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Escher al PAN e Chagall nella Basilica di Pietrasanta  
     
Circa 80.000 visitatori complessivi in soli 4 mesi di mostre  
Circa 80.000 visitatori complessivi in soli 4 mesi di mostre tra Escher al PAN e Chagall nella Basilica di Pietrasanta: questi primi numeri raccontano il legame tra Arthemisia e Napoli, tra cultura e territorio, dando una prima idea della perfetta sinergia creatasi tra la città partenopea e la prima azienda in Italia per la produzione di grandi mostre, che ha deciso di investire su di essa.Arthemisia, dopo il suo arrivo a Napoli lo scorso novembre al PAN con la mostra dedicata ad Escher, ha da poco dato il via a una nuova avventura con la spettacolare mostra Chagall. Sogno d’Amore, presso la Basilica di Pietrasanta.

Proprio in questa nuova sede, Arthemisia reinterpreta uno dei luoghi simbolo della città, puntando a farne nuovo polo culturale nevralgico di Napoli.
Palpabile l’entusiasmo del pubblico che - prima presso il PAN, poi presso la Pietrasanta - continua ad affollare ogni giorno le sale delle due sedi. Un pubblico numeroso che ha atteso le aspettative della società, che fin dall’inizio ha creduto nella forte voglia della città partenopea di tornare ad avere un ruolo da protagonista sulla scena culturale italiana.

“Quello tra Arthemisia e Napoli sembra essere un grande amore che continua e si rafforza. Dopo la nostra prima esperienza con Escher al PAN - racconta Iole Siena, Presidente di Arthemisia - con Chagall stiamo vivendo altre grandi soddisfazioni. È sempre importante per noi creare un vero rapporto con il territorio nel quale decidiamo di investire e portare le nostre mostre. La sintonia che si è creata con Napoli è evidente e ci conferma la visione iniziale che la vedeva pronta ad accogliere mostre importanti. Arthemisia ha creduto fin dall'inizio in questa città e nella sua gente e questi risultati sono il frutto della sfida imprenditoriale che al momento sta dando risultati positivi . Napoli ci ha dimostrato che lavorando seriamente e facendo le cose bene, i risultati arrivano.”



Napoli rappresenta per Arthemisia anche un'altra importante prima volta: proprio con la mostra dedicata a Chagall ha preso il via un grande progetto di beneficienza con Komen Italia attraverso “L’Arte della Solidarietà” che nei giorni scorsi ha portato i primi risultati concreti con La Carovana della Prevenzione.
Per la prima volta a Napoli, in Piazza Dante, dall’8 al 10 marzo, le tre Unità Mobili di Komen Italia hanno offerto gratuitamente 386 prestazioni mediche a donne in difficoltà e vittime di violenza: esami diagnostici per la prevenzione dei tumori del seno, del collo dell’utero e consulenze specialistiche. Sono stati individuati due casi sospetti di tumore ovarico e uno di tumore del seno, presi in carico per approfondimenti dalla Breast Unit del Policlinico Federico II. Per le tre giornate, il progetto ha avuto il Patrocinio del Comune di Napoli e si è avvalso della collaborazione di Dedalus Cooperativa Sociale, della Fondazione di Comunità San Gennaro Onlus del Rione Sanità e dell’Associazione Il Camper.

“Questo fine settimana a Napoli abbiamo raggiunto il nostro primo traguardo: grazie a una prima parte degli incassi provenienti dalla mostra Chagall - dichiara ancora Iole Siena, Presidente di Arthemisia - oltre 360 donne - in soli tre giorni - hanno avuto la possibilità di usufruire di visite specialistiche gratuite, di consulenze e di supporto.Pensare che la nostra mostra dedicata a Chagall riesca a portare, oltre alla cultura e all’arte, anche benefici concreti, mi rende orgogliosa. Questo delle Carovane è solo il primo passo di un lungo percorso, che attraverso l’Arte della Solidarietà, vedrà Arthemisia e Komen uniti per un grande progetto sociale.”
 
   
   
   
Ufficio Stampa Arthemisia