Home Page

     
<<< torna indietro  
   
Clicca per ingrandire
David Whitfield  
     
Giovedì 13 Settembre - 8 Ottobre 2018 - Galleria360 Via il Prato 11r Firenze  
Mostra collettiva "David Whitfield "Reflections: Interpretations”
Organizzatori: Arch. Riccardo Piagentini, Art Director Angela Fagu
Inaugurazione Mostra: Giovedì 13 Settembre 2018 ore 19:00
Durata Mostra: Giovedì 13 Settembre - 8 Ottobre 2018
Luogo: Galleria360 Via il Prato 11r Firenze
Sito web: www.galleria360.it Shop-online: http://shop.galleria360.it/
Email: info@galleria360.it Tel. +39 0552399570
Orario apertura: Lunedì dalle 15:00 alle 19:00, da Martedì a Sabato compresi dalle 10:00 -13:00 e dalle 15.00-19.00;
Ingresso libero

Come raggiungerci

Artisti: Heesu Choi | Tobi Wilkinson | Lex Heilijgers | Siegfried Lehmann
Conferma la tua partecipazione
sulla nostra pagina Facebook
Vernissage
13 Settembre ore 19:00
Mostra personale di David Whitfield - "Reflections interpretations"

Ingresso libero

«Cosa chiedo a un dipinto? Gli chiedo di stupire,
disturbare,
sedurre,
convincere.»
(Lucian Freud)

Scarica la brochure
Pungente, dissacrante, a tratti irriverente, ma soprattutto libera da qualsiasi suggestione, pregiudizio o modello. Questa è la pittura di David Whitfield, artista inglese, che nella nuova mostra personale intitolata “Reflections: Interpretations” espone i suoi ultimi ed inediti lavori.

Ma facciamo un piccolo passo indietro. Prima di dedicarsi al mondo dell’arte David Whitfield lavora infatti per lungo tempo come cartografo e successivamente come infermiere psichiatrico. Si tratta di esperienze fondamentali che nutrono nel profondo il suo immaginario creativo e che ben presto sfociano in dipinti capaci di scavare nell’intimo della psiche umana. Iniziano così le prime sperimentazioni artistiche che seguono un orientamento decisamente surrealista. Servendosi di un aerografo e di inchiostri colorati in questa prima fase l’artista raggiunge esiti di grande raffinatezza formale e precisione. Avvertendo però in questi virtuosismi tecnici e formali un’arte rigida e priva di intensità emotiva, Whitfield apre gli orizzonti della propria pittura alle più fluide e libere sperimentazioni acquarellistiche, per poi abbracciare le sonore corposità cromatiche di una tecnica acrilica veicolata in un approccio decisamente più espressionistico.

Si arriva così alle opere esposte in questa mostra frutto di una tecnica ormai consolidata, che grazie ad una condotta pittorica estremamente disinvolta, una cromia dalle sonorità squillanti ed una prolifica immaginazione compositiva, indagano con squisita sottigliezza le molteplici sfaccettature della mente e dell’animo umano.
L’acuto spirito di osservazione del pittore non indietreggia di fronte alle emozioni, alle paure più recondite, né ai desideri di un’intimità più torbida, facendo cadere maschere e condizionamenti sociali e trasformando i dipinti in veri e propri pamphlet scenici ad alta tensione.

Un groviglio di sentimenti ed emozioni si intreccia al sovrapporsi di figure deformate e prive di peso che, quasi come visioni spettrali, si muovono in spazi instabili ed indefiniti, giocando con le trasparenze cromatiche. E’ l’umana condizione, magistralmente rappresentata dall’artista inglese nella sua essenziale nudità attraverso una pittura tormentata ma capace al tempo stesso di risplendere nell’estasi delle tinte. Un esistenzialismo quello di Whitfield che dal punto di vista formale si traduce in una deformante patologia estetica, che porta ad una deflagrazione della trama figurativa, i cui frammenti sono tenuti insieme da un forte senso del colore. Se i corpi deformati e scomposti, nei quali si riflette l’anima dell’uomo moderno, sembrano ricordare le defigurazioni di Francis Bacon, del tutto originale è l’incredibile tensione tra energia straripante e cruda drammaticità che contraddistingue ogni dipinto di Whitfield. Le gracili figure dell’artista di Newcastle, seppur corrose dall’attrito del mondo, mettono a nudo maschere sociali, si affacciano sull’orlo di spaventose voragini interiori e alzano il velo dell’ipocrisia, disvelando il tumulto dell’esistenza umana in tutta la sua infinita varietà.

Whitfield ci conduce così passo dopo passo nella grande o piccola commedia che insceniamo ogni giorno, nei suoi artefici, nelle dissimulazioni e nelle frustrazioni sociali attraverso modernissime e vivaci “conversation piece”, che in un susseguirsi di cortocircuiti tra realtà e finzione, tra sembrare ed apparire, tra commedianti e non, ci ricordano che “nel lungo tragitto della vita tante sono le maschere che incontreremo e pochi i volti” (Luigi Pirandello).

Virginia Bazzechi Ganucci Cancellieri


Inaugurazione Galleria360 con cocktail musica jazz dal vivo
INGRESSO LIBERO
BIOGRAFIA:

David Whitfield nasce vicino a Newcastle, nel nord-est dell’Inghilterra.
Dopo aver frequentato il College di Arte di Sunderland si trasferisce a Manchester dove inizia l’attività di cartografo per poi dedicarsi all'agrimensura, lavorando principalmente in Inghilterra, ma anche in Europa, nel Medio Oriente e in vari paesi africani. Dopo alcuni anni cambia nuovamente professione ottenendo il titolo di direttore psichiatrico, lavoro che gli ha permesso di conoscere ed approfondire il funzionamento della psiche umana.
Successivamente si trasferisce definitivamente in Francia per concentrarsi esclusivamente al mondo dell’arte e dedicarsi alla sua passione originaria, ovvero la pittura. In questa fase illustra i libri di Steinbeck, Gore Vidal, Robert Graves, Dennis Wheatley, Nevil Shute, HGWells, John Galsworthy, Joseph Conrad e altri.
Artista affermato nel panorama internazionale, David Whitfield oltreché in Inghilterra ha esposto in diversi paesi come Scozia, Austria, Francia, Italia, Stati Uniti.

 
   
   
   
Galleria360