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PROGETTO GEOTAG Mappatura della Bellezza  
     
Fondazione Luciana Matalon Foro Buonaparte, 67 MILANO - giovedì 14 marzo 2019 alle ore 18  
GIOVEDÌ 14 MARZO, ORE 18 - TALK
PROGETTO GEOTAG MAPPATURA DELLA BELLEZZA
La Fondazione Luciana Matalon è lieta di ospitare giovedì 14 marzo 2019 alle ore 18 il talk Progetto Geotag. Mappatura della bellezza con l’artista Massimiliano Orlandoni ed il regista Guido Bandini.
Durante l’incontro verrà proiettato il documentario Tracce di Guido Bandini. Tracce è un viaggio intimo e poetico nell'opera e nel processo creativo di Massimiliano Orlandoni nel quale i luoghi, i progetti e le sessioni di lavoro dell'artista, si fondono alle parole dei suoi stessi appunti e diari che diventano voce altra e segno esistenziale, “un codice personale al quale attingere per indagare la bellezza della natura e fermare la fugacità dello sguardo”. Tracce è altresì il tentativo dell'artista di chiudere idealmente un cerchio nell'agognata ricerca di una perfezione, perfezione verso la quale solo la limitatezza dell'esistenza umana - nella sua precarietà - sembra riuscire a tracciare, trasformando lo smarrimento in forza creativa e positività.
Durante la serata si porterà all’attenzione dei presenti la coerenza di un linguaggio, la convergenza di tracce, punti e superficie verso un unico concetto, verso un unico metodo di lavoro. Tramite una ricerca fotografica che ha avuto inizio nel 2010 Orlandoni ha infatti creato, e sta creando ancora, una catalogazione di luoghi unici, un estratto di materia modulata attraverso il cerchio dove la visione acquista nuova linfa di concentrazione. A questo proposito, lo stesso artista ci parla del suo lavoro definendosi “un tassellatore di immagini, un archivista di luoghi, un catalogatore di materia, un tessitore di stoffe naturali. Frammenti, scampoli, brandelli di terreno diventano attori della propria essenza, l’identità e la peculiarità di zone nel mondo vengono esaltate nella loro trama”. Il progetto Geotag condensa l’immaginario simbolico e linguistico di Orlandoni, dando vita a un lavoro evocativo di geo- localizzazione dell’io.
Massimiliano Orlandoni - artista, fotografo e scultore - ha un percorso costante e coerente, con un linguaggio codificato, riconoscibile ed identificabile. Una carriera iniziata negli anni novanta con la fotografia in camera oscura e con lavori pubblicati sia in libri che riviste autorevoli. Ha tenuto mostre oltre che in Italia in altri paesi quali Spagna, Austria, Slovacchia, Francia, Giappone. Nel 2000 inizia l’interazione materica sulla stessa trama fotografica. Espone al Palazzo Querini Dubois a Venezia, al Palazzo della Triennale a Milano, al Museo d’Arte Contemporanea di Zilina in Slovacchia. Nel frattempo, anche la scultura si incunea nel suo poliedrico mondo. Committenze pubbliche e private lo incaricano di realizzare rotatorie, piazze e giardini dove colloca progetti dalla forte identità e dalla singolare cifra stilistica.
Guido Bandini - autore, regista e filmmaker - approda alla regia nel 1999 con il cortometraggio “Il meccanismo dell’innocenza” da un percorso artistico che attraversa vari linguaggi dell’arte: poesia, pittura, musica, fotografia. Dal 2004 sceglie la forma del documentario ed in particolare quello d’arte, come espressione prevalente della sua poetica: “Tracce” (2019), “Il pittore e le oche” (2017), “Il mestiere dell’attenzione - Mattia Moreni e la regressione della specie” (2005) “A riparo dal vento” (2013). Dal 2013 è fondatore e direttore artistico di “Vivaimago” produzione specializzata nell’ideazione e
realizzazione di film e documentari d’arte.
APERTURA:
Dal martedì al sabato, 10-13 e 14-19 Domenica e lunedì chiuso
UFFICIO STAMPA e INFO: Irene Brustia Tel. 02 878781 – 02 45470885 Foro Buonaparte 67, Milano fineart@fondazionematalon.org www.fondazionematalon.org
 
   
   
   
MASSIMILIANO ORLANDONI