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mirar OLTRE  
     
LUCY JOCHAMOWITZ - a cura di Beatrice Audrito - 23 giugno - 20 luglio - Galleria Susanna Orlando N°2 Via Garibaldi 30, Pietrasanta  

mirar OLTRE
LUCY JOCHAMOWITZ
a cura di Beatrice Audrito
23 giugno - 20 luglio 2018
Inaugurazione sabato 23 giugno 2018, ore 19:00
nuovo spazio espositivo, Via Garibaldi 30, Pietrasanta
[…] Y el agua
es una mirada líquida,
un brazo de pupila
infinita […].
(F. García Lorca, Río Azul, Libro de poemas)
mirar OLTRE è il titolo del progetto espositivo dell’artista peruviana Lucy Jochamowitz,
chiamata a confrontarsi con il nuovo spazio espositivo della Galleria Susanna Orlando, nella
sede di Via Garibaldi n. 30. Un ambiente di piccole dimensioni, un luogo raccolto che
l’artista ha trasformato in uno scrigno che custodisce trenta preziose opere su carta. Una
sequenza di disegni legati da un sottile filo rosso come una collana d’occhi, di sguardi
rivolti all’altrove, al fluire libero dell’immaginazione.
mirar OLTRE è un invito a guardare oltre, oltre all’ordinaria realtà delle cose, oltre al
mondo fenomenico che si esperisce attraverso i sensi. Un invito ad esercitare sul mondo una
“doppia vista” che vede e, al tempo stesso, immagina. Uno sguardo nuovo capace di
cogliere l’altrove.
Il tema della doppia vista quale confine tra realtà e immaginazione, è affrontato da Leopardi
in un celebre passo dello Zibaldone dove il poeta, rivolgendosi «all’uomo sensibile e
immaginoso, che viva, come io son vissuto gran tempo, sentendo di continuo ed
immaginando», lo avverte che il mondo e gli oggetti gli appariranno in un certo modo
doppi, rivelando che proprio nell’immaginazione, intesa come la capacità di andare oltre
alla semplice ricezione dello stimolo sensoriale, risiede «tutto il bello e il piacevole delle
cose».
E’ proprio questa “seconda vista” a spingere Lucy Jochamowitz ad aprire una finestra sul
suo mondo interiore per esercitare un delicatissimo sguardo introspettivo, portando in
superficie il frutto più puro di quel vagare. Nei disegni in mostra, il mondo interiore
dell’artista si mescola con l’universo simbolico della sua cultura d’origine, la cultura
andina: un mondo di matrice primitiva, ancestrale, dove la mitologia convive con la ritualità
della vita quotidiana, scandita dal ciclo vitale della natura e dal concetto di identità
collettiva.
Sulla carta fluiscono sentieri che si intersecano come fili per poi prendere strade diverse,
trame fitte di nodi e bruschi ritorni, configurazioni simili a costellazioni, vicine alla
geometria sacra inventata dagli antichi popoli peruviani.
SUSANNA ORLANDO
GALLERIA
P I E T R A S A N T A
1976
Lo spazio espositivo diventa dunque lo spazio metafisico all’interno del quale confluiscono
questi due mondi. Uno spazio intimo, quasi domestico, dove il fruitore è invitato a toccare le
cose con gli occhi, ad esercitare una sorta di “voyeurismo tattile” indugiando sul particolare
senza cogliere necessariamente l’insieme, a perdersi lasciando che i sensi proseguano a
tentoni, senza meta, per poi ritrovarsi. Vedere con gli occhi è allora come toccare con la
mano, una commistione di sensi suggerita anche da García Lorca nella poesia Río Azul,
dove il poeta descrive la distesa d’acqua che si estende dinnanzi a lui con l’espressione
sinestetica «un braccio di pupilla infinita». Come un prolungamento della vista, l’opera
scultorea centrale di Lucy Jochamowitz, ponendosi in dialogo con i disegni che la
circondano, suggerisce un movimento circolare che ricorda il divagare dell’immaginazione,
un moto perpetuo senza capo né coda.
LUCY JOCHAMOWITZ GARIBALDI
(Lima - Perú, 1954)
Vive e lavora tra Firenze e Líma (Perú).
La sua prima mostra personale si tiene a Lima nel 1983, presso la galleria Ivonne Briceño. Nel
1989 espone a Palazzo dei Vescovi di Pistoia e nella galleria Yamatsumi a Hammatzu-shi
(Giappone), dove presenta opere su carta. Nel 1995 è invitata a rappresentare il Perú nella XLVI
Biennale di Venezia, con l’istallazione De umbris idearum. Nel 2000 partecipa alla mostra La
parola e l’immagine al museo Pecci di Prato con il libro d’artista Passio, insieme a Luca Ragagnin.
Nel 2003 partecipa alla collettiva Il Bisonte agli Uffizi, presso la Galleria degli Uffizi. L’anno
successivo presenta Palabra Rossa al Salone di Villa Romana di Firenze e al Museo Santa Maria
della Scala di Siena, nell’ambito della mostra Ipermercati dell’arte, curata da Omar Calabrese.
Torna in Perù con la mostra A flor de piel alla I Biennale d’arte di Lima. Al Museo Rodolfo Siviero
di Firenze, nel 2008 presenta L’ospite, un dialogo con le opere della collezione. Nel 2010 presenta
Perder la cabeza alla galleria Grafio di Prato, un progetto che si traduce, nel 2012, in Perder la
testa, mostra personale alla galleria Forum di Lima. Nel 2016 espone Picaflor – Madreflor, mostra
personale alla galleria ICPNA di Lima (Perú).
mirar OLTRE
Lucy Jochamowitz
a cura di Beatrice Audrito
Dal 23 giugno al 20 luglio 2018
Inaugurazione: sabato 23 giugno 2018, ore 19:00
Orari Galleria: 11-13 / 18-24 ogni giorno
Galleria Susanna Orlando N°2
Via Garibaldi, 30 - Pietrasanta (LU)
T +39 0584 70214
info@galleriasusannaorlando.it
www.galleriasusannaorlando.it
 
   
   
   
Galleria Susanna Orlando