Home Page

     
<<< torna indietro  
   
Clicca per ingrandire
InformArt magazine/ 155(2018) anno XXIII° (9°anno online)  
     
Periodico online di informazione culturale - A cura di Italo Medda  
InformArt magazine/ 155(2018) anno XXIII° (9°anno online)
Periodico online di informazione culturale - A cura di Italo Medda
INSIEME- 21 anni di segni & di sogni
21 ANNI G28 - Spazio G28, via Ada Negri 28 - Cagliari - 24 Marzo - 2 Aprile 2018
Collaborazione Alberto Pala
Espongono: Maria Francesca Angius, Anna Boschi, Gaetano Brundu, Maria Caboni, Attilio Della Maria, Maria Luisa Delzotto, Marta Fontana, Caterina Lai, Ermanno Leinardi, Susanna Manca, Luigi Mazzarelli, Italo Medda, Mirella Mibelli, Maria Grazia Medda, Mauro Mulas, David Nilson, Maria Spissu Nilson, Efisio Niolu, Giuseppe Pettinau, Marilena Pitturru, Rosanna Rossi, Wanda Nazzari.
La Galleria G28 opera nel campo della promozione artistica prestando particolare attenzione ai problemi educativi e formativi del pubblico. Nata nel 1996, con la direzione artistica di Italo Medda e grazie alla generosità di Assunta Pittaluga che ha messo a disposizione due piccole sale della sua Scuola di Danza di via Ada Negri, collaborando con vivo interesse e impegno a tutte le manifestazioni. Concepita come spazio per artisti, ma anche come luogo di incontro e di discussione, ha finora perseguito i suoi scopi iniziali tutti orientati a favorire la circolazione delle idee e delle esperienze. In questa cornice si inquadrano, oltre le varie mostre personali, documentate nei "tascabili" della collana "Stagioni" curata da Placido Cherchi per le Edizioni Zonza di Cagliari e in piccoli cataloghi editi da Lithosgarafiche o realizzati interamente a mano da Italo Medda e Assunta Pittaluga, le rassegne internazionali di Mail-Art, rassegne nazionali sul libro d’artista e il progetto "Artisti a confronto", serie di personali a due con la partecipazione di artisti isolani e di altre realtà nazionali. O progetti come la rassegna di poesia visiva "Slittamenti" che ha presentato circa quaranta opere di artisti, molti di rilevanza internazionale, della "Visual Poetry", e la mostra documentaria sul poeta surrealista Benjamin Péret, a cura di Carmine Mangone. A tutto questo si aggiunga una speciale attenzione, concretizzatasi in una nutrita serie di mostre, rivolta a quegli artisti delle ultime generazioni che, per l’impegno continuo e la qualità del lavoro, si sono particolarmente distinti. Il vernissage delle mostre è stato spesso arricchito da preziose creazioni coreografiche realizzate da Assunta Pittaluga e le allieve della Scuola di danza, come per esempio la mostra "Mille papaveri rossi - Contro le guerre, la violenza sulle donne e sui bambini" con una coreografia su musica di Fabrizio De André tratta da "La guerra di Piero". All’attività espositiva si è affiancata poi, nello spazio polivalente "Il Ridotto", quella collaterale di approfondimento culturale, con conferenze, presentazioni di libri, incontri musicali e di poesia, e tutto quanto ruota intorno a questi interessi, grazie anche alla presenza di quanti hanno voluto prestare la loro collaborazione, come Placido Cherchi, Antonello Zanda, l'attore Rino Sudano, il prof. Giulio Angioni, l'artista Giovanni Campus, il gruppo "Machina Amniotica", l'attrice Gisella Vacca, la pianista Carla Casadei, il musicista Bruno Camera, l’attrice e cantante Clara Murtas e tanti altri. Oggi la G28 compie 21 anni e abbiamo voluto ricordarli con una esposizione di opere di artisti che con assiduità hanno partecipato alle nostre manifestazioni. Cogliamo l’occasione par ringraziarli tutti, per la partecipazione convinta e costante, ma vogliamo anche ringraziare sinceramente quanti, critici e non, hanno sempre risposto con generosità alle nostre iniziative, rendendo possibile la realizzazione di questo prezioso e ricco percorso. Con generosità, e lo vogliamo sottolineare, perché ci piace pensare che la generosità, oltre la bravura e l’onestà intellettuale, debba essere un tratto distintivo di chi opera in questo campo.
Vernissage con coreografie di Paola Scaia (Casta diva tratta dalla Norma di Vincenzo Bellini - Carillon tratto dal Flauto magico di W. A Mozart) - Danzano:Fulvia Pani-Federica Masala-Laura Pinna-Barbara Belzer-Federica Cuccu-Giorgia Catte-Mariella Dessi'-Carmen Cadoni-Vanessa Vona-Cristina Lecis-Gloria Denotti-Daniela Saragat-Maura Maccioni-Mariella Salis-Silvia Carrusci-Aurora Dessi'-Francesca Naitza e Coreografia di Fabio Vadilonga( Poupées du reve-musiche di Pentatonix e Yann Tiersen) - Danzano: Marta Barighini-Barbara Belzer-Francesca Naitza-Laura Pinna-Luana Farris-Giulia Pisu. ..................................................................................................
Giovanni Nonnis - La Matrice e il Segno Palazzo di Città, piazza Palazzo 6, Cagliari
Una lunga storia di pittura e sperimentazione -
La mostra Giovanni Nonnis, La Matrice e il Segno, lo celebra con circa ottanta opere, che indagano i temi principali della sua produzione. Giovanni Nonnis (1929 -1975) è un artista tra i più dotati del secondo Novecento in Sardegna. Protagonista è il tema del guerriero che emerge danzante e vitale dall’epopea del nuragico per costruire, insieme a cavalli preistorici e a soggetti precolombiani, un’archeologia dell’immaginario, dove il mito si configura come risposta critica alla società contemporanea.
Per la prima volta sono in mostra le matrici in polistirolo delle opere di Nonnis, incise e quindi intrise nel colore, esse stesse opere d’arte.
Figura matrice della poetica di Nonnis è l’antico bronzetto “a quattro occhi e quattro braccia” (secc. X - VIII a. C.), rinvenuto a Teti, in prestito dal Museo Archeologico di Cagliari.
Nelle sale dello steso Museo Archeologico saranno esposte alcune opere dell’artista, emblematiche del legame tra arte contemporanea e archeologia. . Dal 23 febbraio ......................................................................................................
MARILENA PITTURRU “CORPO ESTRANEO”
“Spazio e Movimento” via Napoli 80, Cagliari - 24 febbraio-21 aprile
“Corpo Estraneo” è il titolo della mostra personale di Marilena Pitturru, L’artista espone una serie di opere inedite in cui sperimenta diversi media. Dal testo critico di Ivana Salis: “Sentire il proprio corpo estraneo, non riconoscerlo, cercando con tutte le forze di dominarne il distacco. Queste opere sono segni mediati dalla memoria collettiva di donne lontane. Arrivano qua le loro voci, i loro corpi, le loro tradizioni. L’artista sedimenta racconti, parole, immagini, gesti, strumenti, suoni. Li vive nella sua coscienza, interiorizzandoli. Li elabora e li restituisce, infine, alla collettività. Marilena Pitturru in questa fase acuisce il senso sociale della sua ricerca, operando sulla predisposizione ricettiva del fruitore”.
......................................................................................................................................................................................


StudioArteFuoriCentro - Via Ercole Bombelli, Roma
Ennio Calabria - Sum ergo Cogito - 21 febbraio 9 marzo 2018
Proposte 2018 - PITTORI, PITTORI- a cura di Roberto Gramiccia
Con quella di Ennio Calabria inizia il ciclo di quattro mostre che Roberto Gramiccia curerà su richiesta dell’Associazione culturale “Fuori Centro”. A Calabria seguiranno nell’ordine: Valeria Cademartori, Paolo Assenza e Nicola Rotiroti. L’insieme delle quattro mostre, pensato come un unicum, prende il titolo di Pittori, pittori. Tutti e quattro gli artisti ritrovano, infatti, nella pittura il loro strumento espressivo di elezione.
Scrive il curatore: “Non nascondo che nella scelta di questo titolo - Pittori, pittori - si incastoni una mia “non celata” predilezione per un mezzo espressivo che, negli ultimi decenni, ha dovuto subire i colpi e le violenze di una temperie iper-concettuale e ipertecnologica che ha preteso di ridimensionare lo specifico della pittura, purtroppo riuscendo a strappare qualche temporanea vittoria di Pirro. Ma, appunto, si tratta di vittorie di Pirro perché la pittura, come la poesia, come la musica, non muoiono fin quando si evita la barbarie.
Chi più e meglio di Ennio Calabria poteva battezzare un ciclo di mostre con questo titolo? Semmai la cosa da rimarcare è la semplicità e la generosità con la quale un maestro assoluto, come lui, ha accettato di affiancare la sua proposta a quella di artisti tanto più giovani e meno carichi di glorie. Calabria quindi ci farà da apripista e speriamo – ma io ne sono sicuro – che gli altri saranno all’altezza di dialogare con lui da pittori, pittori.”
Gli otto dipinti che Ennio Calabria presenta oggi allo Studio Arte Fuori Centro esprimono una straordinaria forza di impatto, una tempesta che attira su di sé un’attenzione totale. Con effetti che in qualche modo sono preannunciati da un lavoro del 2009 ripreso e ultimato in questi giorni: Studio per “Parlamento: vento imprevisto”. Seguono poi i ritratti di Marcel Proust, Jorge Luis Borges, Hector Berlioz, Mahmud Ahmadinejdad e di sé stesso e altri due veri e propri capolavori: Garrula morte (2012) e La luce dei telefonini (2015). Le opere esposte, accuratamente selezionate, rappresentano una sintesi superba della proposta pittorica e del pensiero di uno dei più grandi maestri del 900, la cui vitalità creativa continua ad illuminarci.
........................................................................................................................................................
02 marzo 2018 - Si è spento a 107 anni il critico d'arte Gillo Dorfles
Nato a Trieste nel 1910 da una famiglia borghese, si considerava cittadino dell’impero absburgico. Una di quelle figure a un tempo curiose, severe e disponibili che avevano abitato la vecchia Mitteleuropa. Quella Trieste dei primi del Novecento, luogo di incrocio di spiriti colti e temerarie avventure culturali . L’amicizia con Bobi Bazlen e Leon Fini, le frequentazioni con Svevo e Saba, il fenomeno della psicoanalisi e tanti altri interessi culturali. L’arte – che avrebbe occupato gran parte della sua vita – era ancora un episodio laterale, un sintomo debole e incerto. Spirito inquieto, dedicava il suo interesse alla musica e soprattutto alla pittura, a quei primi tentativi che lui stesso con qualche ironia definiva “scarabocchi”.
Sula scomparsa del critico è intervenuto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, definendolo "una personalità di grande spessore, che ha saputo esplorare i termini della cultura moderna nelle sue diverse espressività. La sua morte priva la comunità internazionale della sua creatività, artistica e intellettuale, che ha avuto il dono della longevità rendendone partecipe, fino agli ultimi giorni di vita, l'intero paese". Nonostante l’età, il critico e artista si manteneva particolarmente attivo, tanto che lo scorso 13 gennaio aveva inaugurato alla Triennale di Milano una sua mostra di dipinti realizzate nel corso del 2017. Tra le altre cose, Dorfles aveva sdoganato l’uso del termine kitsch, il “cattivo gusto”, concetto che per lui pervade l’arte, gli oggetti e il vivere quotidiano, a causa di un “eccesso di informazioni, immagini, libri” che nella sua concezione porterebbe alla “morte del bello”. I. Medda





 
   
   
   
Italo Medda