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DIDO FONTANA, FROM THE LOVE OF TRUTH  
     
GOLAB, VIA FATEBENEFRATELLI 5, MILANO - IT - Inaugurazione: martedi 18 settembre dalle ore 21.00  
DIDO FONTANA, FROM THE LOVE OF TRUTH



Dido Fontana, Vanitas #5, 2018, Powder-coated aluminium, printed polyester and acrylic, lightbox, 60 x 40 x 5,5cm
DIDO FONTANA, "FROM THE LOVE OF TRUTH"

GOLAB, VIA FATEBENEFRATELLI 5, MILANO - IT
Inaugurazione: martedi 18 settembre dalle ore 21.00
Opening: Tuesday, September 18th, 9pm

Testi di | Texts by Matteo Grandese, copywriter
Testo video di | Video-text by Luca Buoncristiano, author

19 settembre - 5 ottobre 2018 | September 19th - October 5th, 2018
dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle ore 18.30 | from Monday to Friday, 11am - 6.30pm

IT
Boccanera Gallery apre la stagione a Milano con una nuova collaborazione con l’agenzia di comunicazione e marketing Golab - Agency Communication & Marketing Atelier.
Negli spazi di Via Fatebenefratelli 5 verrà presentata la mostra personale di Dido Fontana, "From The Love Of Truth", seguendo la sua natura crossover tra moda, comunicazione, editoria.
La video-foto installazione tratta il tema classico del Memento Mori in chiave neobarocca. Quattro fotografie montate su light-box, trasformate in teche votive, creano un percorso visivo che illustra la morte come elemento costitutivo della vita stessa.
Una fotografia di grande formato e un video chiudono la mostra dialogando sugli aspetti che costituiscono la caducità della vita sotto il mero l’aspetto del corpo in contrasto con l’eternità della memoria. La chiave pop degli elementi inseriti negli Still Life di Dido Fontana mostrano la futilità del piacere e i simboli di effimero in contrasto con la teoria medievale latina, cristiana della riflessione sulla mortalità.
Il video From The Love Of Truth è accompagnato dai versi dello scrittore Luca Buoncristiano, e l'intero progetto espositivo dal testo di Matteo Grandese.

FROM THE LOVE OF TRUTH

"Memento mori quando non mi dimentico, vale a dire praticamente sempre.
Tutto mi distrae da tutto e io voglio tutto. Sono io il cecchino che assumo sul deepweb per uccidermi, ma mi sfuggo, e con piacere, sono io la mia più grande distrazione. Io io io, perché io è l’unica dimensione possibile in cui restare concentrati.

Dido no. Dido resta concentrato, Dido porta tutto a termine. Dido mette in scena una fotografia e quattro lightbox che rubano la scena agli antichi generali, più lucenti delle loro armature, che abbagliano i cupi avvertimenti moralisti che osano sminuire la vittoria riducendola a mero dovere invece di epico trionfo. Cinque skull che suonano come cinque brindisi e che ridono e fumano e non fanno harakiri ma si godono Araki e Nina Hernandez e dicono goditela sta vittoria diobono! perché è l’unico modo per farsi cogliere vivi quando la Morte arriva.

Polpo al polpo e vino al vino sembrano suggerirmi quando sto per inerpicarmi in qualche metafora da curatore. In un periodo in cui la morte ce la servono a chili, Dido prende quei chili e li fa sollevare dal corpo atletico di un’ex pornostar che se sentisse quello che sto dicendo mi boccerebbe all’esame orale di sociologia.

Ma Dido me lo lascia scrivere perché mi ricorda che se voglio posso, finché non son morto.

Dido sa esattamente ciò che vuole.

Perché Dido mementa mori, ma anche more e bionde."
Matteo Grandese


VIDEOINSTALLAZIONE

"Non è mancanza di respiro.
È preparazione, è concentrazione, è prendere fiato, è prepararsi alla performance, è osservarla, è documentarla, è dimenticarsi della performance, è dimenticarsi di essere osservati, è andare dritti per la propria strada, è stare dritti, è smorzare la luce, è accentuare le ombre, è rinunciare a un’ombra e scegliere l’acqua, è riappropriarsi dei propri sensi, con i sensi, è cercare un senso, è fare i conti con propri sensi, di colpa, è non farsene una colpa, è poca scienza molta riminiscenza, è corpo cosciente, è essere local ed essere così lontana, è essere nuda, è mettere a nudo, è essere sexy, è essere soggetto e complemento oggetto, è piacersi o non piacersi, è piacere, è per piacere, è per piacere mollatemi!, è essenziale, esistenziale, è un riscatto, è un ritratto, è ricostruirsi, è pezzi mancanti, è farsi a pezzi, è rompersi, è rotto, è nina, è lisa, è dido, è donna, è uomo, è homo, è hommelette, è quando nasci, quando rinasci, è quando morirai, è quando vorresti morire, è quando sei morto, è quando capisci che sei vivo.
Non è mancanza di respiro."
Matteo Grandese


EN
Boccanera Gallery opens the season in Milan with a new collaboration with Golab - Agency Communication & Marketing Atelier.
At the spaces in Via Fatebenefratelli 5, will be presented the personal exhibition of Dido Fontanta, "From The Love Of Truth", using his crossover vocabulary between fashion, communication, publishing.
The video-photo installation approaches the classic theme of Memento Mori in a neo-baroque style. Four photographs mounted on light boxes, turned into votive boxes, create a visual path that illustrates death as a constitutive element of life itself.
A large format photography and a video close the show in a conversation on the aspects of the transience of life under the mere appearance of the body, in contrast with the eternity of memory. The pop elements inserted in the Dido Fontana's Still Life show the futility of pleasure and are the ephemeral symbols in contrast with the medieval Latin theory of Christia on mortality.
The video From The Love Of Truth is complemented by Luca Buoncristiano's writing. A text by Matteo Grandese accompanies the exhibition in Milan.

FROM THE LOVE OF TRUTH

"Memento mori, I know, when I don’t forget, which is always. Everything distracts me from everything, and I want everything.I am the sniper I hire on the darknet to kill myself, but I escape, and with pleasure, I am my own greatest distraction. Me, myself, and I, because it is the only possible dimension in which to stay focused.

Dido no. Dido remains focused, Dido delivers. Dido stages a photograph and four lightboxes that steal the scene from the old generals, brighter than their armors, blinding the dark moral warnings that dare to diminish the victory by reducing it to mere duty instead of epic triumph. Five skulls that sound like five skål who laugh and smoke and don’t do any harakiri, while enjoying Araki and Nina Hernandez and saying you deserve this victory, goddamn! Because this is the only possible way to get caught alive when the Death comes.

Octopus is octopus and wine is wine seem to suggest me when I'm about to climb into some curator’s metaphor. In these days, when death is served in kilograms, Dido makes a former porn star lift them up, and she will surely would reject me at the oral exam of Sociology if she heard me saying this.

But Dido lets me write it; from him, I know that if I want I can, until I'm dead.

Dido knows exactly what he wants.

Because Dido mementa mori, but also blacks and blondes."
Matteo Grandese


VIDEO INSTALLATION

"It is not shortness of breath.
It's preparation, it's concentration, it's taking a breath, it's getting ready for the performance, it's observing it, it's shooting it, it's forgetting the performance, it's forgetting to be watched, it's following your path, it's staying straight, it's dimming the light, it's to accentuate the shadows, it’s to renounce a shadow and to choose water, it is to reappropriate one's senses with the senses, it is to seek meaning, to reckon with one's own senses, with guilt, it is not to blame, it is little science and lots of reminiscience, it's a conscious body, it's being local and being so far away, it's being naked, it's reveiling naked truth, it's being sexy, it's being subject and object, it's to like myself or not, it's to please, it's please, leave me alone!, it's essential, existential, it's a redemption, it's a portrait, it's rebuilding, it's missing pieces, it's breaking up, it's to break in little pieces, it's rotto, it's nina, it's lisa, it's dido, it's woman, it's man , it is homo, it is hommelette, it is when you are born, when you reborn, it is when you’ll die, it's when you want to die, it's when you're dead, it's when you realize you're totally alive.
It is not shortness of breath.."
Matteo Grandese
 
   
   
   
Boccanera Gallery