatore Italiano presso il Regno di Svezia Mario Cospito, dall'Ambasciata d'Italia in Svezia e realizzata in collaborazione con Deborah Duerr Galleri di Stoccolma e Arte Totale di Pietrasanta (Morandi Tappeti di Cremona). Nelle meravigliose sale dell'edificio progettato e realizzato nel 1954 da Gio Ponti, il più celebre architetto e designer italiano riconosciuto a livello internazionale nonché ideatore e fondatore del Compasso d'Oro, prende vita l'intenso percorso scultoreo realizzato dall'architetto italiano Giorgio Palù. Trionfatore 2015 proprio al Premio ADI Compasso d'Oro con l'Auditorium Giovanni Arvedi di Cremona - per la prima volta lo storico riconoscimento legato al design viene assegnato a un'architettura in costante equilibrio tra estetica, design e scultura - Palù esplora le infinite possibilità plastiche della materia, degli elementi e di un ideale che, come la Natura stessa, è in costante mutamento.

Dunque EARTHSIDE. Viaggio al centro della Terra vuole essere, prima d'ogni altra cosa, il giusto compimento di un percorso che ha saputo accomunare assieme codici simili tra arte scultorea, architettura e design d'autore di elevatissimo spessore. Il progetto espositivo è, sotto tutti i punti di vista, un invito alla conoscenza e al rispetto: conoscenza del proprio essere, alla ricerca di risposte intime che sappiano rivelare l'animo dell'artista e, di conseguenza, quello di ciascuno di noi; rispetto per la materia intesa nella sua più ancestrale e terrena consistenza, per le sue specifiche e per le sue qualità, alla scoperta di una struttura-base nella quale il rapporto distruzione/creazione possa alimentare quel continuo e serrato cambiamento che noi chiamiamo evoluzione. All'interno dell'itinerario espositivo, Palù evidenzia il proprio indissolubile legame con quella ricerca architettonica che più lo ha reso celebre in tutto il mondo - e che, proprio nella capitale svedese, lo vede impegnato nel progetto della nuova Sala Concerti della Lilla Akademien: quindi purezza delle linee e armonie delle masse che diventano elementi di equilibrio all'interno di una formula estetica e funzionale che trova pieno riscontro nelle sue creazioni. Eppure le opere di Palù sono tormentate e struggenti, vive sino al punto di non ritorno: per cui è ben lecito immaginarle cavate di netto da quella Terra che, dal canto suo, con forza ne rivendica la stirpe.

Giorgio Palù - EARTHSIDE. Viaggio al Centro della Terra a cura di Francesco Mutti, 18.01.2018-14.03.2018, Istituto Italiano di Cultura, Gärdesgatan 14, Stockholm. Vernissage 5:30 pm. Durante la serata inaugurale l'Orchestra della Lilla Akademien si esibirà sotto la direzione del Maestro Mark Tatlow.


E' con piacere che scrivo questa breve nota di presentazione della mostra di sculture del noto architetto Giorgio Palù, cui è stato commissionato il progetto per la sala concerti della Lilla Akademien di Stoccolma. Le opere dell'artista saranno esposte, per la prima volta all'estero, presso il prestigioso Istituto italiano di cultura nella capitale scandinava e gli ospiti della mostra avranno modo di apprezzare la fantasia creativa di Palù. Una fantasia che partendo dai materiali usati nel mestiere di architetto (ferro, bronzo, vetro, etc.) li rielabora dandogli una nuova vita la cui intimità è lasciata anche alla sensibilità di ogni singolo visitatore. In tal modo chiunque può rendersi conto che dietro ogni opera esposta vi è una tecnica non improvvisata, ma frutto di un lungo percorso di studi e di esperienza, capace di suscitare ricordi, emozioni, dejà vu o più semplicemente estasi del bello.
La mostra di Giorgio Palù è una splendida opportunità, nel 60° anno dalla costruzione dell'Istituto Italiano di Cultura a Stoccolma progettato dal grande architetto Giò Ponti, per meglio mettere a fuoco il magnifico gioco della creatività italiana in un percorso circolare (fra architettura, design e arte) che fa si che nell'edificio progettato dal fondatore del prestigioso Premio Compasso d'Oro venga esposta l'opera dell'artista che ha ricevuto tale Premio di recente per l'Auditorium Giovanni Arvedi realizzato a Cremona. Mi auguro quindi che la mostra possa essere di gradimento del pubblico che la visiterà e che essa possa lasciare nel visitatore una impronta importante sul significato più intimo delle opere che saranno esposte.
(Mario Cospito, Ambasciatore d´Italia presso il Regno di Svezia)



Giorgio Palù (Cremona, 1964) laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1989. Inizia l’attività di libero professionista nel 1991 e nel 1994 con il collega Michele Bianchi fonda lo studio Arkpabi Giorgio Palù & Michele Bianchi architetti a Cremona. Nel 2004 apre una sede a Milano - Arkpabi Milano. Realizza diverse opere nel settore pubblico e privato, affronta i temi progettuali con un approccio basato sulla ricerca architettonica, sulla sperimentazione tipo-morfologica, tecnico-materica e sulla innovazione tecnologica. Con personalità e creatività si occupa prevalentemente di architettura indagando tutte le possibili sfaccettature della disciplina, realizzando edifici per il terziario, per l’architettura dell’ospitalità, architetture l’industriali, ma soprattutto per la residenza, sia per committenti pubblici che privati. Tra i primi progetti il più importante è il “Delle Arti design Hotel” di Cremona; nel 2002 a Londra viene premiato come Best New Hotel nella competizione internazionale “The European Hotel Design Award 2002” vincendo l’Architectural Award.

Dalla necessità e dalla volontà di realizzare “progetti totali” inizia ad occuparsi con continuità anche di design, cercando risposte ad esigenze specifiche e affrontando i temi progettuali a tutte le scale. Nascono oggetti per l’illuminazione, tavoli, sedie e divani. Tra il 2002 e 2008 vengono realizzati una serie di progetti a destinazione residenziale che mettono in evidenza come la ricerca volumetrica, la sperimentazione materica e l’utilizzo del colore sapientemente coniugati possano dar vita ad architetture innovative; ne sono un esempio il progetto denominato “gli attici di Doberdò” a Milano, l’edifico a Cremona in viale Trento e Trieste, la villa a Padenghe sul Garda. Tali progetti vengono successivamente pubblicati sulle più prestigiose riviste internazionali di architettura quali The Plan, Mark, A10, Hauser, Domus, Abitare, L’Arca, etc... Negli anni successivi, tra i vari progetti, vengono elaborate architetture con forti implicazioni rispetto al contesto edificato quali ristoranti a Cremona e Verona, negozi a Cremona, due banche nel centro di Milano, il complesso di ville sospese dell’”Ex Consorzio Agrario” a Cremona, l’Hotel Continental e la cittadella dei Servizi presso gli “Ex Gasometri di Cremona, il Museo del Violino e l’Auditorium Giovanni Arvedi nonché la piazza Marconi a Cremona. Il progetto del Museo del Violino e dell’Auditorium Giovanni Arvedi avviano il duplice confronto con il tema della museografia e dell’architettura per i luoghi di spettacolo.

Nel 2015 viene premiato dalla Regione Lombardia come Eccellenza Lombarda per la sua attività professionale.
Da qualche anno l’architetto si confronta anche con il tema dell’allestimento museale e fieristico in qualità di curatore, ad esempio, del Concorso Triennale Internazionale per Strumenti ad Arco nel 2012 e della mostra Die Krönungsreise nel 2015 al Museo Civico “Ala Ponzone” di Cremona.
Nel 2013 vince il premio “Best Communication Stand” con lo stand fieristico progettato per la ditta M&M Forging per la manifestazione Made in Steel a Milano.
Sono di questo periodo la progettazione di importanti ville, come Villa Es Cubells ad Ibiza, Villa Wadia e Villa Shajena a Montecarlo, e il restauro del complesso di Villa Machiavelli a Fiesole.
Nel 2016 l’architetto Giorgio Palù vince con l’Auditorium Giovanni Arvedi il XXIV Premio Compasso d’Oro ADI “per aver realizzato con bellezza ed eleganza il concetto di armonia pari a un grande strumento musicale, il Violino”, primo compasso d’oro della storia ad essere assegnato ad un’architettura che è stata assimilata ad un oggetto scultoreo e di design su grande scala.
Nel 2015 è iniziata la seconda collaborazione con la Nagata Acoustics per la realizzazione di una nuova concert hall per la Lilla Academy di Stoccolma.
In fase di completamento a Cremona il nuovo Museo Diocesano nel palazzo vescovile, dove oltre al progetto architettonico lo studio si occupa degli aspetti museografici e dell’allestimento .
In corso ci sono svariati progetti sviluppati in contesti diversi e su varie scale. Il principale è quello relativo al Polo Tecnologico a Cremona, una nuova struttura dedicata alla realizzazione di spazi per la ricerca e lo sviluppo che funge da incubatore per le startups di nuove aziende.
Dopo aver per alcuni anni intensificato la collaborazione con artisti per la realizzazione di installazioni site specific, dal 2010 comincia la produzione di lavori propriamente legati al mondo dell’arte.
Nel 2014 viene allestita la mostra “Pathos: fluendo verso” al Museo Civico “Ala Ponzone” di Cremona, con installazioni artistiche di Giorgio Palù e tele dell’artista internazionale Marco Nereo Rotelli.
Nel 2016 inaugura la sua prima mostra personale a Pietrasanta intitolata “SUBSTANTIA” dove presenta una serie di opere che indagano il profondo rapporto con la materia, sperimentando nuove forme di rappresentazione artistica su diversi materiali: ferro, bronzo, cemento, travertino e vetro.
Sempre nel 2016 viene inaugurata anche la prima scultura urbana dell’artista denominata “L’anima della città”; un’opera site specific alta 8 metri donata alla città di Cremona raffigurante un violino.
Nel 2017 viene attribuita la Menzione d’onore nell’ambito del concorso “The Plan Award 2017” al progetto “Villa Wadia”, villa privata a Montecarlo.
Sempre nel 2017 diventa Designer and Art Director della collezione “Metalli d’ Autore” con la progettazione di pezzi di design artistico a tiratura limitata.
 
   
   
   
Valerio De Luca