
A mamma e babbo – oggi 2 giugno 2026 penso a Voi
Federica Murgia
A mamma e babbo – oggi 2 giugno 2026 penso a Voi
Federica Murgia
Referendum 2 giugno 1946
Quel giorno eravate pieni di speranza per il futuro
Tu babbo avevi votato con il cuore e la coscienza
Pensavi a mamma in quel momento così importante,
a tutte le difficoltà e ad un futuro gioioso con lei.
La Repubblica era nei tuoi sogni e avevi sofferto per essa.
Nella cabina non avevi esitato impugnando la matita
Eri coraggioso e volevi dimenticare i tuoi cinque anni di guerra.
Eri ancora malfermo sulle gambe ferite in Russia,
mentre da esploratore, vestito di bianco, spiavi l’allora nemico.
Il 2 giugno avevi un’ansia maggiore, ma la mano era ferma
Avevi sorriso segnando Repubblica sulla scheda
perché nel cuore temevi il ritorno al doloroso passato.
Mamma, troppo giovane, non votò quel giorno
e anche lei sognò di farlo con gioia.
Ma trepidò e sperò che il periodo buio fosse finito.
Si strinse al padre, giardiniere di garofani rossi,
e alla coraggiosa nonna, ancora inondata di lacrime,
e con lei pensavi allo zio antifascista, morto da antifascista
e andaste di porta in porta per realizzare il suo sogno!
Morto con il cuore fiero e le gambe e le braccia fratturate dalle percosse.
Sì, lei pensava che lo zio Dionigi quel giorno, al fianco alla madre,
continuasse la sua battaglia per la Repubblica: per la libertà.
A voi, mamma e babbo, vi ho immaginati sorridere e danzare,
anche se la danza vi era vietata per il vostro amore contrastato.
Ma vi ho immaginati insieme anche se con steccati altissimi
che impedivano il vostro grandissimo amore.
I vostri sogni si sono concretizzati viva Voi che avete sperato.
Viva quel benedetto referendum del 2 giugno 1946
che a noi donne ha dato la possibilità di sperare:
di volare verso la parità e la recisione dei mille lacci che ci imprigionavano.
Viva la Repubblica che ci ha donato il sogno di uguaglianza, giustizia e libertà.




