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La città andando #2  
     
Guido Laudani - 15 febbraio 2018 ore 18.30 | Interno 14 | Roma  
Guido Laudani


La città andando #2

A cura di Barbara Martusciello

15 febbraio 2018 ore 18.30 | Interno 14 | Roma

Giovedì 15 febbraio 2018 alle ore 18.30 Interno 14 presenta “La città andando #2” di Guido Laudani a cura di Barbara Martusciello.

Nel campo della Fotografia, Guido Laudani si caratterizza per la sua attenzione onnicomprensiva della realtà che egli però seleziona accuratamente seguendo un’ideale viaggio in territori noti ma talvolta meno frequentati, oppure mostrati nei suoi colori impensati e da prospettive inattese. Nascono così le serie fotografiche denominate La città andando la cui prima edizione è stata esposta (nel 2013) sotto l’egida della Fondazione Volume! di Roma e di cui questa attuale mostra è una sezione nuova e successiva.

Ancora una volta sono Roma e i percorsi tra le sue strade ad essere protagonisti in fotografie dove la metropoli manifesta a lui e a noi la sua dimensione inconsueta, più intima, apparentemente ordinaria ma di cui egli rivela il lato surreale e misterioso.


Guido Laudani: La città andando #2 - di Barbara Martusciello

Nel campo della Fotografia, Guido Laudani – veronese di nascita ma romano d’adozione
– ha esordito come free-lance per alcune riviste tecniche del settore aviazione civile anche
con foto di copertina per la prestigiosa “Aviazione di Linea Aeronautica e Spazio”; a queste
collaborazioni ha affiancato la sua attività di fotografo di scena nel Cinema, nel Teatro,
nella TV e seguendo l’ambiente più creativo dei Club capitolini, pubblicando dal 1983
servizi con diversi periodici e riviste di settore e contribuendovi pure attraverso la scrittura,
come ha fatto, ad esempio, per la celebre “Il Giaguaro”.
Ha iniziato ad esporre le sue foto dalla seconda metà degli anni Ottanta, più puntualmente
dal 1992, concentrandosi poi sulla night-culture, sulle tendenze street, seguendo la Mille
Miglia nella sua tappa romana e il variegato contesto del collezionismo delle auto d’epoca;
è, inoltre, riconosciuto come uno dei primissimi fotografi di Burlesque a Roma, il cui tema è
stato centrale in alcune sue importanti mostre. Recentemente, ha fotografato, con Fabio
Gasparri, le ultime due Collezioni del brand Alessandra Giannetti (Capsule#2 e Fall-Winter
2018-2019).
Ha abitualmente collaborato con artisti, gallerie, fondazioni ed edizioni d’Arte perché
quest’ambito lo ha sempre interessato ed è parte delle sue consuete frequentazioni.
Attualmente fotografo ufficiale per la Fondazione Volume! di Roma, è apprezzato anche
per i suoi resoconti fotografici di eventi e di mostre – che pubblica anche su
www.artapartofculture.net – e per immagini della città e della cultura capitolina che sono
centrali anche sul suo Blog www.romaontheroad.it.
In molte di queste avventure ho affiancato e affianco Guido Laudani riconoscendo nella
sua produzione fotografica un carattere indipendente, originale e autoriale peculiare. Vi si
definisce uno sguardo onnicomprensivo sulla realtà, selezionata seguendo un’ideale
viaggio in territori noti ma talvolta meno frequentati, oppure mostrati da prospettive
inaspettate. Nascono così le serie denominate La città andando la cui prima edizione è
stata esposta (nel 2013) sotto l’egida della Fondazione Volume! di Roma e di cui questa
attuale mostra è una sezione nuova e successiva.
Ancora una volta sono Roma e i percorsi tra le sue strade ad essere protagonisti in
fotografie dove la metropoli manifesta a lui e a noi la sua dimensione inconsueta, più
intima, apparentemente ordinaria ma di cui egli rivela il lato surreale e misterioso.
La grande bellezza e l’altrettanto grande degrado della città qui non sovrastano e restano,
semmai, in lontananza; a dominare è una Capitale di cui Laudani incornicia dettagli
indecifrabili, atmosfere oniriche, momenti sospesi e spazi restituiti da audaci punti
d’osservazione. Queste sue panoramiche sono tutte rese tramite una pratica a lui
consona: quella dell’on the road urbano, dalla foto, cioè, scattata andando, il più delle volte
in moto o a piedi, e in modo apparentemente casuale e onnivoro, che ci riporta la banalità
del quotidiano. Ma l’occhio del fotografo, lo stile, l’aderenza a un proprio linguaggio
estetico e poetico elevano tutto questo materiale formalmente normale al rango della
singolarità.
Coerente con questa sua concezione visiva e intellettuale, Laudani crea le sue foto con lo
smartphone: una funzione portatile tanto diffusa nella società contemporanea da
sovvertire tutte le regole della (buona) Fotografia e da consegnare alla più abituale e
condivisa mania cleptomane, nel/del qui-e-ora: che, però, nel caso di Laudani, è firmata,
nobilitata, stampata e mostrata come soggetto eternato, dunque degno di speciale
attenzione… Non equivochiamo: il nostro artista potrebbe ricondurre questa sua personale
riproduzione della città alla più raffinata patinatura manierata, a una più depurata
perfezione tecnologica e a una maggiore definizione straight; preferisce, invece, affidarci
una scena metafisica, persino un po’ cupa, e ovattata, palesando, nel riquadro della
parcellizzata realtà, una sospensione spazio-temporale. Ciò anche perché, più in
generale, le fotografie sono – affermava Susan Sontag – «una precisa fetta di tempo
anziché un flusso». Esattamente quello che individuiamo nelle immagini di Laudani che,
più specificamente, manifestano una lieve uggia, per nulla densa, leggera, ma persistente,
che potremmo riferire all’Italo Calvino delle Lezioni americane: «Non è una melanconia
compatta e opaca, dunque, ma un velo di particelle minutissime di umori e sensazioni, un
pulviscolo d’atomi come tutto ciò che costituisce l’ultima sostanza della molteplicità delle
cose». Ecco: «melanconia» e «molteplicità delle cose», in queste foto, affiorano
prepotenti, delegando al ritocco-filtro smartphone, o all’effetto-Istagram quel sentore
d’epoca (passata), quella simulata patina del tempo che riporta a galla proprio, per tornare
a Calvino, «umori e sensazioni».
La modalità tecnico-linguistica scelta da Laudani, che si arricchisce e vive di quelle
seduzioni vintage, non si allontana mai, però, da una sua schiettezza e autenticità, perché
è possibile «mentire con le fotografie» ma, anche, «persino dire la verità, per quanto ciò
sia estremamente difficile», considerando sempre, in ogni caso, la fotografia «specchio del
mondo», come ha enunciato il grande Ferdinando Scianna; come lui, anche noi ci
crediamo e affianchiamo a questo convincimento quello che capovolge questa concezione
perché, anche, a essere «specchio del fotografo» è il mondo, o, almeno, una sua piccola,
significativa porzione: svelata in questa serie La città andando #2.


INFO

Guido Laudani | La città andando #2
mostra fotografica a cura di Barbara Martusciello

Inaugurazione: giovedì 15 febbraio 2018 ore 18.30

Finissage: mercoledì 28 febbraio ore 18.30

Fino al 28 febbraio 2018; altri orari: su appuntamento 339.4423786; 349.4945612

Interno 14
Via Carlo Alberto 63 - Roma

Grafica e comunicazione visiva: kgfree Design for Humans | www.kgfree.com


Media Partner
Roma on the road
www.romaontheroad.it


Interno 14
Art Director and Press Roberta Melasecca
tel. 349 4945612
roberta.melasecca@gmail.com
www.presstletter.com
 
   
   
   
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